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Il Doomsday Clock � l�orologio dell�autorevole rivista statunitense Bulletin
of the Atomic Scientists che dal 1947 mostra, in base alla situazione
internazionale, a quanti minuti siamo dalla apocalittica mezzanotte della
guerra nucleare � nel 1980 indicava 7 minuti a mezzanotte. Con la fine della
guerra fredda, nel 1991, la lancetta � tornata indietro a 17 a mezzanotte.
Dopo, contrariamente a quanto ci si poteva aspettare, ha cominciato a
riandare avanti: 14 minuti a mezzanotte nel 1995, 9 nel 1998, 7 nel 2002.


Di fronte a questo fatto ci si aspetterebbe una allarmata reazione nelle
sedi parlamentari e politiche, negli ambienti scientifici e culturali, e, in
generale, nell�opinione pubblica. Non � invece cos�. La notizia che la
lancetta dell�Orologio dell�Apocalisse sta avanzando verso la mezzanotte
nucleare passa inosservata o, comunque, non suscita particolari reazioni.
Finita l�era della guerra fredda, si � diffusa la sensazione che la minaccia
di guerra nucleare fosse pressoch� scomparsa e si �, di conseguenza,
instaurata la pericolosa abitudine a convivere con la Bomba. Si � allentata
di conseguenza, all�interno degli stessi movimenti per la pace, l�attenzione
su tale minaccia, proprio mentre essa, al contrario, raggiungeva livelli
critici.
Da qui l�esigenza di combattere la non-informazione e disinformazione con
l�informazione, con la documentazione dei fatti reali. E� quanto cerca di
fare questo libro, in cui si ricostruisce la storia della corsa agli
armamenti nucleari, dalla fine della seconda guerra mondiale ai nostri
giorni.
Essa viene posta sullo sfondo degli eventi che segnano il passaggio dalla
guerra fredda al dopo guerra fredda, soprattutto di quelli che precedono e
seguono l�11 settembre, poich� � attraverso tali eventi, in cui il governo
statunitense svolge un ruolo fondamentale, che si rilancia la corsa agli
armamenti nucleari e cresce di conseguenza la possibilit� di una guerra
nucleare.

Solo cos� si pu� cogliere la reale dimensione della Bomba. Non solo un�arma,
ma l�espressione di un potere mai visto prima nella storia: il potere
nucleare, capace di porre fine  alla storia stessa, ponendo fine
all�umanit�.


L'AUTORE Manlio Dinucci, giornalista e geografo, � stato direttore esecutivo
per l�Italia della International Physicians for the Prevention of Nuclear
War, associazione vincitrice del Nobel per la pace nel 1985. Collabora con
"il manifesto" ed � autore, tra l�altro, de Il sistema globale (2002) e, con
Daniel Bovet, di Tempesta nel deserto (1991).


INDICE



Prefazione di Giulietto Chiesa

Introduzione


PARTE PRIMA


1945-1986. Da Hiroshima alla perestroika

1. La nascita della Bomba

1.1 Una �nuova e rivoluzionaria capacit� distruttiva�
1.2 Le conseguenze dell�esplosione nucleare su una citt�
1.3 L�inverno nucleare



2. La corsa agli armamenti nucleari

2.1 Il primo esclusivo club nucleare
2.2 L�ingresso dei paesi del �terzo mondo� nel club nucleare
e i primi trattati
2.3 La Bomba segreta


3. La polveriera nucleare

3.1 Un milione di Hiroshima
3.2 Le Hiroshima degli incidenti e dei test nucleari
3.3 Il legame tra nucleare militare e civile
3.4 I movimenti antinucleari durante la guerra fredda

PARTE SECONDA


1986-2001. Il dopo guerra fredda

1. L�occasione perduta del disarmo

1.1 Il mondo al bivio
1.2 Il riorientamento della strategia statunitense
1.3 La mutazione genetica della NATO


2. La nuova corsa agli armamenti

2.1 Il disarmo armato
2.2 Le forze nucleari del dopo guerra fredda
2.3 La proliferazione nucleare
2.4 La proliferazione delle armi chimiche e biologiche

PARTE TERZA


Dopo l�11 settembre

1. L�offensiva della �potenza globale�

1.1 La spada sul piatto della bilancia
1.2 La �guerra globale al terrorismo�
1.3 Il fronte interno
1.4 La penetrazione in Asia Centrale e Medio Oriente


2. La preparazione della guerra nucleare

2.1 Il Trattato di Mosca
2.2 La militarizzazione dello spazio
2.3 Il first strike nucleare per la �guerra preventiva�


3. Lo squilibrio del terrore

3.1 Le �propriet� uniche� della Bomba
3.2 Le �eventualit� di guerra nucleare
3.3 La minaccia nascosta
3.4 Il rilancio del movimento antinucleare

APPENDICE
US Atomic Veterans, Operation Castle


�E� questo un libro prezioso sotto molti aspetti, ma soprattutto perch�,
attraverso un�analisi precisa, puntuale, esauriente, ci racconta la
struttura, le coordinate, i postulati del pensiero geopolitico (e
implicitamente ci descrive la statura politica, culturale e morale) degli
occupanti del �ponte di comando� dell�Impero. Tutto ci� va ben oltre il
riesame organico e complessivo dello �stato dell�arte� in materia di armi
atomiche e di strategie nucleari, che pure � l�asse centrale del lavoro.
[...] Questa offensiva planetaria dell�Impero � cominciata prima dell�11
settembre. Molto prima. I materiali  raccolti in questo lavoro lo
documentano in modo impressionante e, io credo, definitivo�. (Dalla
prefazione di Giulietto Chiesa)
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