PARENTOPOLÌ IN TRASPORTI ROMA: ALEMANNO,INCHIESTA INTERNA
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MOGLI,NIPOTI,EX CUBISTA FRA 854 ASSUNTI;EX AD,ATTACCO PERSONALE (ANSA) -
ROMA, 27 NOV - La municipalizzata di Roma Capitale 'Atac' trasformata in
una sorta di azienda di famiglia, per risolvere la vita di un nipote, o le
ambizioni lavorative di una moglie. Il sindaco Gianni Alemanno vuole
sapere cosa ci si di vero, nel caso sollevato sulla 'parentopolì
dell'azienda di trasporto pubblico, e dà mandato all'amministratore
delegato di aprire una inchiesta interna. Fra le 854 assunzioni degli
ultimi due anni, avvenute su chiamata diretta, fra Atac e Trambus, secondo
una inchiesta del quotidiano 'La Repubblicà ci sarebbero infatti mogli,
generi, nipoti e segretarie di assessori, dirigenti e sindacalisti.
Nell'elenco di chi non sarebbe stato individuato esattamente sulla base
dei meriti, spunta anche una ex cubista. Così Alemanno chiede
all'amministratore delegato Maurizio Basile una indagine per «verificare
la veridicità di quanto pubblicato, controllando i criteri di assunzione
che sono stati utilizzati dalle precedenti amministrazioni nell'ultimo
decennio». I risultati di questa verifica - si aggiunge in Campidoglio -
saranno presentati dall'amministratore delegato «entro massimo 15 giorni,
adottando le iniziative conseguenti». «A gennaio sarà presentato il nuovo
piano industriale di Atac - è la conclusione - attraverso il quale si
garantirà il processo di riassetto dell'azienda di trasporto pubblico
romano». E l'ex ad dell'azienda Bertucci in una nota replica alla presunta
'parentopolì definendola un attacco personale: «sotto la mia gestione
-dice- i dipendenti complessivi di Atac sono diminuiti nel complesso di
alcune centinaia rispetto allo scorso anno e non gonfiati di 854 unità.
(ANSA).

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