Il timbro amanuense mi piace, avrebbe un senso e sarebbe una forma di vera partecipazione a questa iniziativa. Poche righe potrebbero "comunicare" meglio di mille timbri. Sulle frasi da scrivere si potrebbe spaziare.
> From: [email protected] > Date: Sat, 8 Jan 2011 13:50:41 +0100 > To: [email protected] > CC: [email protected] > Subject: Re: [radicaliroma] R: NO TIMBRI PLEASE > > Questa la mia proposta per il timbro amanuense... > > Questo libro è stato donato dall'Associazione Radicaliroma in funzione > della decennale battaglia di Marco Pannella e dei Radicali per una > GIUSTIZIA che sia veramente GIUSTA > > www.radicaliroma.com > > Luca Placidi > Cellulare: 3294936262 > www.lucaplacidi.it > > Il giorno 08/gen/2011, alle ore 12:30, "[email protected]" > <[email protected]> ha scritto: > > > Credo che Valerio abbia ragione. Sia sull’immagine sia sul timbro. > > Ho a casa, chissà dov’è finita, una banconota da 10.000 lire con > > Alessandro Volta, che mi è pervenuta poco prima del cambio dell’euro e > > che ho voluto conservare. Quella banconota è passata in via di torre > > argentina ed è stata timbrata. c’è scritto …. restituzione di parte del > > bottino partitocratico ….. qualcosa del genere, appena ho tempo la > > ricerco. > > Non c’è un’attestazione di cessazione di proprietà per fini > > umanitari, bensì un manifesto politico con un testo ancora valido. > > Si può fare qualcosa del genere ma il problema è cosa scriverci. > > Forse lo può fare solo chi sa cosa vuol dire leggere un libro privati > > della libertà. > > Condivido anche l'allergia al timbro. > > Se si regala un libro ad un amico si scrive una dedica, anche > > impersonale, ma non si mette un timbro. Ci vuole più cura. > > Troppo lavoro? Se in una nostra riunione ci sono 25 persone, > > scrivere ciascuno due frasi a penna su un libro venti volte non è forse > > tempo perso. > > Qualcuno sa scrivere qualcosa che abbia senso? Se no, vuol dire che > > l'intera l'iniziativa non ha senso. > > vittorio. > > > > > > ----Messaggio originale---- > > Da: [email protected] > > Data: 07/01/2011 19.50 > > A: "radicaliroma"<[email protected]> > > Ogg: [radicaliroma] NO TIMBRI PLEASE > > > > Cari, > > > > > > > > L'idea di apporre un timbro su ognuno dei circa cinquecento libri che > > saranno consegnati ai detenuti del carcere di Velletri mi sembra > > un'inizativa così sciocca e inutile che mi vedo costretto a tornare > > sull'argomento, anche se so di essere in netta minoranza (se non il > > solo) a pensarla così. > > > > > > > > Mi preme di approfondire questo punto non tanto per cercare di > > conciliare la mia opinione con la vostra, quanto perché la questione > > dei timbri è a mio modo di vedere una questione fondamentale, e non già > > un mero dettaglio come potrebbe sembrare. > > > > > > > > Dico questo per diversi motivi. Innanzitutto perché sono convinto che > > la tecnica della comunicazione riveste un ruolo strategico per il > > successo della nostra associazione, come del resto per qualsiasi > > associazione, che non può e non deve essere sottovaluta, pena la nostra > > stessa scomparsa politica. Sottolineo la parola tecnica ma forse potrei > > anche parlare di scienza della comunicazione per indicare il contenuto > > innovativo, nei contenuti e nella forma, che la comunicazione deve > > avere per essere coerente e in armonia con le conquiste del progresso > > tecnologico e l'evoluzione dei costumi civili. > > > > > > > > Da questo punto di vista la nostra battaglia contro i manifesti > > abusivi mi sembra sintomatica e merita di essere inclusa in questa > > riflessione. Sono infatti convinto che l'obiettivo di questa nostra > > iniziativa non sia tanto o solo quello di denunciare l'illegalità delle > > affissioni abusive, questo semmai è un pretesto per organizzare la > > nostra azione, quanto quello di rigettare in blocco un modo di fare e > > comunicare la politica che è orripilante, anacronistico e incivile, > > oltreché totalmente inutile. > > > > > > > > Per chiarire