Per vostra conoscenza vi inoltro la bozza di delibera popolare redatta da
Massimo Piras e dal comitato Zero Waste Roma.
A breve dovrebbero iniziare a raccogliere le firme.
Saluti

BOZZA - Proposta di deliberazione di iniziativa popolare all’Assemblea
Capitolina (già Consiglio Comunale) di Roma per l’introduzione in tutta la
città di Roma del sistema di raccolta differenziata porta a porta dei
rifiuti solidi urbani.
Proposta presentata ai sensi degli artt. 6 e 8 dello Statuto del Comune di
Roma nonché degli artt. 2, 3 e 4 del Regolamento per gli istituti di
partecipazione approvato con Deliberazione C.C. n. 101 del 14 giugno 1994,
secondo il seguente testo.
Premesso che:
- il D.Lgs n. 152 del 3 aprile 2006, Parte Quarta, recante “Norme in
materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati” prevede
agli artt. 177 e 178, che riconoscono la gestione dei rifiuti quale
attività di pubblico interesse, che deve essere effettuata conformemente
ai principi di precauzione, di prevenzione, di sostenibilità, di
proporzionalità, di responsabilizzazione e di cooperazione di tutti i
soggetti coinvolti nella produzione, nella distribuzione, nell'utilizzo e
nel consumo di beni da cui originano i rifiuti, nonché del principio chi
inquina paga. A tale fine la gestione dei rifiuti è effettuata secondo
criteri di efficacia, efficienza, economicità, trasparenza, fattibilità
tecnica ed economica, nonché nel rispetto delle norme vigenti in materia
di partecipazione e di accesso alle informazioni ambientali,
- l'art. 179, dispone che “La gestione dei rifiuti avviene nel rispetto
della seguente gerarchia: a) prevenzione; b) preparazione per il
riutilizzo; c) riciclaggio; d) recupero di altro tipo, per esempio il
recupero di energia; e) smaltimento”, stabilita secondo un ordine di
priorità di ciò che costituisce la migliore opzione ambientale,
- l'art. 179 comma 5 dispone che le pubbliche amministrazioni perseguono,
nell'esercizio delle rispettive competenze, iniziative dirette a favorire
il rispetto della gerarchia del trattamento dei rifiuti,
- l’art. 180, al fine di promuovere in via prioritaria la prevenzione e
riduzione della produzione di rifiuti, dispone che le iniziative di cui
all’art. 179 riguardino in particolare:
a) la promozione di strumenti economici, eco-bilanci, sistemi di
certificazione ambientale, analisi del ciclo di vita dei prodotti, azioni
di informazione e sensibilizzazione dei consumatori, l’uso di sistemi di
qualità, nonché lo sviluppo del sistema di marchio ecologico ai fini della
corretta valutazione dell’impatto di uno specifico prodotto sull’ambiente
durante l’intero ciclo di vita del prodotto;
b) la previsione di clausole di gare d’appalto che valorizzino le capacità
e le competenze tecniche in materia di prevenzione della produzione di
rifiuti;
c) la promozione di accordi e contratti di programma o protocolli d’intesa
anche sperimentali finalizzati, con effetti migliorativi, alla prevenzione
ed alla riduzione della quantità e della pericolosità dei rifiuti;
- l'art. 180-bis dispone che “Le pubbliche amministrazioni promuovono,
nell’esercizio delle rispettive competenze, iniziative dirette a favorire
il riutilizzo dei prodotti e la preparazione per il riutilizzo dei
rifiuti.”
