Credo che sussista un malinteso di fondo dovuto alla frettolosità ( a sua
volta generata assai casualmente ) con cui abbiamo impostato e approfondito
il problema.  

 

Cerco di puntualizzare.  

 

1)      L’ ipotesi La Valle non è per nulla interpretabile come una opzione
specifica a favore di una o altra modalità di elezione

2)      Essa nasce un anno fa,  quando la situazione era chiaramente meno
complicata ma, per la minoranza, assai più difficoltosa

3)      Anche ora tuttavia, per le divisioni, di natura personale ( primarie
sì, primarie no )  e politica ( Sel e Idv incompatibili con Ucd ) si tenta
di trovare una coalizione tipologicamente selettiva ( con tutti i rischi
intuibili)     

4)      L’ ipotesi L. V. ragiona così :  unendosi compattamente tutti i
partiti delle minoranza ( tutti significa tutti compresi anche partitini
cheora fanno parte della maggioranza ) si forma un rassemblement che non
solo raggiungerebbe chiaramente la maggioranza ma anche soprattutto, con
cifre elettorali così preponderanti da rendere il premio di maggioranza
previsto dalla legge elettorale in vigore chiaramente superfluo.

5)      A questo punto si avrebbe in tal modo una composizione parlamentare
davvero rappresentativa delle forze reali nell’ elettorato. 

6)      Chiaramente si determinerebbe una difficile armonia politica in tale
eterogeneità e questo apre due casi ( che tuttavia – e sarebbe un fatto
democratico – coinvolgerebbe anche la coalizione perdente )

a)      o si va a un governo con forze omogenee  oppure 

b)      se il governo si dimostra irrealizzabile,  si determina la fatale
necessità di trovare tuttavia una formula elettorale, prima di sciogliere le
camere, come risultato ( democratico ) delle forze in Parlamento ( omogenee
o eterogenee sotto tutti gli altri aspetti )

 

Non credo di avere sentito altre ipotesi che, quanto meno, dimostrino
maggior nitidezza, sia politicamente sia psicologicamente : nell’ ipotesi
L.V. infatti  i partiti, piccoli o grandi, e gli uomini che ne sono
aderenti, avrebbero uno spazio ampissimo di confronto politico e democratico
e per di più in una situazione parlamentare di rappresentanza popolare
democraticamente specchiata. 

 

Salute, Pierluigi 

 

 

    

 

Da: Andrea de Liberato [mailto:[email protected]] 
Inviato: lunedì 17 ottobre 2011 17:48
A: [email protected]
Cc: Luca Placidi; [email protected]; Phoebe Lesch;
[email protected]
Oggetto: Re: [radicaliroma] R: R: R: Pannella @ manifestazione indignati

 

Caro Pierluigi, 
temo ci voglia una soluzione più radicale, quale l'uninominale maggioritario
secco o magari, come una volta i massimi organi del Pd avevano votato (salvo
poi fottersene), un sistema uninominale a doppio turno. 
Sicuramente ricordi quando Ugo La Malfa, sul divorzio, cercava mediazioni
(un po' come La Valle) e proponeva di limitarlo ai soli matrimoni civili?
Avrebbe davvero cambiato qualcosa?
Ciao,
Andrea



Il giorno 17 ottobre 2011 17:31, <[email protected]> ha scritto:

E' indubbia la fondatezza delle motivazioni di Luca: osservo solo che, in
termini di probabilità, "sic stantibus rebus", la probabilità migliore,
anche dal punto di vista del PR  è offerta proprio dall' ipotesi qui
esaminata.

Infatti, quanto meno, il PR dovrebbe ( ipotesi La Valle ) dovrebbe solo
raggiungere il quoziente del 2% che non sembra essere un traguardo
impossibile.

Al contrario, nell' ipotesi dello scioglimento repentino delle camere, il PR
difficilmente potrebbe aggregarsi con sicurezza alla presunta coalizione
vincente.

Sperando di essere stato chiaro, sono disponibile a riprendere il discorso.

