..Sarebbe inoltre utile e interessante per tutti se tu volessi intervenire
in riunione per approfondire i temi dei tuoi ultimi interventi su Europa.
Saluti


Il giorno 13 settembre 2010 11:51, riccardo magi <[email protected]> ha
scritto:

> Sicuramente ci interessano, tra l'altro per quelle che replicano le
> interrogazioni che avevi già presentato e a cui Alemanno rispose nel 2008,
> potremo valutare quali cambiamenti ci sono stati da allora. Grazie
>
> Il giorno 13 settembre 2010 11:20, Massimiliano Iervolino <
> [email protected]> ha scritto:
>
>> Ho visto sul sito radicaliroma.com che l'associazione inizia a
>> predisporre
>>
>> interrogazioni di iniziativa popolare, ne ho scritte alcune che vi inoltro
>> qui sotto, magari vi interessano.
>> Saluti
>>
>> p.s sono bozze quindi come tali vanno prese.
>>
>> INTERROGAZIONE AL SINDACO
>>
>> Ai sensi dell’art. 5 del Regolamento per gli Istituti di Partecipazione e
>> di Iniziativa Popolare del Comune di Roma (deliberazione del consiglio
>> comunale n. 101 del 14 giugno 1994)
>> i sottoscritti elettori del Comune di Roma
>>
>> Premesso che
>> il Comune di Roma detiene il 51% delle azioni dell’Acea s.p.a.
>> Considerato che
>> lo Stato Vaticano riceve forniture idriche a carico dello Stato Italiano,
>> come concordato nei Patti Lateranensi: « L'Italia provvederà, a mezzo
>> degli accordi occorrenti con gli enti interessati, che alla Città del
>> Vaticano sia assicurata un'adeguata dotazione di acque in proprietà. »
>>
>> Nel 1999 l'azienda municipalizzata ACEA richiese pubblicamente alla Città
>> del Vaticano il risarcimento per 20 anni di servizi, circa 50 miliardi di
>> vecchie lire, approssimativamente 25 milioni di euro, riguardanti le
>> bollette per le forniture idriche accessorie legate non direttamente
>> all'acqua consumata, ma più in generale all'allacciamento idrico, come ad
>> esempio la manutenzione della rete fognaria o la gestione delle acque di
>> scarico.
>> Visto che
>> lo Stato italiano nel 2004 ha pagato il conto stanziando 25 milioni di
>> euro e quattro dal 2005 per dotare il Vaticano di un sistema di acque
>> proprie.
>>
>> Interroga il Sindaco
>> -       Se l’Acea spa dal 2006 continua a fornire servizi allo Stato del
>> Vaticano, in caso di risposta affermativa quali e con che costo
>> -       Se tali eventuali costi, dal 2006 ad oggi, sono stati coperti
>> dallo
>> Stato italiano, dal Comune di Roma o sono ancora da riscuotere
>> -       Quali sono le sedi di dicasteri ed enti controllati dalla Santa
>> Sede
>> che, all’esterno dello Stato del Vaticano, usufruiscono dei servizi Acea
>> senza che questa società possa chiederne il pagamento
>>
>>
>>
>> INTERROGAZIONE AL SINDACO
>>
>> Ai sensi dell’art. 5 del Regolamento per gli Istituti di Partecipazione e
>> di Iniziativa Popolare del Comune di Roma (deliberazione del consiglio
>> comunale n. 101 del 14 giugno 1994)
>> i sottoscritti elettori del Comune di Roma
>>
>> Premesso che:
>> Il debito del comune di Roma, recentemente emerso agli onori delle
>> cronache, ha dimensioni tali da rendere plausibile l’interruzione del
>> finanziamento di spese per infrastrutture, fondamentali per il rilancio
>> dell’economia cittadina;
>> La normativa nazionale, abrogando l’ICI, ha sottratto alle amministrazioni
>> municipali, prima tra tutte quella capitolina, una delle imposte più
>> importanti ai fini delle entrate in bilancio ed al finanziamento delle
>> spese in conto capitale suddette;
>> Da anni si verifica il fenomeno, invero non limitato alla sola capitale,
>> della c.d. emergenza abitativa, le cui conseguenze, sociali ed
>> antropologiche, sono evidenti e gravi, tanto che un eminente ex Ministro
>> della Repubblica ha coniato un neologismo per quei cittadini non più
>> giovani ma non ancora economicamente ed abitativamente ed  autonomi: i
>> c.d. bamboccioni.
