non ho parlato di diritto formato alla compassione ho parlato di diritto che si riferisce alla compassione
come quando un artigiano ti esegue un lavoro "a regola d'arte" ovvero secondo i crismi della buona conduzione del lavoro allo stesso modo la legge si deve ispirare ad azioni che siano sostanziate dalla compassione quale elemento fondante ed evidente dell' agire sociale: insomma la buona norma di azioni tanto importanti, come le azioni sulla vita del singolo, non possono essere codificate da una serie di postille e cavilli: ogni morte è un caso a sè, e nessuna legge potrà prevederne nemmeno una frazione significativa...figuriamoci l'intero la compassione, invece, è la regola che com-prende tutti i casi possibili con un semplice sentire insieme e ritorno al problema: dobbiamo formare le persone alla compassione la compassione non è nè di sinistra nè di destra, è il principio che ci fa sentire "umani" e "uguali" e "uniti" il resto è odio e guerra, altro rispetto allo stato sociale salute e saluti paolo madonna ________________________________ Da: gianclaudio morini <[email protected]> A: mad paolo <[email protected]> Cc: [email protected] Inviato: Gio 14 luglio 2011, 10:10:15 Oggetto: Re: [radicaliroma] sine titulo......quando le parole non servono a un cazzo Il diritto non prevede la "com-passione". Questa legge è una presa per il culo ("vedete? anche noi abbiamo la nostra bella legge sulle DAT") perchè le DAT non contano una minchia, ed è anche una legge da Stato etico che pretende di usare il mio corpo come meglio gli aggrada. E' una legge liberticida. Referendum subito (anche a rischio di prendere un'altra tranvata)! Saluti. Il giorno 14 luglio 2011 09:31, mad paolo <[email protected]> ha scritto: uno dovrebbe decidere oggi quello che dovrà subire un domani, in una situazione di cui nulla conosce > >come dire a un bambino "che cosa farai quando sarai papà?" quello ti guarda e >ti >dice "voglio 'a me'endina!" >perchè capire cosa sia lo stato comatoso, dal dentro, credo sia abbastanza >difficile >perchè della fisiologia celebrale ne sappiamo una sega >della fisiologia del dolore...poi.....non ne parliamo > >e vogliamo che uno esprima oggi una decisione per qualcosa di ignoto che >potrebbe vivere un domani laddove nè scienza nè lui personalmente può >immaginarne la consistenza??' >che stronzata!!! > >un conto PierGiorgio, un Santo nonostante e a dispetto della chiesa, >condannato >a vivere da una scienza senza cuore...(come deve essere la scienza) > >un conto è l'impossibilità di esprimere le proprie volontà > >conosco pazienti che non parlano, non mangiano autonomamente (portatori di >tubicini per l'alimentazione), non si muovono.......ma piangono.... >che quando un parente entra nella stanza e sentono la voce...il respiro >aumenta >di frequenza >e quando il parente saluta....escono lacrime da occhi fissi nel vuoto o chiusi > >e un legislatore vuole che uno si esprima oggi...su quello che vivrà un domani >e >del quale non ha esperienza??? >e se a quella persona bastasse vedere o sentire ogni settimana i nipoti >entrare >da quella porta e saperli cresciuti?... e se nonostante tutto la sua >cinestasìa >fosse sufficientemente armonica? come si dice in italiano, e se nonostante >tutto >non stesse così malaccio?.. solo perchè 30 anni prima avava detto che avrebbe >preferito morire.....noi oggi dobbiamo staccare anche solo l'alimentazione???? > >ma che cazzo stamo a di'??????? >ma nessuno parla dei casi limite...eppure è sulle ali dell'asssurdo che vola >la >verità (questa non è mia...ma adesso sì)... > >mai sentita nominare la vera parola chiave di tutto questo: com-passione >i medici oggi sono sempre meno formati alla compassione...sono sempre più >tecnologici e sempre meno uomini... >somigliano a computer (ma con molta meno memoria) e fra un po' qualcuno non >esiterà a sostituirli con un software avanzatissimo... >ma sono sempre meno uomini...... > >io li vedo negli occhi e mi vergogno per loro: manco ti toccano, ti dicono >subito di fare >ecografia...analisi...lastre..tac...pet...risonanze....elettromiografie...ecg.eeg....e > bastaaaaaaa >nessuno che ti chieda..."ma lei come si sente?.... è felice?...quale è la cosa >che le manca di più?" >semmai ti chiedono "quante volte vomita?....ha la febbre?...quant'è la sua >diuresi?" che tristezza... > >la scienza non deve avere un cuore...ma gli uomini di scienza sì...devono >avere >una coscienza >ma la coscienza pesa...fa soffrire... >non per niente quando gli uomini l'hanno ottenuta, mangiando quella fatidica >mela, hanno perso il paradiso e sono caduti nell'inferno....la vita è >diventata >un inferno..un dolore.... >si è passati dalla beata innocenza ...alla sofferta coscienza... > >ma la coscienza la dobbiamo sopportare e in lei troveremo la chiave per un >ritorno al paradiso...ossia per un ritorno ad un'armonia con la vita.... >ma questa è un'altra storia.. > >parlavo della compassione come parola chiave: certo! io farei una legge >semplice >semplice... >"il trattamento andrà deciso dalla compassione" > >e il vero problema non sarà più stabilire quanto tempo deve durare un >trattamento...quanto tempo mi serve per dichiarare incosciente una persona, >cosa >posso staccare e cosa no... >ma il vero problema diventa come formare alla compassione, alla coscienza i >medici....e prima di tutto gli uomini... > >salute e saluti >paolo madonna >_______________________________________________ >Lista mailing list >[email protected] >http://lists.radicaliroma.com/cgi-bin/mailman/listinfo/lista > > -- Gianclaudio Morini _______________________ L' ottimo è nemico del bene.
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