Buongiorno a tutti,

faccio mie le considerazioni di Andrea Borruso sulla piega che ha preso questo 
thread/messaggio.
da un certo punto di vista le discussioni sono sempre salutari e mai come nel 
caso del software geografico libero & open data in cui la Comunità (la 
maiuscola è voluta) guida, indirizza ed ispira, parlare è fondamentale.
Chi ha voglia di "frugare" tra le liste italiane qua in Discourse entro cui 
abbiamo importato e salvato tutte le discussioni della mailing list di GFOSS.it 
e di QGIS, si renderà conto che il numero di interventi è drasticamente 
diminuito per non dire annullato. Ogni tanto qualche messaggio per lo più di 
richiesta di aiuto e nulla più.

Ecco dunque che una ventata di opinioni e di idee è segno di vitalità e di 
(rinnovato) interesse non tanto per il software quanto per la Comunità che 
supporta e sorregge il software.
Questo però dovrebbe avvenire in un clima di civile confronto; mi ha colpito la 
chiosa di una email dal gruppo dev di QGIS a proposito dei rapporti in una 
comunità:

*Confidence takes years to build, seconds to break, and forever to repair.*

Ecco, vorrei che questa massima fosse da guida per tutti noi...

L'Italia è il paese dei campanili (*chentu concas, chentu barritas* si dice 
dalle mie parti), è difficile fare comunità ma le individualità a 
servizio/disposizione di un Progetto devono essere e sono la nostra forza.

In sintesi, chiuderei questo thread/messaggio, chiedendo a Matteo Ghetta di 
sottoporre al PSC e ad Hans la questione della necessità di revisione sia del 
significato della/delle Certificazione sia dei criteri che come giustamente ha 
fatto notare qualcuno devono essere inclusivi e no esclusivi.
Ho sempre considerato la Certificazione QGIS come quella del Fair Trade sui 
prodotti alimentari; la Certificazione non ti garantisce se il prodotto sia 
buono o cattiva ma che il produttore segue delle regole di un mondo e di 
un'idea cui noi aderiamo. Sarà poi il mercato a decidere se il prodotto (Corso 
QGIS) sia di qualità o meno, ma quando devo scegliere un fornitore per uno 
sviluppo core, bug fixing, plugin, corsi so che quella certificazione mi 
garantisce un ritorno al Progetto e che il fornitore stesso aderisce ai suoi 
valori.

Per quanto riguarda invece la candidatura di Sarino e Alejandra, proporrei a 
Matteo di aprire specifico thread con magari sondaggio e sintetizzare così 
quello che le regole richiedono, cioè il parere della comunità, per rimandare 
poi al PSC/Hans la decisione finale.

Keep the faith!

s.





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