sempre più spesso capita di sentire aspiranti lavoratori che dicono
"dotto'..non mi segni..tanto a me la pensione non me serve"
(perchè il volgo parla semplice...non è preciso ..però è chiaro cosa vuole dire)
non è che non serva la pensione...è che non ci sarà la pensione ...ma questi
mica sono quelli del 10% quelli dei silenti...no..no..
sono quelli che hanno cominciato a lavorare dopo la riforma dini, sono quelli
che con il contributivo pagano il conto di quelli prima...insomma quelli che
sanno che se prendono una pensione...sarà da fame...e che molto probabilmente
non la prenderanno mai perchè l'italia fallisce prima (mica solo l'inps)
gli italiani sono sensibili alla questione dei contributi silenti... ma gli
italiani sono oltre...
gli italiani sanno anche che le pensioni sono silenti.....che una fetta della
pensione non verrà mai percepita
e allora, soprattutto per i partime, quelli da 20 ore a settimana, succede che
anzichè prendere 600 euri al mese tutto in regola, ci si accordi per 7-800 euri
in nero e non se ne parli più...chi ha avuto ha avuto: ci guadagna il
dipendente
che prende 100-200 euri che andavano all'inps e ci guadagna l'azienda che non
paga ferie e malattia anche se non può scaricarsi il costo totale del
dipendente.. questo almeno per le aziende che possono non fatturare (vendita al
dettaglio di vestiti, scarpe, alimentari,pizzerie etc etc)...
e poi il dipendente ci guadagna, tantopiù se sono donne...perchè così il marito
continua a percepire gli assegni...
(forse questo il motivo per cui mancano tanti partime al femminile???)
chi lavora, invece, sarebbe ben felice che il lordo della busta paga venisse
dato a lui per intero e direttamente...poi ai conti dell'irpef e dell'inps ci
pensa lui
(e verrebbero fuori tanti partime al femminile!!!)
così almeno può fare come i ricchi..che non pagano le tasse...vuole avere anche
lui questa possibilità....la legge è uguale per tutti sì o no? (tra l'altro
perchè il datore di lavoro deve essere sostituto di imposta: le tasse le devono
pagare i lavoratori e allora perchè spetta al datore di lavoro l'onere del
versamento???? perchè non lo deve fare direttamente il dipendente? e ci sono
alcuni precedenti in materia..opportunamente occultati dal regime)
lasciando da parte l'irpef..ma solo per il momento...il problema dell'inps si
può affrontare immediatamente
l'iscrizione all'inps è stato sempre un diritto del lavoratore: voleva vedersi
messi da parte dei soldi che poi gli sarebbero stati restituiti con gli
interessi ( e che interessi!!!) al momento della pensione
adesso l'iscrizione all'inps è un dovere: tu devi essere iscritto all'inps
perchè devi pagare la pensione a tuo padre e tuo nonno sennò non bastano i
soldi...
inoltre sono cambiati i calcoli di remuneratività dei contributi...e di molto
io sono sicuro che ci sono i fondamenti giuridici per spezzare questo circolo
vizioso.
tantopiù che la pensione dei neo assunti sarà al 30% dello stipendio...cioè "ce
poi morì de fame" e allora io posso non voler darti i soldi a quelle
condizioni..... me li vojo magna adesso e subbito...perchè devo esse
costretto????
pannella dice che la pensione dovrebbe essere un diritto e non un dovere: cioè
che uno può continuare a lavorare se se la sente anche oltre i 70 anni...
io dico che anche pagare i contributi deve essere un diritto e non un
dovere...:
se vuoi li paghi...sennò quei soldi te li gestisci da solo
io non credo nello scendere in mezzo alla gente... coi tavoli...non serve a
niente
.. io ho fatto anche di peggio...ma non è servito a nulla
e lo dimostrano le creste alzate a queste mie parole o gli affondi vili e
sconclusionati di chi non capisce e storce il discorso per avere ragione con
la battuta strafottente
la gente deve prima essere informata...formata...e poi decide
un tempo bastava salire su una collina ed erudire il popolo di una cittadina
oggi non c'è tempo per arrivare a quella collina: oggi c'è la tv e la rete
(anche la rete) che ti portano loro sulla collina della non-informazione...e ti
ci lasciano addormentare.....
il mondo va cambiato, certo...ma deve essere il mondo a cambiare...non puoi
costringerlo tu...
la gente è stata tenuta china a guardarsi la punta dei piedi...e adesso gli si
vorrebbe far alzare lo sguardo oltre la montagna...???
ci vuole tempo...troppo tempo per questo
allora si può cominciare su problemi seri...non di principio (che sarebbero
quelli veramente seri) ma quelli che toccano la tasca...la tasca è cosa buona e
giusta (oggi)!!!
insomma: NO ALLE PENSIONI SILENTI....TUTTO IN BUSTA E SUBITO
ed io sono convinto che le rivoluzioni si fanno con gli avvocati
ecco una proposta (oltre alle tante già fatte)
offriamo una giornata di lavoro per pagare gli avvocati e si otterrà di più che
con una giornata ai tavoli
poi uno i tavoli li fa lo stesso.....ma è un'altra cosa...
salute e saluti
paolo madonna
PS tanto lo so...si capiranno fischi per fiaschi e verrà risposto "il
giacobinismo progressista renderà gloria al political table... noi preferiamo
parlare alla gente da gentiluomini del diritto e della libertà che non tutti
conoscono pur discettandone allegramente........."
tanto si sa quello che penso e che ...non dico (solo perchè la mando in ccn a
chimipare)
PPS non si è mai riflettuto sul concetto vero di pensione: la pensione dovrebbe
essere un reddito per quando si esce dal mondo del lavoro (per una serie di
motivi)
anticipo una mia prossima battaglia che documenterò: BASTA CON LE PENSIONI A
CHI CONTINUA A LAVORARE
e sono quelle più laute e truffaldine
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