Caro Demetrio, ho riletto con attenzione la tua mail.
Ti segnalo questi passaggi - "Come mai questo ostracismo (in verità non solo di ieri)?" - " Come mai, dopo nessuna candidatura dell'Associazione Territoriale più forte d'Italia alle Europee dello scorso anno, in questa tornata ben 8 di noi su 41 presenti?" - "se invece si stesse tentando di parcellizzare il consenso fra i tanti di noi, per creare una certa corsia preferenziale interna per altri, pur meritevoli, ma certo meno titolati a rappresentare l'iniziativa radicale a Roma e nel Lazio degli ultimi anni." Considerato anche che la conferenza stampa l'abbiamo condotta emma ed io, credo sia urgente discutere insieme e pubblicamente delle ragioni che ti hanno portato a questo sconcerto Mario -----Messaggio originale----- Da: [email protected] [mailto:[email protected]] Per conto di [email protected] Inviato: lunedì 15 marzo 2010 10.47 A: [email protected] Oggetto: [radicaliroma] riflessione pacata ma necessaria Care e cari, volevo condividere con voi un certo sconcerto e (non mi nascondo certo) intimo dispiacere dopo la presentazione della lista ieri a Torre Argentina. Nonostante un lavoro duro e giornaliero di presenza ed interlocuzione, portato avanti, soprattutto da alcuni di noi, negli ultimi 2 - 3 anni, non vi è stata nessuna sottolineatura sull'Associazione Radicali Roma, alcun accenno ad un intensa militanza e capacità di dialogo politico, che pur in qualche modo hanno preparato, rassodato il terreno della visibilità e presenza radicale a Roma e nel Lazio, sfociato poi nella magnifica candidatura di Emma; che pure in epoca non sospetta era stata auspicata, anche in una Direzione di Radicali Italiani, da parte del sottoscritto allora Segretario di Radicali Roma, consapevole dell'atmosfera di attenzione che si era creata intorno a noi; mentre altri storcevano la bocca o tacciavano come risibile l'ipotesi. Giusto quindi valorizzare e presentare come ricchezza la presenza in lista di tanti candidati e soggetti della Galassia (ognuno con dei meriti innegabili in termini politici generali e soggettivi e di battaglie senz'altro condotte con efficacia), ma inspiegabile il silenzio sul ruolo della nostra Associazione, del resto nelle ultime settimane UNICA artefice della raccolta firme a Roma, in buona parte delle altre province del Lazio ed anche fuori dal Lazio. Come mai questo ostracismo (in verità non solo di ieri)? Come mai, dopo nessuna candidatura dell'Associazione Territoriale più forte d'Italia alle Europee dello scorso anno, in questa tornata ben 8 di noi su 41 presenti? E nessuno valorizzato come portatore dell'esperienza politica romana di questi anni? Dove erano i tanti compagni citati ieri, durante i nostri scontri verbali in Aula Giulio Cesare, alla Pisana, durante i nostri banchetti, i nostri digiuni e manifestazioni? Non so, una certa amarezza ci sta ed è sentimento personale; più grave e sicuramente inaccettabile politicamente sarebbe se invece si stesse tentando di parcellizzare il consenso fra i tanti di noi, per creare una certa corsia preferenziale interna per altri, pur meritevoli, ma certo meno titolati a rappresentare l'iniziativa radicale a Roma e nel Lazio degli ultimi anni. Molto chiaramente vi dico che la mia campagna elettorale (fiacca, limitata ed economicamente austera) servirà a portare consenso alla lista, ma come Associazione dobbiamo secondo me concentrare i nostri sforzi perché almeno uno di noi possa rappresentarci in quella istituzione Regionale, che solo noi abbiamo avuto la pazienza di stimolare, con la quale ci siamo relazionati e che abbiamo costretto ad iscrivere nella propria agenda i nostri temi. Non credo che sia un mistero per nessuno che per me la persona meglio titolata, per cose fatte, idee propositive e spirito di lotta, a rappresentarci sia Massimiliano Iervolino; quindi mi chiedo se non sia il caso di concentrare i nostri sforzi per supportare la sua campagna. Sono consapevole che questo creerà dei mal di pancia ad altri, ma del resto non chiedo che il parere sia unanime, ma che almeno si apra un confronto interno su questo tema; onestamente credo che se il momento elettorale deve essere il coronamento di un percorso, a chiunque possa bastare guardare le iniziative degli ultimi anni dell'Associazione per riconoscere che con Massimiliano avremmo rappresentati tutti noi. Perché Diego o Alessandro o il Segretario Riccardo, il Presidente Luca no? o le splendide Rosalia e Luisa non sarebbereo degne? CERTO!!! mi chiedo solo se l'aver inserito tanti di noi in lista non abbia significato un (inconsapevole ed involontario per carità) tentativo di parcellizzazione. Ognuno di noi candidati ha il diritto (e secondo me il dovere) di farsi campagna con la massima dellefficacia e della visibilità possibile; e questo sta già avvenendo e lo trovo condivisibile. La domanda politica che pongo è questa: può o deve lAssociazione rivendicare, politicamente, una convergenza su un nome? Si può chiedere che anche il partito riconosca questa figura, del resto già investita dalla stessa Emma Bonino di un ruolo di coordinamento nella stesura del programma? Scusatemi ma questa domanda mi frullava in testa da un po e volevo condividerla con voi. Ribadisco prima di chiudere che Diego, Luca, Riccardo, Alessandro, Rosalia e Luisa (ma io stesso) sarebbero degnissimi rappresentanti radicali e di Radicali Roma in Consiglio; la domanda è capire se sarebbe lecito chiedere che ci sia una candidato di associazione. Aspetto commenti e riflessioni, magari anche domani sera in riunione, spero improntati al dialogo e non al risentimento per una malevolenza o preferenza di tipo personalistico o amichevole che vi assicuro non esserci; ho provato a fare un discorso politico. Pensiamoci e magari apriamo un dibattito su questo.... anche qui sulla mailing list. Demetrio Bacaro _______________________________________________ Lista mailing list [email protected] http://lists.radicaliroma.com/cgi-bin/mailman/listinfo/lista _______________________________________________ Lista mailing list [email protected] http://lists.radicaliroma.com/cgi-bin/mailman/listinfo/lista
