Porta S. Agostino: Giovedì 8 marzo 2007 – ore 18
Inaugurazione della Mostra, alla presenza di Davide Ferrario:

DAVIDE FERRARIO
Foto da Galera

Foto da galera è un'esposizione di fotografie realizzate nel 2002 dal regista cinematografico Davide Ferrario, che si trasforma, per la prima volta nella sua carriera, in fotografo. Nell’estate del 2002 la direzione del carcere milanese di San Vittore ordina la ristrutturazione del quarto e quinto braccio dell’istituto di detenzione. Si tratta di celle sovraffollate, occupate da più di ottocento detenuti in attesa di giudizio. Ferrario ottiene il permesso di entrare nei bracci svuotati prima della ristrutturazione. Porta con sé una macchina fotografica e per un giorno intero scatta fotografie a quei muri scrostati, fissando immagini di speranza e rassegnazione, congelando tracce di vita e di attesa in quegli spazi angusti e decadenti. Ferrario sceglie la strada più ardua e, forse, più vera per raccontare il carcere: quella delle cose. Non c’è un volto fotografato, non il viso di un solo recluso. “Confesso di non aver avuto mai il coraggio di fotografare la faccia di un detenuto - dice il regista - mi sembrava che l’esposizione del dolore personale fosse un’ulteriore furto, un’altra beffa”. Così, fotografa liste della spesa, messaggi che i carcerati hanno scritto a loro stessi, carte geografiche annerite, fantasiose costruzioni con pacchetti di sigarette o di pasta, donnine discinte, sovente accostate a Gesù Cristi e Madonne. Quello di Ferrario è un lavoro di semplificazione, uno sguardo su come ognuno rielabora il proprio spazio e come lo spazio si modifica irreversibilmente al passaggio dell’uomo. Tre gli elementi ricorrenti: la geografia, intesa come bisogno di segnare il territorio ma anche come ricordo (nei disegni dei detenuti di cartine geografiche); la religiosità, quella un po’ infantile delle grandi immagini barocche e, spesso fortemente mescolata alla rappresentazione della fede; la sessualità, a volte in un elegante corpo femminile, più frequentemente volgarizzata (emblematico il dualismo nell’immagine della Dama con Ermellino di Leonardo accanto a quella sessualmente provocante di Paola e Chiara sulla copertina di una rivista glamour).

In occasione della mostra alla Porta di Sant’Agostino due architetti dello studio New Landscapes, Davide Pagliarini e Francesco Decandia, hanno progettato un allestimento che riflette con grande sensibilità sulla complessa dinamica che regola i rapporti tra il carcere e il mondo esterno. Le fotografie di Ferrario sono allestite lungo due corridoi di cemento; lo spettatore è costretto a percorrere uno spazio limitato, la cui estetica spoglia accoglie le immagini “strappate” dalle pareti del carcere, mentre sottili feritoie permettono di “rubare” dall’esterno qualche scorcio di immagine e dall’interno di osservare sentendosi a propria volta osservati. Lo spazio centrale, compreso tra i due volumi che ospitano le mostra fotografica, diventa luogo di incontro e di dibattito o si trasforma in arena cinematografica, ospitando le molte iniziative organizzate in occasione di “Non solo carcere per assicurare la giustizia”.

Rassegna di film e presentazione libri
Dall’ 9 marzo al 5 aprile, nell’ambito dell’iniziativa “Non solo carcere per assicurare la giustizia”, si svolgeranno nella Sala alla Porta S. Agostino una serie di appuntamenti concomitanti alla mostra “Foto da Galera” di Davide Ferrario. All’interno dello spazio espositivo verranno proposti otto film (documentari e produzioni realizzate dai detenuti in occasione dei laboratori sull’audiovisivo in carcere) che raccontano la realtà delle persone che vivono nelle carceri italiane, i percorsi di reinserimento sociale dei detenuti sul territorio e le esperienze degli operatori sociali che partecipano a questi progetti. Oltre alla rassegna cinematografica l’Ass. Milllepiani e Slow Food Valli Orobiche presenteranno due libri sul tema “la cucina in carcere” ed il Centro Territoriale Permanente “E. Donadoni” presenterà un volume che raccoglie poesie e racconti dei detenuti del Carcere di Bergamo.

Una collaborazione tra: Comitato Carcere e Territorio, Comune e Provincia di Bergamo, Bergamo Film Meeting, Laboratorio 80, Fondazione Antonio Mazzotta, Fondazione della Comunità Bergamasca. Orari: da martedì a venerdì ore 16,30-19,30. Sabato e domenica ore 11,30-19,30.
La Mostra rimane aperta fino al 9 aprile 2007.
Il catalogo della Mostra è edito da Mazzotta Editore


L'intero programma dell'iniziativa "Non solo carcere per assicurare giustizia" é scaricabile dal sito:

http://www.comune.bergamo.it/upload/bergamo/notizie/DepliantNonsolocarcereBg_4488_3195.pdf

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