La Repubblica, Domenica 2 Dicembre

Quarantamila a Roma. La manifestazione organizzata dal Forum delle acque
Il ministro Ferrero: "Questo sarà uno dei temi della verifica di gennaio"
"L'acqua è un bene pubblico"
In marcia contro la privatizzazione


ROMA - In marcia per difendere l'acqua, "un bene comune che non va 
privatizzato". Quarantamila persone, donne e uomini appartenenti a comitati 
territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche 
per sostenere una legge di iniziativa popolare (già 400 mila le firme raccolte) 
per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell'acqua.

Tra le tante manifestazioni, le più svariate, che Roma è abituata a ospitare 
quella di oggi in nome del diritto all'acqua che "non è una merce" è stata 
sicuramente tra le più insolite. E quella che al momento incassa anche un 
successo quasi immediato e quasi tangibile. Il ministro per la Solidarietà 
sociale Paolo Ferrero promette infatti che la "ripubblicizzazione dell'acqua 
sarà uno dei punti della verifica di governo a gennaio".

Il corteo, animato e colorato con tante gocce d'acqua di cartone, è stato 
organizzato dal Forum Italiano dei movimenti per l'acqua che raggruppa 70 
associazioni e reti nazionali e circa mille comitati territoriali. Un 
arcipelago che ha sintetizzato in quattro punti le cose da fare subito: 
moratoria contro tutte le privatizzazioni; immediata approvazione della legge 
d'iniziativa popolare; ristrutturare la rete idrica nazionale che tra perdite e 
infiltrazioni aiuta il mercato delle privatizzazioni, "una grande opera 
pubblica" recita un cartello sarcastico. Infine la gestione pubblica e 
partecipata dai lavoratori e dalle comunità locali (www.acquabenecomune.org).

Nel corteo bandiere di diverse sigle. Tra le altre, quelle di Verdi, Prc, Sd, 
Pdci, Cobas, Cgil, Wwf e gonfaloni di alcuni comuni, come Gualdo Tadino. Fra i 
manifestanti anche i volontari dei "grilliromani", nati dal blog di Beppe 
Grillo.

"Senza beni comuni come l'aria e l'acqua non possiamo vivere: sono diritti 
fondamentali degli esseri umani fin dalla nascita e non si possono ridurre a 
merce" ha affermato il missionario comboniano Alex Zanotelli, uno dei 
personaggi simbolo della battaglia per la ripubblicizzazione del sistema idrico 
in Italia. Con lui ha sfilato anche il leader dei Verdi e ministro 
dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio che ha sottolineato come "bisogna evitare 
che ci sia un tentativo di privatizzazione, che ci porterebbe - anche nel mondo 
- a vere e proprie guerra per l' acqua: noi non vogliamo correre questo 
rischio".

Il ministro Ferrero ha appoggiato la manifestazione perché - ha scritto in un 
comunicato destinato al Forum delle acque - "l'acqua costituisce un bene di 
prima necessità che non può essere mercificato né, tantomeno, monopolizzato da 
qualche multinazionale". Una realtà, scrive il ministro, "ancora più vera in un 
momento in cui i cambiamenti climatici in corso stanno rendendo la scarsità 
delle risorse idriche un problema ancora maggiore rispetto al recente passato". 
Considerare perciò l'acqua come un bene pubblico è una strategia di 
salvaguardia per il futuro di tutti i cittadini.

Il decreto fiscale appena approvato ha bloccato per un anno la privatizzazione 
dei servizi idrici. E' qualcosa, ma ancora troppo poco. "E' necessario - 
aggiunge il ministro - arrivare al più presto a una legge che conduca alla 
ripubblicizzazione integrale dell'acqua". E questo deve essere uno dei punti 
della verifica di gennaio.




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inoltrato da 

forum bergamasco dei movimenti per l'acqua

www.acquabenecomune.org



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