>>
>> Interroga il sindaco
>> quali immobili in proprietà, diretta o indiretta, del comune di Roma sono
>> in locazione o comodato d’uso, oneroso o gratuito, a partiti politici,
>> sindacati, fondazioni od associazioni ad essi collegati e quali siano nel
>> dettaglio. Nell’eventualità in cui tali assegnazioni siano a titolo
>> oneroso, qual è il canone corrisposto all’amministrazione cittadina per
>> ogni singolo stabile.
>>
>> INTERROGAZIONE SU RIMBORSI PER CONSIGLIERI COMUNALI E MUNICIPALI ALLE
>> AZIENDE
>> INTERROGAZIONE AL SINDACO
>>
>> Ai sensi dell’art. 5 del Regolamento per gli Istituti di Partecipazione e
>> di Iniziativa Popolare del Comune di Roma (deliberazione del consiglio
>> comunale n. 101 del 14 giugno 1994)
>> i sottoscritti elettori del Comune di Roma
>>
>> Visto che
>> -          il Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 “Testo Unico
>> delle leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali ” all’articolo 80 cita
>> testualmente: le assenze dal servizio di cui ai commi 1, 2, 3 e 4
>> dell’articolo 79 sono retribuite al lavoratore dal datore di lavoro. Gli
>> oneri per i permessi retribuiti dei lavoratori dipendenti da privati o da
>> enti pubblici economici sono a carico dell’ente presso il quale gli stessi
>> lavoratori esercitano le funzioni pubbliche di cui all’articolo 79.
>> L’ente, su richiesta documentata del datore di lavoro, è tenuto a
>> rimborsare quanto dallo stesso corrisposto, per retribuzioni ed
>> assicurazioni, per le ore o giornate di effettiva assenza del lavoratore.
>> Il rimborso viene effettuato dall’ente entro trenta giorni dalla
>> richiesta. Le somme rimborsate sono esenti da imposta sul valore aggiunto
>> ai sensi dell’articolo 8, comma 35, della legge 11 marzo 1988, n. 67.
>> (comma così modificato dall’articolo 2-bis legge n. 26 del 2001).
>>
>>
>> interroga il Sindaco
>>
>> -         per conoscere i nomi delle aziende che hanno fatto richiesta di
>> rimborso per gli anni 2008-2009-2010
>>
>> -         per conoscere i nomi dei consiglieri comunali e municipali che
>> lavorano con tali aziende per gli anni 2008-2009-2010
>>
>> -         per sapere a quanto ammonta la spesa annua del comune di Roma
>> per pagare i rimborsi per gli anni 2008-2009-2010
>>
>> -         per sapere a quanto ammonta la richiesta di rimborso annuale di
>> ogni singola azienda per gli anni 2008-2009-2010
>>
>>
>>
>> INTERROGAZIONE AL SINDACO
>>
>> Ai sensi dell’art. 5 del Regolamento per gli Istituti di Partecipazione e
>> di Iniziativa Popolare del Comune di Roma (deliberazione del consiglio
>> comunale n. 101 del 14 giugno 1994)
>>
>> i sottoscritti elettori del Comune di Roma
>>
>> Premesso che:
>> -       le difficoltà del Comune di Roma relative al suo bilancio sono
>> state in
>> questi giorni al centro dell’attenzione del Governo Nazionale e
>> dell’opinione pubblica;
>>
>> Considerato che:
>> -       la Legge del 2 dicembre 2005, n. 248, all'art. 7 comma 2-bis ha
>> esteso
>> il privilegio dell'esenzione dal pagamento dell'ICI anche a quei beni
>> immobili ecclesiastici in cui si svolgono attività di natura commerciale
>> ("L'esenzione disposta dall'articolo 7, comma 1, lettera i), del decreto
>> legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, si intende applicabile alle attività
>> indicate nella medesima lettera a prescindere dalla natura eventualmente
>> commerciale delle stesse")
>> -       il cosiddetto decreto Bersani-Visco del 2006 ha parzialmente
>> modificato
>> la norma introdotta l'anno precedente, lasciando sostanzialmente invariato
>> il privilegio concesso. La nuova formulazione della stessa, attualmente
>> prevede che «l'esenzione prevista dall'articolo 7, comma 1, lettera i) del
>> decreto n. 504/92 si intende applicabile alle attività indicate nella
>> medesima lettera che non abbiano natura esclusivamente commerciale».
