Prestige: cade la prima testa

by tbrown

 

E’ la prima vittima illustre del disastro ambientale che ha inquinato 900 km di costa e provocato danni per circa un miliardo di dollari. Si tratta di Rolf Tarrach Siegel, il presidente del Consejo Superior de Investigaciones Cient�ficas (CSIC), l’equivalente del nostro Cnr. L’annuncio delle dimissioni dell’ex fisico teorico, sono state rese ufficiali dal governo spagnolo il 24 gennaio scorso, dopo che la notizia era stata pubblicata gi� da alcuni quotidiani. “Vuole tornare alla vita accademica” ha commentato il ministro della ricerca spagnolo, l’economista  Josep Piqu�. In realt� a risultare determinante per la fine della carriera di Tarrach � stata una lettera pubblicata su Science lo stesso giorno, firmata da 422 scienziati spagnoli, dove venivano denunciate inadempienze ed errori sia del governo nazionale che di quello galiziano. Secondo i firmatari della lettera durante il periodo critico ogni decisione, compresa quella di rimorchiare e affondare la petroliera al largo della costa, � stata presa seguendo le direttive di un fantomatico “comitato tecnico di esperti spagnoli” che niente aveva a che vedere con la vera comunit� scientifica. “Questa ricorrente e indiscriminata generalizzazione”, scrivono i ricercatori spagnoli, “rischia di compromettere la credibilit� dell’intera comunit� che si occupa di Scienze della Terra. In pi�” denunciano i ricercatori, “questa crisi ha rivelato un grave malfunzionamento del sistema nazionale della ricerca”. In questo modo gli scienziati spagnoli prendono le distanze dalle azioni fatte dal ministero dell’ambiente e della ricerca del governo di Aznar, che agli occhi di tutto il mondo erano sembrate tragicamente folli. Affondare la nave in un punto in cui le correnti atlantiche si allargano e spingono verso le coste spagnole, portoghesi e francesi e il fatto di pensare che in fondo all’oceano il petrolio si potesse solidificare, “non deriva dalla nostra ignoranza” hano sottolineato i firmatari della lettera, “ ma da una completa mancanza di dialogo tra il mondo politico e quello della ricerca”.   

 

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