Sicuramente ci interessano, tra l'altro per quelle che replicano le interrogazioni che avevi già presentato e a cui Alemanno rispose nel 2008, potremo valutare quali cambiamenti ci sono stati da allora. Grazie
Il giorno 13 settembre 2010 11:20, Massimiliano Iervolino < [email protected]> ha scritto: > Ho visto sul sito radicaliroma.com che l'associazione inizia a predisporre > interrogazioni di iniziativa popolare, ne ho scritte alcune che vi inoltro > qui sotto, magari vi interessano. > Saluti > > p.s sono bozze quindi come tali vanno prese. > > INTERROGAZIONE AL SINDACO > > Ai sensi dell’art. 5 del Regolamento per gli Istituti di Partecipazione e > di Iniziativa Popolare del Comune di Roma (deliberazione del consiglio > comunale n. 101 del 14 giugno 1994) > i sottoscritti elettori del Comune di Roma > > Premesso che > il Comune di Roma detiene il 51% delle azioni dell’Acea s.p.a. > Considerato che > lo Stato Vaticano riceve forniture idriche a carico dello Stato Italiano, > come concordato nei Patti Lateranensi: « L'Italia provvederà, a mezzo > degli accordi occorrenti con gli enti interessati, che alla Città del > Vaticano sia assicurata un'adeguata dotazione di acque in proprietà. » > > Nel 1999 l'azienda municipalizzata ACEA richiese pubblicamente alla Città > del Vaticano il risarcimento per 20 anni di servizi, circa 50 miliardi di > vecchie lire, approssimativamente 25 milioni di euro, riguardanti le > bollette per le forniture idriche accessorie legate non direttamente > all'acqua consumata, ma più in generale all'allacciamento idrico, come ad > esempio la manutenzione della rete fognaria o la gestione delle acque di > scarico. > Visto che > lo Stato italiano nel 2004 ha pagato il conto stanziando 25 milioni di > euro e quattro dal 2005 per dotare il Vaticano di un sistema di acque > proprie. > > Interroga il Sindaco > - Se l’Acea spa dal 2006 continua a fornire servizi allo Stato del > Vaticano, in caso di risposta affermativa quali e con che costo > - Se tali eventuali costi, dal 2006 ad oggi, sono stati coperti dallo > Stato italiano, dal Comune di Roma o sono ancora da riscuotere > - Quali sono le sedi di dicasteri ed enti controllati dalla Santa > Sede > che, all’esterno dello Stato del Vaticano, usufruiscono dei servizi Acea > senza che questa società possa chiederne il pagamento > > > > INTERROGAZIONE AL SINDACO > > Ai sensi dell’art. 5 del Regolamento per gli Istituti di Partecipazione e > di Iniziativa Popolare del Comune di Roma (deliberazione del consiglio > comunale n. 101 del 14 giugno 1994) > i sottoscritti elettori del Comune di Roma > > Premesso che: > Il debito del comune di Roma, recentemente emerso agli onori delle > cronache, ha dimensioni tali da rendere plausibile l’interruzione del > finanziamento di spese per infrastrutture, fondamentali per il rilancio > dell’economia cittadina; > La normativa nazionale, abrogando l’ICI, ha sottratto alle amministrazioni > municipali, prima tra tutte quella capitolina, una delle imposte più > importanti ai fini delle entrate in bilancio ed al finanziamento delle > spese in conto capitale suddette; > Da anni si verifica il fenomeno, invero non limitato alla sola capitale, > della c.d. emergenza abitativa, le cui conseguenze, sociali ed > antropologiche, sono evidenti e gravi, tanto che un eminente ex Ministro > della Repubblica ha coniato un neologismo per quei cittadini non più > giovani ma non ancora economicamente ed abitativamente ed autonomi: i > c.d. bamboccioni. > > Interroga il sindaco > quali immobili in proprietà, diretta o indiretta, del comune di Roma sono > in locazione o comodato d’uso, oneroso o gratuito, a partiti politici, > sindacati, fondazioni od associazioni ad essi collegati e quali siano nel > dettaglio. Nell’eventualità in cui tali assegnazioni siano a titolo > oneroso, qual è il canone corrisposto all’amministrazione cittadina per > ogni singolo stabile. > > INTERROGAZIONE SU RIMBORSI PER CONSIGLIERI COMUNALI E MUNICIPALI ALLE > AZIENDE > INTERROGAZIONE AL SINDACO > > Ai sensi dell’art. 5 del Regolamento per gli Istituti di Partecipazione e > di Iniziativa Popolare del Comune di Roma (deliberazione del consiglio > comunale n. 101 del 14 giugno 1994) > i sottoscritti elettori del Comune di Roma > > Visto che > - il Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 “Testo Unico > delle leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali ” all’articolo 80 cita > testualmente: le