Ciao Paolo, Il giorno mer, 31/08/2011 alle 11.44 +0200, Paolo Sala ha scritto: [...] > Ecco il punto di divergenza fra le nostre opinioni: tu credi che questa > colonizzazione sia un imbarbarimento dei nostri costumi io invece credo > che sia normale, inevitabile e per nulla deprecabile: è soltanto il > sintomo del fatto che l'italiano è una lingua viva e che esiste nel > nostro tempo una cultura dominante che è quella anglosassone. Molte [...]
Aggiungo solo poche parole perché in precedenza non mi ero spiegato bene: io non penso assolutamente che la contaminazione sia un imbarbarimento, meno che mai penso che sia deprecabile. Io sono fermamente convinto che l'incontro delle lingue (delle persone, e di quant'altro) sia sempre fonte di ricchezza. Ma lo è proprio quando ciascuno porta qualcosa e prende qualcos'altro, mentre non lo è quando una delle due parti prende totalmente il sopravvento. Nello specifico, se l'italiano non forma neologismi e se l'italiano sostituisce la parole proprie con quelle straniere, allora l'italiano non è affatto, come tu sostieni, una lingua viva. Se ti interessa, per capire meglio la mia posizione, puoi leggere, se non l'hai già fatto, il libro di Baricco intitolato «I barbari. Saggio sulla mutazione» che riporta uno scenario che faccio volentieri mio. Ciao, G. -- Per REVOCARE l'iscrizione alla lista, inviare un email a [email protected] con oggetto "unsubscribe". Per problemi inviare un email in INGLESE a [email protected] To UNSUBSCRIBE, email to [email protected] with a subject of "unsubscribe". Trouble? Contact [email protected] Archive: http://lists.debian.org/1314786142.4627.21.camel@scarafaggio

