--------------------------------------------- FORUM ORL - Gruppo di discussione ORL italiano --------------------------------------------- Da: "Vanna Broia" <[EMAIL PROTECTED]>
Caro Andrea, ti prego di rileggere il precedente messaggio :"non voglio riportare tuttoecc., ma proporre un'ipotesi di interpretazione di un caso che � stato descritto come sine materia" : se qualcuno si sente per questo trattato da scolaretto, mi dispiace, ma � un eccesso di suscettibilit�. Al contrario "mi dica bene l'anatomia e la fisiopatologia della zona che comprende il CUE e l'ATM.mi dispiace, troppo poco si accomodi", lo trovo un po' troppo professorale. Tempo fa il prof. Oscar Sala , che rimane, oltre che un luminare ORL, un gran gentiluomo, di fronte alla risoluzione per via occlusale di un caso di scialolitiasi- parotidite cronica e uno di Malattia di Meni�re , entrambi da lui lungamente trattati ed infine destinati all'intervento chirurgio, anzich� ironizzare sul placebo e farci un'esame di fisiopatologia ORL, cher sarebbe staso sicuramente insufficiente, scrisse una lunga lettera a Edoardo, (credo lui te l'abbia anche girata). Da indiscutibile esperto ci ha dato con molta gentilezza spiegazioni dell'efficacia del nostro intervento (anatomiche e fisiopatologiche) pi� profonde di quelle che potevamo, e possiamo, dare noi, che non siamo del settore. I rapporti fra ATM e alcune patologie ORL costituiscono un campo nuovo, che necessiterebbe del contributo di tutti, specie negli aspetti fisiopatologici che , in dottrina , non possono tener conto di un problema emergente , se non con ritardo sulla clinica. . La mia spiegazione fisiopatologia non pu� che essere modesta: per quel che riguarda l'orecchio medio (i cui problemi sono mediamente pi� gravi rispetto al CUE), credo che il nesso fisiopatologico passi attraverso il rapporto con la tuba, la cui funzionalit� � influenzata dal complesso muscolare della vicina ATM: muovere la mandibola � un modo usuale di compensare. Con il CUE il rapporto � probabilmente di diretto microtraumatismo, come � possibile percepire con la palpazione endoauricolare. Nel precedente messaggio non mi sono limitata a dire che condilo e CUE sono vicini . Ti ho scritto "Funzionalmente la post-rotazione del condilo in chiusura tende a percuotere la parete mesiale del meato acustico : la forza di questa percussione � legata allo stop esercitato dall'incontro delle arcate dentali. Se questo stop avviene tardivamente ,a causa di una occlusione dentaria profonda,o di una retrusione mandibolare, come anche della mancanza di denti (il che di fatto rimuove lo stop), o di una protesi consumata o fatta male, la percussione pu� essere pi� intensa, fino a dare dolore che viene erroneamente attribuito all'orecchio". Questo � per me pi� che sufficiente a spiegare la nostra ipotesi patogenetica e la sua risoluzione con il trattamento occlusale, che appunto rimuove il microtraumatismo e tende a ripristinare la funzionalit� tubarica. Volendo si potrebbe tirar fuori il ligamento del Pinto e la parentela filogenetica fra ossicini dell'udito e ATM, ma non ne vedo una vera utilit�. Per quel che riguarda invece la clinica, ti confermo che una vasta gamma di disturbi soggettivi "sine materia" fra cui il prurito auricolare cronico possono cessare con il trattamento occlusale, quando la causa � legata alla disfunzione dell'ATM. L'effetto placebo � presente in tutte le terapie, non solo in quelle che non ci convincono e che vogliamo criticare. Quando per� il problema, in questo caso il prurito auricolare, si manifesta nell'ambito di un corollario sintomatologico ampio e che siamo abituati a vedere con frequenza nella nostra patologia di riferimento (disfunzioni dell'ATM) ed � l'intero corollario, oltre al prurito, a migliorare o a sparire dopo la terapia per via occlusale, pensiamo di avere buon motivo di confermare a posteriori, sulla base dell'evidenza, sia l'ipotesi patogenetica espressa al m omento dell'impostazione del caso, che l'indicazione e l'efficacia terapeutica: in pratica, l'applicazione del device, del tutto reversibile e priva di rischi, si pone in una zona intermedia tra la confermadiagnostica e la terapia vera e propria.. Vorrei sottolinearti che dover portare un dispositivo in bocca 24 ore al giorno per mesi � ben difficile che possa dare grande effetto placebo: senza risultati chiaramente apprezzabili, ben al di l� del problema prurito, il paziente te lo tira dietro! Nella terapia delle disfunzioni dell 'ATM siamo in una situazione di grande incertezza, in assenza di esami marker, di diagnostica di certezza e di linee guida : paradossalmente l' orecchio � molte volte il "sistema rivelatore" pi� sensibile, forse anche per la vicinanza anatomica, che pu� non voler dir