In effetti c'è gran confusione. Penso che un primo passo sia quello della pubblicazione del dato pubblico, inteso come quel dato raccolto in seguito ad indagini pagate con soldi pubblici. Inoltre vi sono una gran mole di dati soprattutto ambientali derivanti dai piani di caratterizzazione, che sono si pagati da aziende private, ma che una volta presentati alle conferenze di servizi, diventano pubblici. Una liberalizzazione totale potrebbe favorire i furbetti? c'è anche una sorta di autodifesa della categoria "geologi" che già maltrattata rispetto ad altri professionisti diventa reticente a liberalizzare il dato che gli da da mangiare. Quanti architetti o ingegneri si inventano le relazioni geologiche? Insomma vien fuori l'italietta...per questo prima della liberalizzazione necessitano regole precise ricordo che c'è un progetto europeo (non ricordo il nome) che raccoglie stratigrafie di vari stati (olanda in primis). saluti
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