COMUNI: ROMA; ALEMANNO, 4 PILASTRI PER SALVARE ROMA (ANSA) - ROMA, 28 APR - Roma rinascerà sulla base di quattro pilastri. Un obiettivo che il sindaco della Capitale Gianni Alemanno si è posto e che ha presentato oggi dopo aver fatto il bilancio dei primi tre anni di governo. Se quanto è stato fatto è stato affidato a un video di dieci minuti «perchè il nuovo corso passa anche da una comunicazione più snella e con meno slide», si è parlato di futuro, un futuro che passa per quattro capisaldi: sicurezza urbana, risanamento finanziario, completamento della riforma di Roma Capitale e i progetti del piano di sviluppo e della candidatura olimpica. «Per quanto riguarda il piano di rientro - ha spiegato Alemanno - il prossimo passaggio sarà il riconoscimento da parte dell' Assemblea capitolina di 2,360 miliardi di debiti fuori bilancio ereditati dal passato. Poi dobbiamo portare a conclusione la riforma di Roma capitale con il riconoscimento dei nuovi poteri, con l' approvazione dello statuto e con la definizione dei nuovi confini dei 15 nuovi municipi». Il terzo pilastro si basa sull' approvazione in Assemblea capitolina del piano strategico di sviluppo, al quale seguirà un accordo quadro con Governo e Regione per attivare fondi Cipe ed europei sui progetti condivisi e del piano strategico stesso. Infine, «il quarto pilastro è la sicurezza urbana perchè dobbiamo completare i progetti previsti nel secondo Patto per Roma sicura, completare la Sala Sistema, ridefinire le ordinanze e richiedere al Governo e al Parlamento le leggi necessarie a garantire la sicurezza urbana». (ANSA).
COMUNE, MAGI (RADICALI): «CON PILASTRI ALEMANNO RISCHIAMO CROLLO» (OMNIROMA) Roma, 28 APR - «Se 'i pilastri fondamentali per far rinascere Romà sono quelli elencati oggi da Alemanno rischiamo il crollo. Per il risanamento finanziario del Comune il sindaco e il governo hanno avviato una procedura in deroga alla legge che a distanza di tre anni non ha ancora quantificare l'importo del debito pregresso del comune. Forse 12 miliardi, forse 16 ci informa un articolo sul Sole 24 ore di pochi giorni fa. Ma soprattutto questa procedura è avvenuta al difuori di ogni controllo democratico e istituzionale: nessun documento ufficiale è stato pubblicato e fornito né al parlamento, che pure lo ha richiesto, né tantomeno all'assemblea capitolina». Così in una nota Riccardo Magi, segretario di Radicali Roma. «A che punto è l'attuazione del piano di rientro? - aggiunge - A cosa serve l'anticipazione richiesta alle banche, quali banche la erogheranno al Comune e a quali condizioni? Alemanno fornisca un resoconto dei tre anni di attività della gestione commissariale prima di presentarsi come il risanatore». «Gli altri 'pilastrì sono altrettanto inconsistenti - sottolinea ancora - La riforma istituzionale di Roma Capitale è stata rinviata e ha portato solo al cambio della carte intestanta del comune; le grandi opere sono promesse, ipotetiche date di fine lavori buone per le campagne elettorali; la sicurezza ha la forma dell'abuso delle ordinanze proibizioniste e anticostituzionali; il decoro infine ha il volto del sindaco che invade tutti gli spazi e i muri dei palazzi storici con i manifesti abusivi delle organizzazioni fiancheggiatrici, proprio oggi e persino di fronte alla scalinata del Campidoglio». red 281724 APR 11 --
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