ma che branco di coglioni questi "radicali spenti".

meno male che adesso arrivano le amiche entusiaste di paola cossu a insegnarci 
come si fa politica.

paola per favore metti un po' di bromuro nel biberon di questa tua amica perchè 
sennò alla fine riesce solo a renderti antipatica. a.
  ----- Original Message ----- 
  From: luisa simeone 
  To: lista 
  Sent: Thursday, July 07, 2011 4:13 PM
  Subject: [radicaliroma] Fwd: Fwd: NON FARTI SCIPPARE IL FUTURO! 6 LUGLIO 
FLASHMOB DAVANTI AL SENATO




  ---------- Messaggio inoltrato ----------
  Da: Vendocasa <[email protected]>
  Date: 07 luglio 2011 12:21
  Oggetto: R: [radicaliroma] Fwd: NON FARTI SCIPPARE IL FUTURO! 6 LUGLIO 
FLASHMOB DAVANTI AL SENATO
  A: luisa simeone <[email protected]>



  Entro nei vostri dialoghi sono  nuova iscritta  vengo da Luca Placidi e sto 
seguendo ora Paola Cossu  che a me sembra molto motivata e grintosa fino al 
punto che può dare fastidio a qualcuno.

  Senza fastidi non esistono lotte,  senza disagio non ci sarebbero scioperi , 
senza  Paola i radicali in questo momento sono un po’ spenti.  Quindi cercate 
di farla emergere e fatela parlare alla gente perché Lei arriva !!!!!!!!!

  Non può fare solo la organizzatrice e la procacciatrice di quote e location   

  La gente ha bisogno di essere convinta  da chi ha grinta, da chi parla in 
modo semplice  e da chi può dare fastidio ai politici truffatori  .

  Basta con i lecca culo,  ci siamo rotti di dover parlare diplomaticamente  il 
politichese, abbiamo bisogno di verità e chiarezza, di semplicità e capacità di 
farci  ascoltare . 

  Senza persone carismatiche la gente non sa ascoltare,  si possono dire le 
cose più interessanti ma devono sapersi dire !

  Le battaglie si fanno in piazza. Dove stavate  e dove sono tutti  i radicali 
quanto si sta in piazza .

  Che cazzo di radicali siamo se siamo  radicali senza un  radicale 
convincimento di quello che facciamo  ? 

  Se le zanzare volassero  tranquille come libellule sarebbero farfalle  . 

  I nostri politici  sono calabroni  che pungono fanno male e lasciano anche il 
segno. Bisogna inventare un insetticida  che li infastidisca  e che li faccia 
allontanare da quelle comode poltrone altrimenti siamo tutti fregati, ci 
becchiamo le loro punture  !

  Paola secondo me è un ottimo insetticida, cerchiamo di sfruttare le sue 
capacità dialettiche e comunicative.

  Laura 



  Inoltro l'email di Laura perchè credo fosse destinata a tutti, però mi pare 
evidente che la discussione non fosse su Paola, e non serve che lo diventi.

  Luca (Placidi prima, Patavino poi) han colto nel segno sul fronte sociale: 
l'organizzazione attuale del lavoro, che nell'esperienza di molti arriva a 
occupare 3/4 del tempo di veglia, pone un problema di partecipazione difficile 
da ignorare.
  Se come dice Alessandro si può vivere felici senza politica - il che spero 
non sia un invito a desistere - temo che d'altro canto meno persone ci mettono 
la vita o parte di essa meno la politica se la passa bene. 
  Diventa, cioè, di pochi. 
  Pochi che fanno per tutti - su questo di fonda infatti la rappresentanza 
democratica nelle istituzioni e nei partiti - e può darsi che facciano 
ottimamente. 
  In generale sono molto grata alle persone che fanno quello che io non ho il 
tempo di fare, anche a livello organizzativo.
  Il punto è capire come vengono selezionate.

  In parte, la selezione come diceva Luca avviene automaticamente, ovvero: chi 
può permettersi di non lavorare ha strada libera per la politica. In parte, per 
gli stipendiati, la selezione è in mano ai partiti: quali sono i criteri di 
accesso allora? 
  Si può immaginare un'organizzazione del lavoro - e/o dei partiti - diversa 
per cui la politica non sia un lusso per pochi e una velleità per molti?

  Altro discorso, questo tutto Radicale, è la mia impressione - chiaramente 
opinabile, io la opino ogni dì - che l'attività dell'ultimo anno si sia 
appiattita sullo strumento del flash mob estemporaneo, fatto negli orari "utili 
dal punto di vista istituzionale e comunicativo" come giustamente osserva 
Alessandro. 
  Nulla contro lo strumento in sè, la mia preoccupazione è che si punti solo su 
quello perchè appunto fa notizia e anche fa "prestigio" a chi organizza. Ma, in 
termini di lotta politica, funziona? Porta risultati in termini di riforme, o 
di possibilità di farle prendendo voti? 

  Al momento l'unica proposta che ho purtroppo sono queste domande, e il mio - 
sì - fastidio ad essere continuamente chiamata sempre con la massima urgenza ed 
enfasi come comparsa di qualcuno che inscena qualcosa.

  Phoebe: tu in effetti - che gironzoli svagata per terre straniere - sei 
peregrina :)

  Carlo: hai ragione, per fortuna!!! 

  Alessandro: grazie per i chiarimenti fondamentali. Se i fondi sono vincolati 
per legge, allora è una questione di legalità, sempre che la legge non sia 
stata (legittimamente) modificata. In ogni caso è doveroso pretendere di 
conoscerne la nuova destinazione.

  Laura: se è vero - non son sicura - che le battaglie si fanno in piazza, 
allora bisogna farle quando le persone possono andare in piazza

  Ciao, abbracci

  Luisa




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