>> -       nella città di Roma è rilevante la presenza di strutture
>> commerciali
>> riconducibili agli enti ecclesiastici e che le mancate entrate ICI vanno
>> ad influire sensibilmente sui bilanci comunali sottraendo loro risorse
>> economiche
>> -       l’esenzione dal pagamento dell’ICI per gli enti ecclesiastici che
>> svolgono attività di natura commerciale rappresenta una forma di
>> alterazione della concorrenza nel campo commerciale;
>> -       l'articolo 81 del Trattato sull'Unione europea e del Trattato che
>> istituisce la Comunità europea stabilisce il divieto di aiuti di Stato
>> alle imprese, sotto qualsiasi forma, che favorendone talune falsino o
>> minaccino di falsare la concorrenza;
>> -        l'articolo 53 della Costituzione impone a tutti di concorrere
>> alle
>> spese pubbliche in ragione della propria capacità contributiva;
>> -        una consolidata giurisprudenza della Corte di giustizia UE, ad
>> esempio
>> la sentenza n. 102 del 1987 e la sentenza 298 del 2000, in particolare il
>> punto 49 della stessa, chiarisce che la normativa in materia di aiuti di
>> Stato si applica a qualsiasi soggetto che eserciti un'attività
>> commerciale, indipendentemente dalla natura no-profit o meno di tale
>> soggetto, avallando con ciò l'orientamento consolidato della Commissione
>> dell'Unione europea nell'esercizio dei poteri di controllo sugli aiuti di
>> Stato che le sono attribuiti dall'articolo 88 del Trattato sull'europea e
>> del Trattato che istituisce la Comunità europea;
>> -       la Commissione europea ha rivolto tre richieste di informazioni al
>> nostro Governo,  nei mesi di giugno, agosto e novembre 2007, al fine di
>> verificare la necessità di dare inizio ad una   procedura di indagine nei
>> confronti del nostro Paese per  appurare l’eventuale violazione del
>> divieto suddetto;
>> -       il requisito per il ripristino di condizioni minime di equità e
>> parità
>> di trattamento è la netta esclusione di qualsiasi beneficio o privilegio
>> fiscale per le attività che abbiano natura commerciale, anche se non in
>> via esclusiva, e qualsiasi sia il settore in cui operano, ripristinando
>> cosi il criterio di rilievo costituzionale di corretta relazione tra
>> articolazione del prelievo e capacità contributiva;
>>
>>
>> Visto altresì che
>> -       dalla relazione dell’ex Assessore al Bilancio, Marco Causi, datata
>> 27
>> luglio 2007, sul rendiconto 2006, a pag. 4 si può leggere: l’andamento
>> espansivo dell’ICI è tanto più apprezzabile alla luce della potenziale
>> perdita di gettito (valutata in circa 25 milioni di euro) determinata
>> dalle novità introdotte nel 2006 nella disciplina delle esenzioni
>> dell’imposta a beneficio degli enti non commerciali: tali esenzioni
>> vengono estese anche alle attività già considerate nel precedente regime
>> agevolativi (assistenziali, sanitarie, sportive, ricettive, previdenziali,
>> didattiche) anche se svolte in forma commerciale, purché non esclusiva.