assenze dal servizio di cui ai commi 1, 2, 3 e 4 > dell’articolo 79 sono retribuite al lavoratore dal datore di lavoro. Gli > oneri per i permessi retribuiti dei lavoratori dipendenti da privati o da > enti pubblici economici sono a carico dell’ente presso il quale gli stessi > lavoratori esercitano le funzioni pubbliche di cui all’articolo 79. > L’ente, su richiesta documentata del datore di lavoro, è tenuto a > rimborsare quanto dallo stesso corrisposto, per retribuzioni ed > assicurazioni, per le ore o giornate di effettiva assenza del lavoratore. > Il rimborso viene effettuato dall’ente entro trenta giorni dalla > richiesta. Le somme rimborsate sono esenti da imposta sul valore aggiunto > ai sensi dell’articolo 8, comma 35, della legge 11 marzo 1988, n. 67. > (comma così modificato dall’articolo 2-bis legge n. 26 del 2001). > > > interroga il Sindaco > > - per conoscere i nomi delle aziende che hanno fatto richiesta di > rimborso per gli anni 2008-2009-2010 > > - per conoscere i nomi dei consiglieri comunali e municipali che > lavorano con tali aziende per gli anni 2008-2009-2010 > > - per sapere a quanto ammonta la spesa annua del comune di Roma > per pagare i rimborsi per gli anni 2008-2009-2010 > > - per sapere a quanto ammonta la richiesta di rimborso annuale di > ogni singola azienda per gli anni 2008-2009-2010 > > > > INTERROGAZIONE AL SINDACO > > Ai sensi dell’art. 5 del Regolamento per gli Istituti di Partecipazione e > di Iniziativa Popolare del Comune di Roma (deliberazione del consiglio > comunale n. 101 del 14 giugno 1994) > > i sottoscritti elettori del Comune di Roma > > Premesso che: > - le difficoltà del Comune di Roma relative al suo bilancio sono > state in > questi giorni al centro dell’attenzione del Governo Nazionale e > dell’opinione pubblica; > > Considerato che: > - la Legge del 2 dicembre 2005, n. 248, all'art. 7 comma 2-bis ha > esteso > il privilegio dell'esenzione dal pagamento dell'ICI anche a quei beni > immobili ecclesiastici in cui si svolgono attività di natura commerciale > ("L'esenzione disposta dall'articolo 7, comma 1, lettera i), del decreto > legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, si intende applicabile alle attività > indicate nella medesima lettera a prescindere dalla natura eventualmente > commerciale delle stesse") > - il cosiddetto decreto Bersani-Visco del 2006 ha parzialmente > modificato > la norma introdotta l'anno precedente, lasciando sostanzialmente invariato > il privilegio concesso. La nuova formulazione della stessa, attualmente > prevede che «l'esenzione prevista dall'articolo 7, comma 1, lettera i) del > decreto n. 504/92 si intende applicabile alle attività indicate nella > medesima lettera che non abbiano natura esclusivamente commerciale». > - nella città di Roma è rilevante la presenza di strutture > commerciali > riconducibili agli enti ecclesiastici e che le mancate entrate ICI vanno > ad influire sensibilmente sui bilanci comunali sottraendo loro risorse > economiche > - l’esenzione dal pagamento dell’ICI per gli enti ecclesiastici che > svolgono attività di natura commerciale rappresenta una forma di > alterazione della concorrenza nel campo commerciale; > - l'articolo 81 del Trattato sull'Unione europea e del Trattato che > istituisce la Comunità europea stabilisce il divieto di aiuti di Stato > alle imprese, sotto qualsiasi forma, che favorendone talune falsino o > minaccino di falsare la concorrenza; > - l'articolo 53 della Costituzione impone a tutti di concorrere alle > spese pubbliche in ragione della propria capacità contributiva; > - una consolidata giurisprudenza della Corte di giustizia UE, ad > esempio > la sentenza n. 102 del 1987 e la sentenza 298 del 2000, in particolare il > punto 49 della stessa, chiarisce che la normativa in materia di aiuti di > Stato si applica a qualsiasi soggetto che eserciti un'attività > commerciale, indipendentemente dalla natura no-profit o meno di tale > soggetto, avallando con ciò l'orientamento consolidato della Commissione > dell'Unione europea nell'esercizio dei poteri di controllo sugli aiuti di > Stato che le sono attribuiti dall'articolo 88 del Trattato sull'europea e > del Trattato che istituisce la Comunità europea; > - la Commissione europea ha rivolto tre richieste di informazioni al > nostro Governo, nei mesi di giugno, agosto e novembre 2007, al fine di > verificare la necessità di dare inizio ad una procedura di indagine nei > confronti del