Salve, Pierluigi Sorti



-----Messaggio originale-----
Da: Luca Placidi [mailto:[email protected]]

Inviato: domenica 16 ottobre 2011 23:39

A: <[email protected]>
Cc: Phoebe Lesch; Gabriele Di Battista;
<[email protected]>; <[email protected]>

Oggetto: Re: R: [radicaliroma] R: Pannella @ manifestazione indignati


Caro pierluigi,

La proposta che hai mandato non credo che abbia le basi logiche per
essere adottata. Le motivazioni che mi sono venute in mente durante la
sua lettura sono essenzialmente due:

1) se i partiti raggiungessero un tale accordo per presentarsi in
un'unica coalizione formale al fine di non far scattare il premio di
maggioranza, beh allora sarebbe molto più ragionevole per loro
cambiare in tal senso il porcellum.

2) partecipare alle elezioni fuori dal coalizionone sarebbe troppo
vantaggioso al fine della ripartizione dei tempi di parola in fase di
campagna elettorale. Questa considerazione porterebbe gli stessi
partiti del coalizione a non farne più parte.

Inoltre farei altre considerazioni. La prima di natura generale e
riguarda l'infondatezza dell'ipotesi che un parlamento eletto con il
proporzionale avrebbe più spinta riformatrice di uno eletto con il
porcellum o con il matarellum o altro. La seconda più terra terra
sulle condizioni nelle quali i radicali si troverebbero ad affrontare
ad oggi una campagna elettorale. Condizioni di assoluta
impraticabilità democratica, nelle quali non avremmo diritto di parola
neanche nelle ormai inutili e abolite tribune politiche e nelle quali
a raggiungere il 2% sarebbe ragionevolmente impossibile aspirare.

Il regime ci ha accerchiato e conosce le nostre mosse. Sa bene che in
condizioni democratiche non avremmo problemi a vincere alla grande le
elezioni. Sta quindi a noi trovare il modo di stupire ancora, di
sfidare le leggi di gravità della non-democrazia italiana e trovare le
forze di proseguire la resistenza che ormai dal dopoguerra siamo
costretti a interpretare in modo solitario. Anche solo il miracolo del
persistere della nostra sopravvivenza politica, caro Pierluigi,
sarebbe un successo. Per la presenza nel prossimo parlamento vedremo,
ma irrinunciabile è la nostra sopravvivenza politica.



Luca Placidi
+39 3294936262 <tel:%2B39%203294936262> 


Il giorno 16/ott/2011, alle ore 14:32, <[email protected]>
ha scritto:

