Ho riletto, Luca,  l' articolo di Massimo Mucchetti e specificamente la parte 
da te riportata . 

La connessione con la nostra discussione è, sostanzialmente, molto indiretta . 

Mucchetti faceva cenno alle authorities che non implicano la partecipazione al 
capitale e cui si ricorre  generalmente in congiuntura emergenziale.  

Le Public Companies sono invece aziende di pubblico interesse ad azionariato 
diffuso e non concentrato nè sul piano gestionale nè su quello patrimoniale ( 
tranne eventualmente per la parte di cui è titolare l' Ente pubblico ). 

Cordialmente, pierluigi
 
  ----- Original Message ----- 
  From: Luca Patavino 
  To: [email protected] ; [email protected] 
  Sent: Wednesday, June 15, 2011 9:56 AM
  Subject: Re: [radicaliroma] Fw: Debito su debiti e nessuno, maggioranza e 
opposizione, dicasi nessuno che dica a.


  ancora a corredo della discussione di ieri sera, nello specifico, legandomi 
al cenno sulle Public Companies, ho pensato che potrebbero entrare queste poche 
righe che ho trovato a tarda serata a casa in un articolo del Corriere di ieri, 
dove si cecava di analizzare l'impatto del Sì ai quesiti sull'acqua. Riporto il 
pezzo fedelmente:

  " ... con quali denari si finanziano le opere ? I referendari duri e puri 
possono citare le public authorities americane, entità senza capitale che si 
finanziano emettendo obbligazioni garantite dai governi locali e che spesso 
lavorano al costo. La tariffa potrebbe così incorporare i costi operativi, gli 
oneri finanziari e l'ammortamento degli investimenti senza nulla prevedere per 
un capitale che non c'è. Ma gli USA battono moneta e non hanno vincoli esterni 
sul debito pubblico, mentre l'Italia è nell'euro e deve osservare il Patto di 
Stabilità. I referendari ragionevoli converranno che, per investire, in molte 
zone del paese, se non in tutte, l'unico modo per aggirare l'ostacolo è quello 
di coinvolgere in qualche modo i capitali privati. MA qualcosa a questi 
capitali bisognerà pur riconoscere: il meno possibile, ma non così poco da 
farli fuggire. Oppure, ma lo si dica, s iimporranno più tasse o si taglieranno 
i servizi sociali."





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  Da: "[email protected]" <[email protected]>
  A: [email protected]
  Inviato: Mer 15 giugno 2011, 05:02:16
  Oggetto: [radicaliroma] Fw: Debito su debiti e nessuno, maggioranza e 
opposizione, dicasi nessuno che dica a.

   
  Credo che possa essere un elemento a corredo della discussione di ieri sera. 
pierluigi  

  ----- Original Message ----- 
  From: Rete Romana di Mutuo Soccorso 
  To: Undisclosed-Recipient:; 
  Sent: Wednesday, June 15, 2011 12:10 AM
  Subject: Debito su debiti e nessuno, maggioranza e opposizione, dicasi 
nessuno che dica a. 


  Una volta i comuni si indebitavano per finanziare opere e infrastrutture.Oggi 
siamo all'indebitamento per finanziare l'indebitamento, il cui ammontare rimane 
un'incognita. Un comune, pardon una capitale, in stato di decozione che 
continua ad aumentare tariffe e tasse e a tagliare servizi. E nessuno che dica 
a.

  Questo è il commento che riceviamo, condividiamo ed inviamo a tutti 
dall'amico Fabio Prasca, impegnato nella Comunità Territoriale del X Municipio, 
in riferimento all'articolo apparso sul  Sole 24Ore il 10/06/2011 a firma di 
Isabella Bufacchi 
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-06-10/prestito-miliardi-banche-debito-064059.shtml?uuid=AaYItZeD.
  Leggetelo e fatelo leggere.




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