http://www.corriere.it/politica/10_febbraio_27/regionali-liste-pdl-rischia-esclusione-a-roma_cc7684c2-23cb-11df-8195-00144f02aabe.shtml
Regionali, Pdl rischia esclusione a Roma
La possibile eliminazione sarebbe legata ad una presunta irregolarità nella 
consegna documentazione delle liste 

Presentato il ricorso
Regionali, Pdl rischia esclusione a Roma
La possibile eliminazione sarebbe legata ad una presunta irregolarità nella 
consegna documentazione delle liste 



ROMA - È caos liste a Roma: il Pdl rischia l'esclusione dalle
regionali nella provincia di Roma. La possibile eliminazione sarebbe
legata ad una presunta irregolarità nella consegna documentazione delle
liste elettorali. Secondo alcuni rappresentanti di altre liste, il
presentatore di lista per la Pdl Alfredo Milioni avrebbe tentato di
consegnare parte della documentazione necessaria fuori tempo massimo.
Il Pdl sostiene invece che il faldone delle firme sarebbe stato portato
fisicamente vicino all'ufficio elettorale del Tribunale di Roma prima
delle 12, quando scadeva la consegna. Milioni però si sarebbe
allontanato portandosi con sé i fogli con l'accettazione delle
candidature ma al momento di rientrare, è stato bloccato dai
rappresentanti di altre liste perchè, sostengono questi, «erano ormai
le 12:45». Anche le forze dell'ordine hanno impedito a Milioni
l'accesso all'ufficio. Ora il faldone con le firme della lista della
Pdl si trova in corridoio mentre il resto della documentazione è ancora
in mano a Milioni. Il Pdl ha presentato ricorso. 



REAZIONI - «Non vi sono assolutamente motivi per l'esclusione
della lista proporzionale del Pdl a Roma. I nostri delegati - spiega
Ignazio Abrignani, responsabile nazionale del settore elettorale del
Pdl - con tutta la documentazione necessaria, erano in fila per
presentare la lista ben mezz'ora prima della scadenza del termine, come
possono testimoniare numerose persone presenti. Per un fatto
assolutamente occasionale (un diverbio provocato da un delegato
radicale) il delegato del Pdl si è dovuto allontanare dalla fila per
non più di due minuti, lasciando peraltro tutte le firme e i
certificati all'interno della zona predisposta per la ricezione delle
liste. Quando la situazione è tornata alla normalità, il nostro
delegato ha fatto per rientrare ma gli è stato impedito. Tale diniego è
assolutamente ingiusto e lesivo del diritto non solo dei candidati ma
anche di tutti gli elettori del Pdl. Abbiamo presentato tempestivamente
un ricorso e siamo certi che la lista verrà ammessa, perchè non vi sono
le condizioni giuridiche per non farlo». 
Ben diverse le parole
dell'opposizione: «Le norme vanno rispettate e non si può affidare a
furbizie, artefizi e scappatoie l'aggiramento di ciò che non è
aggirabile» afferma Beppe Fioroni del Pd, denunciando un altro episodio
che riguarda le liste del Popolo della Libertá in provincia di Viterbo:
qui il Pdl ha presentato due documenti diversi uno con l'apparentamento
con l'Udc e uno no. 
E Nico Stumpo, responsabile Organizzazione
della segreteria del Pd, aggiunge: «È singolare che una forza politica
come il Pdl, che dice di voler governare il Lazio, non sia in grado di
presentare la lista a Roma. Non si cerchino sotterfugi o scappatoie, la
legge è, e deve essere, uguale per tutti».



      
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