>>
>>
>> interroga il Sindaco di Roma
>> per sapere:
>> •       a quanto ammonti il mancato introito rispettivamente per il 2008 e
>> per
>> il 2009 per il Comune di Roma dovuto al privilegio dell’esenzione ICI
>> concesso agli enti ecclesiastici per lo svolgimento di attività di natura
>> non esclusivamente commerciale e come  pensa di reperire le risorse
>> sottratte al bilancio per compensare l’ammanco al fine di garantire i
>> servizi che l’amministrazione capitolina deve fornire ai suoi cittadini;
>> se, ed in caso di risposta positiva, quali iniziative politicamente utili,
>> necessarie ed urgenti ritenga opportuno intraprendere al fine di
>> comunicare al Governo la necessità di abrogare la norma in esame la quale,
>> prevedendo questo tipo di sperequazione tra i cittadini, viola il
>> principio comunitario di libera concorrenza, quello costituzionale
>> garantito di partecipazione alla spesa pubblica in ragione della propria
>> capacità contributiva e quello costituzionale garantito di uguaglianza,
>> senza distinzioni tra cittadini fondate su motivi religiosi.
>>
>> INTERROGAZIONE AL SINDACO
>>
>> Ai sensi dell’art. 5 del Regolamento per gli Istituti di Partecipazione e
>> di Iniziativa Popolare del Comune di Roma (deliberazione del consiglio
>> comunale n. 101 del 14 giugno 1994)
>> i sottoscritti elettori del Comune di Roma
>>
>>
>> Premesso che
>>
>> l’ accumularsi inarrestabile di elementi di crisi ambientale di ogni tipo
>> nel quadrante della Città che va da Massimina a Ponte Galeria, alla
>> Pisana, a Santa Cecilia, a Ponte Malnome, a Piana del Sole, a Casal Selce,
>> a Casalotti, a Monte Spaccato, a Bravetta sono riconosciuti da tutti
>>
>> Visto che
>>
>> questi fattori di crisi convergono cumulativamente in quello che la legge
>> ha classificato come “SITO A RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE, SOGGETTO AI
>> VINCOLI DEL DLGS. 334/99” e dei relativi Decreti applicativi.
>>
>> Interroga il Sindaco
>>
>> -       Sul quando verrà dato il via libera a quello studio di sicurezza
>> integrata dell’area vasta che il Comune di Roma, X Dipartimento - Servizio
>> VIA-VAS, aveva ufficialmente indicato come necessario e indispensabile per
>> quest’area prima della costruzione del gassificatore, con due lettere
>> ufficiali, rispettivamente del dicembre 2003 e del dicembre 2004.
>>
>> INTERROGAZIONE AL SINDACO
>>
>> Ai sensi dell’art. 5 del Regolamento per gli Istituti di Partecipazione e
>> di Iniziativa Popolare del Comune di Roma (deliberazione del consiglio
>> comunale n. 101 del 14 giugno 1994)
>> i sottoscritti elettori del Comune di Roma
>>
>> Premesso che
>> la salute dei cittadini è un diritto riconosciuto dalla Costituzione
>> italiana
>> Visto che
>> la Discarica di Malagrotta è la più grande d’Europa
>> Considerando che
>> nella stessa area è stato costruito un gassificatore per il trattamento di
>> RSU
>> Interroga il sindaco
>> -       Su dove vengono stoccate  le scorie del gassificatore di
>> Malagrotta
>>
>> -       del perché le emissioni in atmosfera di tale gassificatore non
>> vengano
>> monitorate da un soggetto indipendente dal gestore e del perché queste non
>> sono pubblicamente accessibili su un sito web in tempo reale.
>>
>>
>> INTERROGAZIONE AL SINDACO
>>
>> Ai sensi dell’art. 5 del Regolamento per gli Istituti di Partecipazione e
>> di Iniziativa Popolare del Comune di Roma (deliberazione del consiglio
>> comunale n. 101 del 14 giugno 1994)
>> i sottoscritti elettori del Comune di Roma
>>
>> Visto che
>>
>>  un articolo fondamentale della legge  sulle discariche (Dlgs n. 36 del
>> 2003), e cioè l’ art. 7,  primo comma, riporta quanto segue:“I  RIFIUTI
>> POSSONO  ESSERE  COLLOCATI  IN  DISCARICA  SOLO  DOPO  TRATTAMENTO”
>>
>> Considerato che
>>
>> Per parecchi anni nella discarica di Malagrotta sono stati depositati
>> rifiuti “tal quali” per via di proroghe annuali generalmente contenute
>> nelle leggi finanziarie
>>
>> Interroga il Sindaco
>>
>> -       sulla percentuale di rifiuti pretrattati che, dal 2008 al 2010,
>>  sono
>> stati conferiti presso la discarica di Malagrotta.
