Risposta dall'IGM:

"All'interno dell'IGM si usa solo software Intergraph per la produzione
delle
carte (MDB di Geomedia per la creazione del dato, vestizione grafica e
stampa csempre con la solita Società). Capisco la domanda, che sorge
spontanea, ma non si ci voleva impelagare in troppe difficoltà ed avere
quale consegna un unico formato da parte delle ditte, quello con cui ogni
operatore ha una certa familità. Le ditte che fanno restituzione spesso
usano il software GCARTO (software italiano) che permette di uscire con tuti
i formati più comuni. Quindi nessun problema per nessuno in ambito
cartografico. Chi parte dai dati e crea GeoDB può invece utilizzare solo
ArcGIS ma questo non accade per chi fa fotogrammetria.
Fino a poco tempo fa l'IGM cedeva i dati in VPF, poi in MDB; fra poco sarà
possibile ricevere i dati nei formati più comuni (compreso Shape). Un pò di
pazienza e si renderà la vita meno difficile a tutti gli utenti. Ad esempio
il nuovo software Verto (convrsione coordinate nei vari sistemi) potrà
essere utilizzato direttamente su shape file. Pochi mesi e le cose
miglioreranno.....stiamo lavorando per voi"

Giovanni

Il 19/07/07, Piergiorgio Cipriano <[EMAIL PROTECTED]> ha scritto:

Ragazzi,
senza polemica ... ma credo ve ne siete accorti un po' in ritardo!
CNIPA aveva pubblicato questi documenti
<http://www.cnipa.gov.it/site/it-IT/Attivit%25c3%25A0/Sistemi_Informativi_Territoriali/DB_25K/>all'inizio
 del 2006 e aveva chiesto osservazioni
e commenti.
AMFM aveva mandato le osservazioni qui sotto (non mi sembra siano state
recepite ...): NON è solo un problema di FORMATO DI INTERSCAMBIO !!
Scrivere a CNIPA?? Attenzione: i documenti non sono stati "prodotti" da
CNIPA in sè, ma da un 
Comitato<http://www.cnipa.gov.it/site/it-IT/Attivit%25c3%25a0/Sistemi_Informativi_Territoriali/I_lavori_del_Comitato/>in
 cui, oltre CNIPA in funzione di segreteria tecnica, vi erano Ministeri
vari, IGM, rappresentanti di Regioni, UPI, ANCI, UNCEM, etc.
A quel tempo, il Comitato di cui sopra era "temporaneo", nel senso che
doveva ancora essere emanato il Decreto di istituzione del " Comitato per
le regole tecniche sui
dati territoriali delle pubbliche 
amministrazioni<http://www.cnipa.gov.it/site/_files/DECRETO%25202%2520Maggio%25202006%2520n.%2520237_.pdf>
".

In ogni caso, se interessa, nella pagina di 
presentazione<http://www.cnipa.gov.it/site/it-IT/Attivit%25c3%25a0/Sistemi_Informativi_Territoriali/>trovate
 questo indirizzo mail:
comitato.sit[at]cnipa.it

(Osservazioni AMFM)

Dal punto di vista di una "specifica" NON è pertinente dettagliare
informazioni di carattere implementativo, riferendosi ad una particolare
soluzione software (Geomedia), che dovrebbe rimanere quanto più slegata dal
modello dati.
Come scritto il documento è una esemplificazione del formato BLOB di
Geomedia, quindi nemmeno una specifica descrittiva tale formato.

I documenti sono tutti del 2003 (uno solo del 2004): già questo impedisce
DI FATTO un confronto con la specifica 1n1007 sui db Topografici
dell'IntesaGIS, la cui "versione definitiva per la sperimentazione" è del
2004.
In generale, non è chiaro lo scopo di questi documenti: non sembra
raggiungere gli "obiettivi di consolidamento delle specifiche tecniche
relative alla produzione e organizzazione dei dati territoriali di base in
modalità informatica" indicati nella presentazione di tali specifiche.
In particolare non è chiaro il rapporto tra i documenti IGM e la specifica
1n1007_6 (Specifiche di contenuto – La derivazione del DB25)

