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From: "renza" <[EMAIL PROTECTED]>
To: "EZLNlista" <[EMAIL PROTECTED]>
Sent: Friday, February 13, 2004 8:08 PM
Subject: [ez:] Saramago: una "guerra cos� stupida, iniziata da un imbecille
chiamato Bush"


> da La Jornada del 12 febbraio 2004
> Il Premio Nobel portoghese ha consegnato in Messico la versione spagnola
del
> suo Saggio sulla lucidit�
> Saramago affronta in modo deciso e radicale il sistema nel suo nuovo
romanzo
> CESAR G�EMES
> Il nuovo romanzo di Jos� Saramago � gi� nelle mani degli editori
messicani:
> Saggio sulla lucidit�, "il romanzo pi� politico di qualsiasi altro che ho
> scritto".
> La possibilit� di terminare l'opera in modo quasi simultanea alla
traduzione
> � risultato del lavoro congiunto di Saramago con Pilar del Rio: "Mentre io
> scrivo, al piano di sotto lei traduce. Cos� quando termino di scrivere, la
> traduzione � gi� quasi pronta. Poi il romanzo percorrer� la sua strada,
per
> questo � nato".
> - Pensa di invitare dei personaggi della politica per presentare questo
> nuovo libro e questa � una novit�.
> - S�, � una cosa poco usuale. In genere alle presentazioni si invitano
> critici letterari. Succede pure che l'autore si presenta e parli lui
stesso
> de suo lavoro. Saggio sulla lucidit�, da una parte, � un romanzo
> profondamente politico e pensiamo che possa interessare un pubblico di
> lettori molto pi� ampio dell'abituale. Per me � molto importante sapere
che
> diranno gli uomini che si dedicano alla politica di un romanzo si
confronta
> in modo radicale col sistema. Chiaro, non posso dire molto dell'opera
perch�
> per il momento il testo � in pubblicazione.
> - Si chiude un circolo in relazione con il precedente Saggio sulla cecit�?
> - Non lo direi in modo cos� deciso, perch� quando scrissi il Saggio sulla
> cecit� non avevo nessuna intenzione di scrivere un testo che
s'interessasse
> della lucidit�. Per� l'anno passato mi � venuta l'idea e perci� c'� una
> relazione che va aldil� dei titoli.
> "� vero che il Saggio sulla lucidit� � il romanzo pi� politico che abbia
mai
> scritto, per� � vero pure che � un romanzo di finzione, con personaggi che
> agiscono e interagiscono. E so che � un romanzo, per� confido che sia
> qualcosa di pi�: una favola, una satira e una tragedia. Insomma non pu�
> sorprendere perch� sappiamo che tutto nella vita finisce in tragedia".
>
> Di fronte alla giustizia corrotta, resta un'arma: la disobbedienza civile
> Il mondo, dominato dalle plutocrazie: il cittadino deve imparare ad
esigere
> dal potere
> KARINA AVILES E ARTURO JIMENEZ
> Di fronte a leggi "terribili" ed a una giustizia "corrotta", in un mondo
nel
> quale la disgiuntiva � morire "rassegnati" o con "dignit�", resta solo un'
> arma: la disobbedienza civile.
> Cos� ha parlato nella Citt� Universitaria lo scrittore portoghese Jos�
> Saramago, che ha definito commissioni "fantasma" le istanze create dagli
> Stati Uniti e dalla Gran Bretagna per investigare sul ruolo dei servizi
> segreti prima dell'invasione dell'Iraq.
> Nel caso degli Stati Uniti, ha precisato, questa commissione contiene la
> trappola: quella che i risultati si renderanno noti dopo le elezioni
> presidenziali in questo paese.
> Il Nobel della Letteratura ha pure definito una "menzogna universale" le
> presunte ragioni della guerra create dalla triade Bush-Blair-Aznar. "La
> bugia � diventata strumento politico. Per� non la bugia sottile e
> intelligente, ma quella pi� stupida e oscena".
> Saramago ha ricevuto ieri la medaglia d'oro Isidro Fabela della Facolt� di
> Diritto dell'UNAM per la sua capacit� "di creare universi e di costruire
> soggetti umani che transitano dall'angustia alla speranza".
> Nell'Aula Magna Jacinto Pallares, il novellista ha definito "mostruoso"
che
> esista un governante come George W. Bush, che si autodefinisce come un
> "presidente della guerra". Ed ha cercato di scuotere le centinaia di
giovani
> universitari che si sono recati a vederlo ed a ascoltarlo: "Quella che
> viviamo non � democrazia, ma una plutocrazia di signori come Soros e
> Cisneros". I governi del mondo, ha aggiunto, non sono altro che "i
> commissari politici del potere economico".