>>
>> -       sulla percentuale di rifiuti tal quale che, dal 2008 al 2010, sono
>> stati
>> conferiti nella discarica di Malagrotta.
>>
>> -       Sul costo che l’Ama paga per smaltire 1 tonnellata di rifiuto tal
>> quale
>> e sul costo che, per la stessa quantità di rifiuto, paga per il ciclo
>> completo di trattamento e conferimento in discarica.
>>
>> INTERROGAZIONE AL SINDACO
>>
>> Ai sensi dell’art. 5 del Regolamento per gli Istituti di Partecipazione e
>> di Iniziativa Popolare del Comune di Roma (deliberazione del consiglio
>> comunale n. 101 del 14 giugno 1994)
>> i sottoscritti elettori del Comune di Roma
>>
>> Premesso che
>> L’emergenza abitativa nella città di Roma continua ad essere problema
>> serio e non risolto
>> Visto che
>> Il 20 giugno del 2010 il Sindaco Alemanno ha dichiarato alla stampa:
>> verranno edificate 51 nuove parrocchie di periferia, è' un progetto che
>> abbiamo realizzato insieme al Vicariato e alle altre diocesi per portare
>> parrocchie e centri di culto, ma anche importanti centri sociali,
>> culturali nelle periferie. Siamo infatti consapevoli che le parrocchie
>> sono spesso punto di aggregazione ed identità dei quartieri".
>> Interroga il Sindaco:
>> -       sull’ammontare della spesa totale per la costruzione delle 51
>> nuove
>> parrocchie
>> -       per conoscere l’ubicazione esatta di tali strutture
>> -       sulla proprietà dei terreni dove verranno costruite le 51 nuove
>> parrocchie e qualora tale proprietà fosse privata a quanto ammonta
>> l’acquisto di tali spazi.
>>
>> INTERROGAZIONE AL SINDACO
>>
>> Ai sensi dell’art. 5 del Regolamento per gli Istituti di Partecipazione e
>> di Iniziativa Popolare del Comune di Roma (deliberazione del consiglio
>> comunale n. 101 del 14 giugno 1994)
>> i sottoscritti elettori del Comune di Roma
>>
>> Premesso che
>>
>> -         il T.U.E.L. approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267,
>> all’art. 10 “Diritto di accesso e di informazione”, comma 1 cita “Tutti
>> gli atti dell’amministrazione sono pubblici, ad eccezione di quelli
>> riservati per espressa indicazione…” e che nello stesso art. 10 comma 2
>> vengono individuate indicazioni per garantire tale diritto di accesso e di
>> informazione demandando comunque ad apposito regolamento.
>> -         lo Statuto del Comune di Roma, approvato con atto del Consiglio
>> Comunale n. 316 il 26 settembre 1991, e con le sue successive modifiche e
>> integrazioni, valorizza e promuove la più ampia partecipazione degli
>> appartenenti alla comunità cittadina all’amministrazione locale e
>> garantisce l’accesso dei cittadini agli atti e all’informazione sulle
>> attività dell’Ente.
>>  Rilevato che
>> -         sussiste una volontà crescente da parte del cittadino utente di
>> un’informazione dettagliata sulle attività deliberative
>> dell’Amministrazione.
>>  -         al fine di esercitare il potere di indirizzo e controllo del
>> Consiglio Comunale si rende opportuno e necessario agevolare anche
>> tecnicamente il diritto di accesso e di informazione dei consiglieri come
>> presupposto indispensabile alla garanzia di trasparenza e di buona
>> amministrazione dell’ente, di cui in premessa.
>>
>> interroga il Sindaco
>>
>> -       Sull’attivo o passivo che ogni società controllata, totalmente o
>> parzialmente dal Comune di Roma, ha avuto negli anni 2008 e 2009
>> -       Sul numero di personale assunto con qualsiasi contratto di lavoro
>> negli
>> anni 2008-2009-2010 dalle società partecipate totalmente o parzialmente
>> dal Comune di Roma.
>>
>>
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>> Lista mailing list
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> Riccardo Magi
> Segretario Radicali Roma
> 3338042937
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