Non invidio lo sviluppatore .NET che dovra' sobbarcarsi tale sviluppo.

Non e' questione di "rubare", una licenza esprime dei vincoli e quando
sono rispettati,
tutto va bene ed e' in regola.
L'unico risultato che alla fine si ottiene e' di aver perso una
occasione di portare un cliente che un domani avrebbe potuto
finanziare qualche evoluzione a Grass.


2008/3/1, G. Allegri <[EMAIL PROTECTED]>:
>
> >  Se non hai bisogno di una interazione molto forte, e
>  >  se Grass fosse invocabile da command line, o roba del genere, la tua
>  >  interfaccia potrebbe pilotare Grass a fargli fare quello che serve,
>  >  senza violare la licenza.
>
>
> Certo Andrea, ma il mio discorso era più "filosofico". Anche perché,
>  sinceramente, in un ottica  di coerenza alla GPL non vedo differenze
>  tra l'uso tramite linea di comando e linking a livello di codice..
>  Per assurdo, il problema consisterebbe solo nello sviluppare la CLI
>  più efficiente ed efficace possibile,  per poter driblare
>  l'ereditarietà e sfruttare così (o "rubanso", come qualcuno ha detto)
>  il codice libero a suo piacimento...
>
>  Comunque, ho appena spigeato al cliente: comprerà una licenza di Esri
>  Engine, e farà sviluppare ad un programmatore .NET.
>
>  Ciao.
>  Giovanni
>


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§       Andrea              §
§         Peri                 §
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