meglio il senso di questa mia riflessione vi invito a > > guardare uno spot per il rinnovo del parlamento parlamento catalano > > promosso dalla gioventù socialista, un tantinello provocante ma rende > > bene l'idea. > > > > > > > > http://www.youtube.com/watch?v=nhkrRRwiX-Q > > > > > > > > > > > > Ora ditemi voi quale è il contenuto innovativo di un timbro? e perché > > non apporre direttamente uno stampo in cera? > > > > > > > > Ma non è tutto. Mi perdonerete la mia schizofrenia sull'argomento ma > > io odio i timbri, i bolli, la carta bollata, le raccomandate con > > ricevuta di ritorno, odio un certo tipo di prosa, odio le L o le V in > > maiuscolo nelle lettere formali, odio i protocolli, la prassi, odio la > > prepotenza della forma sulla sostanza, ecc. Insomma, come avrete > > capito, odio la burocrazia e tutti gli orpelli di cui si essa di solito > > alimenta; e se ci sono in generale tanti motivi per odiare la > > burocrazia (che non posso qui approfondire a rischio di passare per > > pazzo) ce n'è uno in particolare che li riassume tutti: la burocrazia > > rende le cose semplici complicate e ti costringe a fare delle cose > > stupide, o quanto meno poco razionali. > > > > > > > > Ecco, cari compagni, la questione è proprio questa. Emanuela (insieme > > ad altri compagni) ha dedicato molto del suo tempo per promuovere > > quest'iniziativa, e in particolare si è presa la briga di schedare > > ognuno dei circa cinquecento libri che saranno consegnati ai detenuti > > del carcelle di Velletri. Domanda: perché l'operazione timbro non è > > stata fatta allora ? Una svista, una dimenticanza, forse quest'idea > > geniale è sopravvenuta solo in un secondo momento? Possibile, > > d'altronde sbagliare è umano. Ma a questo punto cacciar fuori ogni > > libro dalla sua busta per mettere un timbro mi sembra una cosa folle, > > roba fantozziana, da carabinieri. Insomma una perdita di tempo non > > accettabile. > > > > > > > > E anche questo non è un dettaglio. Oltre alla tecnica della > > comunicazione c'è un'altra condizione che secondo me è fondamentale per > > il nostro successo. E' la scienza dell'organizzazione..Sono > > straconvinto che per avere successo non conta essere ricchi o poveri, > > in pochi o in molti. Basta essere bene organizzati ed avere qualche > > buona idea. Come tesoriere della nostra associazione penso che il > > capitale umano ed il tempo che ognuno di noi mette a disposizione > > dell'associazione siano risorse ben più preziose di quelle poche > > migliaia di euro che abbiamo in cassa. > > > > > > > > Infine, last but not least come direbbero gli inglesi (e prometto di > > annoiarvi oltre) penso che la nostra iniziativa di devolvere dei libri > > usati a favore della comunità penitenziaria sia fondamentalmente un > > atto di solidarietà (semmai a testimonianza del nostro impegno politico > > sulla questione giustizia e carceri) e che come tale non necessiti di > > alcun riconoscimento politico. In altre parole, mi chiedo, qual'è lo > > scopo della nostra iniziativa? Stiamo cercando di dare una mano ai > > detenuti che se la passano male o andiamo a pesca di voti nelle > > carceri. Ditemi voi. > > > > > > > > > > > > V > > _______________________________________________ > > Lista mailing list > > [email protected] > > http://lists.radicaliroma.com/cgi-bin/mailman/listinfo/lista > > > > > > > > > > > > Supera i limiti: raddoppia la velocità da 10 a 20 Mega! Risparmia con Tutto > > Incluso: telefono + adsl 20 mega a soli 29,95 € al mese per due anni!SCONTO > > DI 240 > > EURO!http://abbonati.tiscali.it/telefono-adsl/prodotti/tc/tuttoincluso/?WT.mc_id=01fw > > _______________________________________________ > > Lista mailing list > > [email protected] > > http://lists.radicaliroma.com/cgi-bin/mailman/listinfo/lista > _______________________________________________ > Lista mailing list > [email protected] > http://lists.radicaliroma.com/cgi-bin/mailman/listinfo/lista
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