> Ha messo in discussione vari temi: la "democrazia che non � democrazia",
il
> sistema capitalista, il non rispetto dei diritti umani, l'eccessivo
> interesse per il cosmo a detrimento dell'interesse per i problemi della
> Terra fino alla cosiddetta "transizione democratica" in Messico:
> "Della rivoluzione dei garofani, in Portogallo, 30 anni fa, non � rimasto
> niente. E in Messico pu� succedere che non rimanga pure molto di ci� che
> chiamano transizione democratica, se i messicani non prendono nelle loro
> mani quei cambiamenti. Se non lo fanno, questa transizione sar� un'altra
> cosa ancora che � fallita".
> Con un pubblico che lo ha ricevuto in piedi, in un auditorio in cui sono
> mancati i posti visto che decine di alunni sono rimaste fuori, ma con la
> consolazione di vedere lo scrittore sui monitor, Saramago ha cominciato la
> sua conferenza con una storia, accaduta in un villaggio medievale vicino a
> Firenze, in Italia.
> Ci sono due personaggi principali, un contadino e un nobile che, non
> soddisfatto della sua ricchezza, ha tolto la primo il suo piccolo terreno.
> Un giorno le campane della chiesa del villaggio hanno suonato "a morte".
Il
> contadino era nella chiesa e l� qualcuno gli domanda chi � morto. Ma la
> risposta � stata: 'Nessuno. Chi � morto � il diritto".
> In questo modo il novellista ha introdotto i suoi ascoltatori al mondo
delle
> leggi, del diritto e della giustizia, che "non serve a niente se non si
pone
> al servizio dell'uomo". In tal senso ci possono essere leggi "ingiuste" e
> una giustizia "corrotta".
> Ha ricordato che in Portogallo si � vissuto per 48 anni sotto una
dittatura
> nella quale non mancavano leggi, diritto, avvocati e neppure tribunali.
> "Avevamo tutto, per� non avevamo niente".
> Allora, bisogna sottomettersi alla legge solo se si merita rispetto. "E se
> non se lo merita, esiste un'arma: la disobbedienza civile". Molti
cittadini
> del mondo sono vittime di un sistema ingiusto e "il trucco di questo
sistema
> ha consentito di convertire le vittime in complici".
> Pi� tardi si � riferito al tema della democrazia. Tutti ne parlano, per�
> nessuno mette in discussione ci� che rappresenta e in effetti: "La
> democrazia � una facciata dietro alla quale non c'� molto da vedere".
> Dato che la democrazia � considerata "ci� di meno cattivo che ha costruito
l
> 'umanit�, non ci si permette di conoscere qualcosa di meglio". Cos� i
> cittadini si trovano in un sistema dai cui limiti non possono uscire,
perch�
> � "politicamente scorretto".
> Saramago ha precisato: "Non sono contro la democrazia. Quello che succede
�
> che questa che viviamo non � democrazia, ma una plutocrazia". Pi� avanti
ha
> ribadito: "Se � certo che senza democrazia non ci sono diritti umani, �
> anche vero che senza diritti umani non c'� democrazia".
> Circa i diritti umani, l'autore del Vangelo secondo Ges� Cristo ha
> manifestato il suo timore che in questo secolo si perdano
"definitivamente"
> quelle garanzie.
> Ha anche messo in discussione la "idea recente" di voler "privatizzare
> tutto". E allora, se tutto � venduto, "a che serve lo stato". Per cui ha
> chiesto di "prendere la vita in serio, dato che al contrario tutto questo
> finir� male".
> Nel contesto planetario attuale di una "guerra cos� stupida, iniziata da
un
> imbecille chiamato Bush", esiste una grande potenza che si sta per
> svegliare, per mettersi in piedi e per incominciare a camminare:
l'opinione
> pubblica mondiale.
> Il cittadino deve imparare ad esigere ed a domandare al potere. "Dobbiamo
> recuperare il senso e lo spirito della cittadinanza", cos� come il senso
di
> dignit� e di rispetto, dato che documenti come la Dichiarazione dei
diritti
> dell'uomo e del cittadino solo sono "cartapesta" e nessuno esige il loro
> rispetto.
>
> (tradotto dal Comitato Chiapas di Torino)
>
>


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