> Ben volentieri assecondo la giusta richiesta di Luca.
>
> Allego infatti un mini saggio dell' equipe che condivide il pensiero di La
> Valle e di cui è importante seguire soprattutto la parte finale.
>
> Sottolineo altresì che la lettura completa dei paragrafi preliminari sono
il
> corredo costituzionale della proposta di Raniero La Valle e la rende
> altamente democratica.
>
> Aggiungo che, se la memoria non mi tradisce, La Valle e Pannella si
> conoscono da lungo tempo e stimano reciprocamente, specie in riferimento
> allo spirito di autonomia che anima entrambi.
>
> Cordialmente, Pierluigi
>
> -----Messaggio originale-----
> Da: Luca Placidi [mailto:[email protected]]
> Inviato: domenica 16 ottobre 2011 13:34
> A: [email protected]
> Cc: Phoebe Lesch; Gabriele Di Battista;
> [email protected]; [email protected]
> Oggetto: Re: [radicaliroma] R: Pannella @ manifestazione indignati
>
> Qual è l'ipotesi "La Valle"?
>
> Luca Placidi
> International Telematic University Uninettuno. Engineering Faculty.
> C.so Vittorio Emanuele II, 39 00186 Roma.
> www.uninettunouniversity.net
> skype: luca.placidi.utiu
> Tel.:+39 06 69207639 <tel:%2B39%2006%2069207639> 
> Mobile phone: +39 3294936262 <tel:%2B39%203294936262> 
>
>
> Il giorno 16/ott/2011, alle ore 12:00, "[email protected]"
> <[email protected]> ha scritto:
>
>> Pur premettendo che non sono partecipe dello stato d' animo del mio
> Partito
>> ( il Pd ), devo tuttavia rimarcare che le argomentazioni riportate da
> Phoebe
>> sono fondate come diagnosi della situazione e tutt'altro che prive di
>> fondatezza.
>>
>> Guardo, "si licet parva componere magnis" , alla performance di Pannella
> con
>> lo sguardo interpretativo di molti storici ( di vario orientamento,
quindi
>> anche non comunisti ) in relazione al viaggio di Lenin nel vagone
blindato
>> sul treno tedesco verso Mosca poche tempo prima dell' ottobre del '17.
>>
>> Allora, a Lenin andò bene, ma "repetita non semper iuvant ".
>>
>> Il problema è la gestione del momento attuale e se ( con riprovevole
>> immodestia ) potessi dare un suggerimento a Marco, gli direi di impostare
> la
>> sua azione successiva nel quadro che gli conserverebbe il masimo di
> coerenza
>> e cioè l' adozione dell' ipotesi La Valle in confronto all' ipotesi del
>> possibile imminente verificarsi delle elezioni.
>>
>> Cordialmente , Pierluigi
>>
>>
>> -----Messaggio originale-----
>> Da: [email protected]
[mailto:[email protected]]
>> Per conto di Phoebe Lesch
>> Inviato: domenica 16 ottobre 2011 10:17
>> A: Gabriele Di Battista
>> Cc: [email protected]; [email protected]
>> Oggetto: Re: [radicaliroma] Pannella @ manifestazione indignati
>>
>> Cari compagni e compagni,
>>
>> scusate l'ennesima brontolata, ma
>> avete davvero perso il contatto con la realtà.
>>
>> Chi denuncia Pannella alla manifestazione viene deriso
>> come becero sottoproletario imbecille, ma qui si vedono solo
>> tante facce deluse e arrabbiate che si sentono tradite dai Radicali.
>>
>> Pensare che la gente che non vi segue (più) è scema, oltre a non
>> essere un pensiero molto democratico, è anche pericoloso (per voi).
>>
>> A leggere quello che ha scritto Gabriele poi, penso che
>> parole del genere non possono uscire dalla bocca di un militante
>> di partito democratico... tutto il rispetto per l'amore portato a un
>> un vecchio grande uomo, ma qui parla il seguace di un guru...
>> l'ho pensato anche in passato leggendo altri commenti.
>>
>> Il Re Pannella scende tra la folla... ma va?... bellissima scelta
>> di Marco... e con questo, il partito tutto insieme si schiera con
>> gli "indignados"? Ma si può parlare di decisione presa
>> democraticamente? No, vero? Il guru ha deciso e voi
>> lo seguite più o meno ciecamente... direi accecati dal piacere dell'
>> elucubrare intellettualistico.
>>
>> I Radicali non hanno votato la fiducia al governo, ma non sono tenuti
>> a seguire una qualunque disciplina di partito anche se eletti
>> sulle liste del PD... ah sì? Fossi una militante del PD, sarei
>> abbastanza
>> contrariata. La disciplina e il rispetto solo quando vi gira? Ridicolo.
>>
>> Guardate, io non vi capisco.... ma intuisco che ormai
>> non c'è più niente da capire. Quello che so è che volete essere
>> democratici, ma in un Paese come questo forse non ci si riesce.
>> O forse la democrazia è una scimera che stiamo ricorrendo tutti quanti
>> senza mai raggiungerla.
>>
>>
>> Am 14.10.2011 um 22:09 schrieb Gabriele Di Battista:
>>
>>> Cari compagni, compagne,
>>>
>>> Credo abbiate potuto tutti percepire la "qualità" del linciaggio
>>> mediatico che si è voluto aizzare oggi contro di noi, sul voto di
>>> stamattina alla Camera.
>>> Stamane alla Radio, e poco fa me l'ha confermato, Marco ha
>>> annunciato di voler andare "in mezzo alla folla" della
>>> manifestazione degli indignati di domani.
>>> Tenendo presente i prevedibili rischi che, alla luce di oggi
>>> pomeriggio, potrebbero concretizzarsi in quelle condizioni di
>>> "sovraffollamento" urbano:
>>> Chiedo chi di voi voglia scegliere di unirsi a noi, per dar corpo,
>>> assieme, a questa bellissima scelta di Marco, in un momento greve
>>> come questo.
>>> Domani Marco arriverà a Roma verso le 16; probabilmente lo andrò a
>>> prendere in stazione per poi raggiungere il corteo. Assicureremo la
>>> ripresa video integrale della nostra presenza, per mantenere gli
>>> occhi (nostri, e di tutti) ben aperti.
>>> Dopo aver ponderato (o anche no :) chiamatemi per metterci
>>> d'accordo...
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