nostro Paese per appurare l’eventuale violazione del > divieto suddetto; > - il requisito per il ripristino di condizioni minime di equità e > parità > di trattamento è la netta esclusione di qualsiasi beneficio o privilegio > fiscale per le attività che abbiano natura commerciale, anche se non in > via esclusiva, e qualsiasi sia il settore in cui operano, ripristinando > cosi il criterio di rilievo costituzionale di corretta relazione tra > articolazione del prelievo e capacità contributiva; > > > Visto altresì che > - dalla relazione dell’ex Assessore al Bilancio, Marco Causi, datata > 27 > luglio 2007, sul rendiconto 2006, a pag. 4 si può leggere: l’andamento > espansivo dell’ICI è tanto più apprezzabile alla luce della potenziale > perdita di gettito (valutata in circa 25 milioni di euro) determinata > dalle novità introdotte nel 2006 nella disciplina delle esenzioni > dell’imposta a beneficio degli enti non commerciali: tali esenzioni > vengono estese anche alle attività già considerate nel precedente regime > agevolativi (assistenziali, sanitarie, sportive, ricettive, previdenziali, > didattiche) anche se svolte in forma commerciale, purché non esclusiva. > > > interroga il Sindaco di Roma > per sapere: > • a quanto ammonti il mancato introito rispettivamente per il 2008 e > per > il 2009 per il Comune di Roma dovuto al privilegio dell’esenzione ICI > concesso agli enti ecclesiastici per lo svolgimento di attività di natura > non esclusivamente commerciale e come pensa di reperire le risorse > sottratte al bilancio per compensare l’ammanco al fine di garantire i > servizi che l’amministrazione capitolina deve fornire ai suoi cittadini; > se, ed in caso di risposta positiva, quali iniziative politicamente utili, > necessarie ed urgenti ritenga opportuno intraprendere al fine di > comunicare al Governo la necessità di abrogare la norma in esame la quale, > prevedendo questo tipo di sperequazione tra i cittadini, viola il > principio comunitario di libera concorrenza, quello costituzionale > garantito di partecipazione alla spesa pubblica in ragione della propria > capacità contributiva e quello costituzionale garantito di uguaglianza, > senza distinzioni tra cittadini fondate su motivi religiosi. > > INTERROGAZIONE AL SINDACO > > Ai sensi dell’art. 5 del Regolamento per gli Istituti di Partecipazione e > di Iniziativa Popolare del Comune di Roma (deliberazione del consiglio > comunale n. 101 del 14 giugno 1994) > i sottoscritti elettori del Comune di Roma > > > Premesso che > > l’ accumularsi inarrestabile di elementi di crisi ambientale di ogni tipo > nel quadrante della Città che va da Massimina a Ponte Galeria, alla > Pisana, a Santa Cecilia, a Ponte Malnome, a Piana del Sole, a Casal Selce, > a Casalotti, a Monte Spaccato, a Bravetta sono riconosciuti da tutti > > Visto che > > questi fattori di crisi convergono cumulativamente in quello che la legge > ha classificato come “SITO A RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE, SOGGETTO AI > VINCOLI DEL DLGS. 334/99” e dei relativi Decreti applicativi. > > Interroga il Sindaco > > - Sul quando verrà dato il via libera a quello studio di sicurezza > integrata dell’area vasta che il Comune di Roma, X Dipartimento - Servizio > VIA-VAS, aveva ufficialmente indicato come necessario e indispensabile per > quest’area prima della costruzione del gassificatore, con due lettere > ufficiali, rispettivamente del dicembre 2003 e del dicembre 2004. > > INTERROGAZIONE AL SINDACO > > Ai sensi dell’art. 5 del Regolamento per gli Istituti di Partecipazione e > di Iniziativa Popolare del Comune di Roma (deliberazione del consiglio > comunale n. 101 del 14 giugno 1994) > i sottoscritti elettori del Comune di Roma > > Premesso che > la salute dei cittadini è un diritto riconosciuto dalla Costituzione > italiana > Visto che > la Discarica di Malagrotta è la più grande d’Europa > Considerando che > nella stessa area è stato costruito un gassificatore per il trattamento di > RSU > Interroga il sindaco > - Su dove vengono stoccate le scorie del gassificatore di Malagrotta > > - del perché le emissioni in atmosfera di tale gassificatore non > vengano > monitorate da un soggetto indipendente dal gestore e del perché queste non > sono pubblicamente accessibili su un sito web in tempo reale. > > > INTERROGAZIONE AL SINDACO > > Ai sensi dell’art. 5 del Regolamento per gli Istituti di Partecipazione e > di Iniziativa Popolare del Comune di Roma (deliberazione del consiglio > comunale n. 101 del 14 giugno 1994) > i sottoscritti elettori del Comune di Roma > > Visto che > > un articolo fondamentale della legge sulle discariche (Dlgs n. 36 del > 2003), e cioè l’ art. 7, primo comma, riporta quanto segue:“I RIFIUTI > POSSONO ESSERE COLLOCATI IN DISCARICA SOLO DOPO TRATTAMENTO” > > Considerato che > > Per parecchi anni nella discarica di Malagrotta sono stati depositati > rifiuti “tal quali” per via di proroghe annuali generalmente contenute > nelle leggi finanziarie > > Interroga il Sindaco > > - sulla percentuale di rifiuti pretrattati che, dal 2008 al 2010, > sono > stati conferiti presso la discarica di Malagrotta. > > - sulla percentuale di rifiuti tal quale che, dal 2008 al 2010, sono > stati > conferiti nella discarica di Malagrotta. > > - Sul costo che l’Ama paga per smaltire 1 tonnellata di rifiuto tal > quale > e sul costo che, per la stessa quantità di rifiuto, paga per il ciclo > completo di trattamento e conferimento in discarica. > > INTERROGAZIONE AL SINDACO > > Ai sensi dell’art. 5 del Regolamento per gli Istituti di Partecipazione e > di Iniziativa Popolare del Comune di Roma (deliberazione del consiglio > comunale n. 101 del 14 giugno 1994) > i sottoscritti elettori del Comune di Roma > > Premesso che > L’emergenza abitativa nella città di Roma continua ad essere problema > serio e non risolto > Visto che > Il 20 giugno del 2010 il Sindaco Alemanno ha dichiarato alla stampa: > verranno edificate 51 nuove parrocchie di periferia, è' un progetto che > abbiamo realizzato insieme al Vicariato e alle altre diocesi per portare > parrocchie e centri di culto, ma anche importanti centri sociali, > culturali nelle periferie. Siamo infatti consapevoli che le parrocchie > sono spesso punto di aggregazione ed identità dei quartieri". > Interroga il Sindaco: > - sull’ammontare della spesa totale per la costruzione delle 51 nuove > parrocchie > - per conoscere l’ubicazione esatta di tali strutture > - sulla proprietà dei terreni dove verranno costruite le 51 nuove > parrocchie e qualora tale proprietà fosse privata a quanto ammonta > l’acquisto di tali spazi. > > INTERROGAZIONE AL SINDACO > > Ai sensi dell’art. 5 del Regolamento per gli Istituti di Partecipazione e > di Iniziativa Popolare del Comune di Roma (deliberazione del consiglio > comunale n. 101 del 14 giugno 1994) > i sottoscritti elettori del Comune di Roma > > Premesso che > > - il T.U.E.L. approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, > all’art. 10 “Diritto di accesso e di informazione”, comma 1 cita “Tutti > gli atti dell’amministrazione sono pubblici, ad eccezione di quelli > riservati per espressa indicazione…” e che nello stesso art. 10 comma 2 > vengono individuate indicazioni per garantire tale diritto di accesso e di > informazione demandando comunque ad apposito regolamento. > - lo Statuto del Comune di Roma, approvato con atto del Consiglio > Comunale n. 316 il 26 settembre 1991, e con le sue successive modifiche e > integrazioni, valorizza e promuove la più ampia partecipazione degli > appartenenti alla comunità cittadina all’amministrazione locale e > garantisce l’accesso dei cittadini agli atti e all’informazione sulle > attività dell’Ente. > Rilevato che > - sussiste una volontà crescente da parte del cittadino utente di > un’informazione dettagliata sulle attività deliberative > dell’Amministrazione. > - al fine di esercitare il potere di indirizzo e controllo del > Consiglio Comunale si rende opportuno e necessario agevolare anche > tecnicamente il diritto di accesso e di informazione dei consiglieri come > presupposto indispensabile alla garanzia di trasparenza e di buona > amministrazione dell’ente, di cui in premessa. > > interroga il Sindaco > > - Sull’attivo o passivo che ogni società controllata, totalmente o > parzialmente dal Comune di Roma, ha avuto negli anni 2008 e 2009 > - Sul numero di personale assunto con qualsiasi contratto di lavoro > negli > anni 2008-2009-2010 dalle società partecipate totalmente o parzialmente > dal Comune di Roma. > > > > > _______________________________________________ > Lista mailing list > [email protected] > http://lists.radicaliroma.com/cgi-bin/mailman/listinfo/lista > -- Riccardo Magi Segretario Radicali Roma 3338042937 www.radicaliroma.com
_______________________________________________ Lista mailing list [email protected] http://lists.radicaliroma.com/cgi-bin/mailman/listinfo/lista
