----- Original Message ----- 
From: "Darko Peltier" <[email protected]>
To: "Assemblea Permanente NO F-35" <[email protected]>
Sent: Monday, December 22, 2008 8:51 PM
Subject: Battaglia per la carta: napalm su villaggio contadino a Sumatra


Jakarta, 21 dicembre 2008 - Come nel Vietnam.
Napalm lanciato dall'elicottero sul villaggio,
colonne di fumo che si levano tra le palme. Ma
non è Apocalypse Now, è l'Indonesia, lo scorso
giovedì 18 dicembre. E' la guerra tra i contadini
del villaggio di  Suluk Bongkal e l'impresa Arara
Abadi, che rifornisce di legno la cartaria Indah
Kiat Pulp and Paper, del gruppo APP - Sinar mas.
L'associzione Watch Indonesia ha divulgato la
notizia, su indicazione
di Jikalahari, associazione ambientalista della
regione di Riau, mentre nella zona ancora non è
consentito l'accesso ai media.
Le terre del villaggio di Suluk Bongkal erano
state formalmente assegnate al villaggio nel
1991, ma nel 1997 sono state cedute alla Indah
Kiat Pulp and Paper, lasciando senza terra i
contadini. Dopo dieci anni di conflitto, i
contadini, affiliatisi nel sindacato agricolo
della regione di Riau, sono riusciti a riavere
indietro le loro terre. Una delibera del
Ministero delle Foreste indicava come i residente
nell'are prima del rilascio della concessione
avevano diritto di restare (S
319/Menhut-VI/2007), ma non è servito.
L'incidente dello scorso giovedì ha avuto luogo
quando la polizia locare ha tentato di arrestare
il portavoce del sindacato contadini. L'intero
villaggio ha tentato di impedire l'arresto, e le
forze di polizia, incapaci di controllare la
rivolta, hanno fatto ricorso a mezzi di guerra:
sganciando napalm sul villaggio, mentre da terra
venivano sparati proiettili di gomma e candelotti
lacrimogeni.
Colti dal panico, gli abitanti del villaggio sono
fuggiti della foresta, mentre la polizia iniziava
la caccia all'uomo e arrestava centinaia di
persone. Putri, un bambino di due anni, è stato
successivamente trovato morto nella foresta,
annegato in una pozza.
Una volta disperso il villaggio, il controllo
della terra è stato assunto da civili armati,
assunti dalla Indah Kiat Pulp and Paper e sono
entrati in scena i bulldozer per radere al suolo
ciò che restava del villaggio.

Il risultato dell'operazione: 700 case date alle
fiamme, 200 contadini arrestati e altri 400
ridotti in stato di clandestinità. Le foreste
sono sempre di più scarse in Indonesia, e
l'industria della carta fa il possibile
controllarne gli ultimi scampoli. L'Italia
importa dall'Indonesia carta e pasta di cellulosa
per quasi 50 milioni di Euro. Anche dalla APP.



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