Non ci sono riferimenti né relazioni con le altre specifiche pubblicate
dal Comitato (metadati e ortofoto).
In particolare, per i metadati è opportuno che una specifica DB25
recepisca in maniera chiara ed esplicita gli elementi essenziali di metadato
(fonte, aggiornamento, qualità, …)

I documenti hanno carattere di specifica tecnica, ma sono privi delle
necessarie indicazioni per poter essere considerate specifiche di livello
nazionale; alcuni motivi:
•    manca un'adeguata introduzione, uno scopo, un campo di applicazione
•    mancano riferimenti a standard e specifiche relativi a DB topografici
(es. ISO, CEN, UNI, ... specifiche IntesaGIS, …)
•    mancano riferimenti incrociati tra i documenti

In particolare non sono presenti riferimenti a standard che hanno un
impatto diretto su implementazioni di DB25, quali
•    ISO19110 (feature catalogue)
•    ISO19114 (quality)
•    ISO19115 (metadata)
•    ISO19117 (portrayal)
•    ISO19136 (GML)

Il paragrafo descrive un'implementazione esistente, fortemente dipendente
dalla tecnologia utilizzata, e riporta indicazioni precise sul numero di
tabelle, sulla decodifica usata (FACC), sui sistemi di riferimento.
Questa è una descrizione implementativi, che potrebbe non essere utile e
utilizzata se non all'interno di IGM, o di un altro ente dotato dei medesimi
strumenti software.
La codifica utilizzata nel documento non è quella FACC.

Si fa riferimento esplicito a Microstation (Bentley) come soluzione
software per l'acquisizione di elementi geometrici e per la generazione di
oggetti areali.
In una specifica tecnica, ed in particolare per specifiche di livello
nazionale, è SBAGLIATO riferirsi a modelli implementativi o a soluzioni
software predefinite.

Il documento focalizza di più l'attenzione sulle tecniche messe a punto
per rappresentare oggetti territoriali a scale minori, quindi più dal punto
di vista di chi/ cosa/ come deve raffigurare tematicamente che non di chi
deve costruire il dato per il 25K partendo da quello "Intesa" (es. DBTopo
10K).

Si parla di suddivisione in fogli 50K.
Sono convenzioni che NON riguardano né il modello concettuale né il
modello implementativi di una base dati, bensì criteri finalizzati
all'organizzazione ed alla gestione di allestimenti cartografici, specifiche
del contesto IGM.

Dal punto di vista di una "specifica" NON è pertinente dettagliare
informazioni di carattere implementativo, riferendosi ad una particolare
soluzione software, che dovrebbe rimanere quanto più slegata dal modello
dati.

Si parla di acquisizione tramite restituzione fotogrammetrica, e non di
derivazione.
Questo contrasta con i principi e gli obiettivi di derivabilità di DB 25 a
partire da DB di scale maggiori (10K, 5K).
Non c'è relazione con il documento 1n1007_6 del WG1 IntesaGIS

Non c'è relazione con il documento 1n1007_5 (La codifica di contenuto in
GML) del WG1 IntesaGIS








On 7/19/07, Paolo Cavallini <[EMAIL PROTECTED]> wrote:

> concordo.
> procedura:
> - un (gruppo di) volontari(o) scrive la lettera sul wiki
> - un volontario cerca l'indirizzo a cui mandarlo
> - il presidente verifica ed invia.
> Ale, cominci tu?
> pc
>
> Alessandro Sarretta ha scritto:
> > Intanto si potrebbe chiedere qualche spiegazione ufficiale al CNIPA
> come
> > GFOSS.it, magari insieme a FreeGIS-Italia, tanto per essere sicuri che
> è
> > come sembra...
> > Ale
> --
> Paolo Cavallini
> http://www.faunalia.it/pc
>
>
> _______________________________________________
> Gfoss mailing list: 234 iscritti (13-07-2007)
> [email protected]
> http://www.faunalia.com/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss
>
>
>


--
Piergiorgio Cipriano
[EMAIL PROTECTED]
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