2008/12/3 Rosario Russo <[EMAIL PROTECTED]> > > Ciao a tutta la lista, > mi e' ri-capitato tra le mani il provvedimento del Garante del marzo 2004, > sulla videosorveglianza. Putroppo, c'e' una parte che proprio non riesco a > digerire, nel senso che mi trova in totale disaccordo. Non certo dal punto di > vista del merito (ognuno ha la sua idea), quanto a quello del diritto. > > Mi riferisco alla parte in cui (punto 2.3) il Garante asserisce: > "Anche l'installazione meramente dimostrativa o artefatta di telecamere non > funzionanti o per finzione, anche se non comporta trattamento di dati > >personali, puo' determinare forme di condizionamento nei movimenti e nei > comportamenti delle persone in luoghi pubblici e privati e pertanto puo' > essere >legittimamente oggetto di contestazione."
superficialmente: nel senso che se tu non sai se la telecamera è vera o falsa puoi legittimamente contestare il posizionamento della stessa. Se sotto la telecamera leggi invece "è falsa" (e lo è) allora non puoi legittimamente contestare il posizionamento stesso (ma ne consegue che la telecamera perde il senso di deterrente). > > ... "anche se non comporta trattamento di dati personali"?!? Ma come? E a lui > che gliene frega? se non c'e' trattamento di dati personali, la legge sulla > >privacy nemmeno si applica! Cosa ci fa? Lezioni di sociologia, adesso? La videosorveglianza è oggetto di disciplina ad esempio secondo lo statuto dei Lavoratori (deve essere concordata con i sindacati ecc.).Non puoi attuare un sistema finto di videosorveglianza senza comunicarlo ai dipendenti e ai sindacati facendo creder loro di essere sorvegliati, quindi in caso di denuncia ripararti dietro il "ma era tutto finto" [...] > > Tutto questo mi rassicura di una cosa: che siamo in Italia, il Paese delle > Banane! E nel paese dove fino a poco tempo fa vi era una tutela del lavoro dipendente che ora sta scomparendo :) my 2 cent m. ________________________________________________________ http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List