nulla come dici nel tuo commento ironico, ma pu� anche voler dire qualcosa. ( a proposito, nel tuo esempio sui rapporti fra tonsille e carie, che vorrebbe essere paradossale, togli "carie" e scrivi "malocclusione" e vedrai che la connessione fra due distretti di nostra rispettiva abituale pertinenza non � affatto paradossale). Nelle disfunzioni dell' ATM l'orecchio � spesso il primo distretto a rispondere alla terapia occlusale. Molte volte si assiste invece all'istantanea ricomparsa del fastidio quando il dispositivo intraorale viene rimosso. Anche questo conferma la diagnosi e l'efficacia terapeutica, e rafforza la motivazione del paziente. Quanto sopra per rispondere al concreto delle tue domande, ovviamente per quanto mi � possibile, da dentista abituata a trattare pazienti, non da professoressa che ama pontificare e bacchettare scolaretti. Sul resto devo concludere che, se non ci diamo una mano invece di punzecchiare con "affettuosa e scherzosa polemica", rischiamo di incancrenire le ancora troppe difficolt� di dialogo interdisciplinaresu questo argomento: me lo confermano quasi tutti i colleghi dentisti che si interessano al problema , e la cosa � comprensibile. Non ho nessun interesse a dover sostenere una polemica che non credo affatto di aver scatenato, ma che probabilmente dipende dalla sensibilit� del tema; il problema del prurito � anzi del tutto marginale e risibile: temo che se ne toccassimo altri succederebbe il finimondo. Buon lavoro a tutti. Vanna Broia P.S. . In una passata discussione privata con Edoardo avevi giurato che avresti visitato il sito www.intersofy.it/sirio , affinch� potessimo dialogare sulla base di una certa conoscenza del nostro tipo di approccio alle patologie di confine: sei sicuro di aver mantenuto il giuramento? ----- Original Message ----- From: "Dr. Andrea La Torre" <[EMAIL PROTECTED]> To: "FORUM ORL" <[EMAIL PROTECTED]> Sent: Thursday, September 05, 2002 10:38 AM Subject: Re: R: FORUM: prurito auricolare --------------------------------------------- FORUM ORL - Gruppo di discussione ORL italiano --------------------------------------------- Da: "Dr. Andrea La Torre" <[EMAIL PROTECTED]> Cara Vanna, il problema l'ha sollevato Petrillo e lo risollevo io. Visto che per lo pi� siamo tutti medici vorremmo solo delle spiegazioni di anatomia, fisiologia e fisiopatologia che spieghino in modo chiaro e con linguaggio tecnico (possiamo permettercelo) come diavolo fa l'articolazione temporo-mandibolare a dare prurito e soprattutto, numeri alla mano quando mai, se mai, e quanti casi di prurito auricolare sono stati trattati e risolti da voi o da altri con trattamenti sull'ATM. Capita anche a me di risolvere sintomi senza sapere perch� e contro ogni aspettativa, ma 9/10 non sono un grande scienziato inventore, ho solo gestito con fortuna un paziente nevrotico. Hai presente il placebo. Che l'ATM sia un affascinante campo che noi ORL adoreremmo scoprire meglio non c'� dubbio, ma che tu ed Edoardo (Bernkopf) siate la giustificazione vivente che c'era bisogno di una laurea autonoma in Odontoiatria tanto l'odontoiatra cura anche l'unghia incarnita e degli altri specialisti non c'� pi� bisogno , ha anche l� pochi dubbi. Visto che ci conosciamo personalmente � solo una affettuosa e scherzosa polemica, ma come vi ho suggerito pi� volte e ribadisco pubblicamente, se siete convinti delle vostre ragioni (e ci credo) e volete insegnarci qualcosa (siamo tutti qui per imparare) trattateci da medici e non scolaretti e avventuratevi pure in dati di volgare anatomia e fisiologia che siano un po' pi� sufficienti di "perch� il condilo sta proprio vicino al CUE". Significherebbe ammettere che le tonsille causano la carie, visto che come i denti, stanno in bocca. Attendiamo ulteriori evoluzioni... Dr. Andrea La Torre CENTRO DI OTORINOLARINGOIATRIA Piazza dei Carracci 1 - 00196 ROMA Tel. 06-3233158 06-3203613 Fax. 06-3226334 Cell. 348-3814785 E-mail: [EMAIL PROTECTED] http://www.otorinolaringoiatria.it ----------------------------------------------------------------- Per cancellarsi dalla mailing-list o modificare l'indirizzo e-mail http://www.orl-online.com/FORUM/ L'archivio dei messaggi (dal 17-3-2001) � disponibile su http://www.mail-archive.com/[email protected] Webmaster: Dr. Andrea La Torre ([EMAIL PROTECTED]) ----------------------------------------------------------------- ----------------------------------------------------------------- Per cancellarsi dalla mailing-list o modificare l'indirizzo e-mail http://www.orl-online.com/FORUM/ L'archivio dei messaggi (dal 17-3-2001) � disponibile su http://www.mail-archive.com/[email protected] Webmaster: Dr. Andrea La Torre ([EMAIL PROTECTED]) -----------------------------------------------------------------
