On Sun, Mar 02, 2008 at 11:33:51AM +0100, G. Allegri wrote:
> Grazie Francesco per l'ampio chiarimento.
> 
> >  Quindi il cliente puo' importi il SUO copyright sul codice che TU
> >  sviluppi senza che poi tu possa distribuire niente perche' il copyright
> >  holder non lo permette, in quanto non distribuisce a terzi alcunche'
> >  e quindi nemmeno tu potrai farlo. Di fatto il prodotto rimane GPL
> >  ma e' CHIUSO per quanto riguarda le parti di cui il cliente detiene
> >  il copyright.
> 
> Devo ammettere che le licenze, per uno come me non molto abituato alle
> contorsioni dei termini giuridici, non sono semplicissime da
> interpretare!
> 
> Ma dunque la GPL non comporta un'automatica libertà di distribuire (da
> chiunque a chiunque) codice derivato, o integrato, con software già
> GPL, ma piuttosto è vincolata alla volontà di distribuire da parte del
> detentore del prodotto intellettuale. Giusto?
> 

Giusto: liberta' in ordine a quanto e' sotto MIO copyright,
obbligo invece in ordine a quanto e' sotto copyright di altri che abbiano
rilasciato a terzi. La licenza scatta quando si distribuisce a terzi 
non quando si utilizza/modifica per proprio conto. Se io sono un 
contractor e il risultato non e' sotto mio copyright automaticamente
non c'e' distribuzione. E tuttavia chi e' proprietario del copyright
e' soggetto a GPL nel momento in cui distribuisce, e quindi comunque
come contractor lavoro in modo etico e salvaguardo il mio prodotto
e quello dei terzi su cui mi sono basato.

-- 
Francesco P. Lovergine

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