- l'art. 181 dispone che le autorità competenti realizzano, altresì, entro
il 2015 la raccolta differenziata almeno per la carta, metalli, plastica e
vetro, e ove possibile, per il legno, nonché adottano le misure necessarie
per conseguire i seguenti obiettivi:
a) entro il 2020, la preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio di
rifiuti quali, come minimo, carta, metalli, plastica e vetro provenienti
dai nuclei domestici, e possibilmente di altra origine, nella misura in
cui tali flussi di rifiuti sono simili a quelli domestici, sarà aumentata
complessivamente almeno al 50% in termini di peso;
b) entro il 2020 la preparazione per il riutilizzo, il riciclaggio e altri
tipi di recupero di materiale, incluse operazioni di colmatazione che
utilizzano i rifiuti in sostituzione di altri materiali, di rifiuti da
costruzione e demolizione non pericolosi, escluso il materiale allo stato
naturale definito alla voce 17 05 04 dell’elenco dei rifiuti, sarà
aumentata almeno al 70 per cento in termini di peso.
- l'art. 182 dispone che i rifiuti da avviare allo smaltimento finale
devono essere il più possibile ridotti sia in massa che in volume,
potenziando la prevenzione e le attività di riutilizzo, di riciclaggio e
di recupero e prevedendo, ove possibile, la priorità per quei rifiuti non
recuperabili generati nell’ambito di attività di riciclaggio o di
recupero.
- l’art 198 attribuisce ai Comuni la gestione dei rifiuti urbani e dei
rifiuti assimilati agli urbani con particolare riferimento alle modalità
del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento;
- l’art. 205 prevede in particolare il raggiungimento per l’anno 2012 di
almeno il 65% di raccolta differenziata;
Rilevato che:
- la necessità di salvaguardare gli interessi pubblici connessi
all’ambiente e al paesaggio attraverso una riduzione delle quantità di
rifiuti indifferenziati destinati allo smaltimento in discarica ed un
incremento della raccolta differenziata dei rifiuti urbani ed assimilati
per il raggiungimento, mantenimento e miglioramento degli obiettivi
fissati dal citato D.Lgs n. 152/06 rende urgente e non più rinviabile
l’adozione di una gestione del ciclo dei rifiuti urbani radicalmente
diversa dalla attuale mediante la riattivazione di normali dinamiche
programmazione e pianificazione degli obiettivi;
- il contratto di servizio con AMA S.p.A., approvato con Deliberazione
G.C. n. 33 del 28 gennaio 2004, è scaduto ormai da sette anni, ma, con
motivazioni diverse, è stato prorogato dalle Giunte Comunali succedutesi
nel tempo, senza modifiche e/o integrazioni, di anno in anno, da ultimo
con Deliberazione G.C. n. 451 del 28 dicembre 2011, fino al 31/03/2012;
- il contratto di servizio vigente, risalente al 2004, non è assolutamente
idoneo a garantire un ciclo dei rifiuti rispettoso dei principi
costituzionali di salvaguardia del paesaggio, dell’ambiente e della
salute, né ad assicurare livelli accettabili di qualità ed efficienza ai
cittadini romani che ne sopportano l’onere pagando la tariffa annuale;
- tutte le modifiche al ciclo di raccolta e di gestione dei rifiuti
introdotte negli ultimi anni, che hanno comportato l’adozione di nuovi
modelli di raccolta dei rifiuti e l’utilizzazione a tal fine dei
finanziamenti regionali, sono avvenute a contratto di servizio invariato,
con palese violazione delle prerogative di indirizzo e controllo
dell’organo consiliare e con la sistematica negazione di ogni forma di
partecipazione dei Municipi e della cittadinanza alla redazione delle
Linee guida per l’adozione del nuovo contratto, pur prevista dallo Statuto
e dal Regolamento sulla contrattazione di servizio di cui alla
Deliberazione C.C. n. 20 del 15 febbraio 2007;
Considerato che:
- nel territorio comunale diversi quartieri hanno intrapreso da tempo la
sperimentazione del sistema di raccolta dei rifiuti urbani ed assimilati
in modalità “porta a porta” con successo (Colli Aniene, Torrino, Decima,
Massimina) e che sono stati attuati progetti di estensione dello stesso
sistema in altri quartieri della città;
- altri quartieri (Don Bosco, Marconi, Prati), al contrario, hanno
sperimentato dall’estate 2010 il fallimentare sistema di raccolta duale a
punti mobili, che oltre a creare notevoli disagi e disservizi legati al
cattivo funzionamento della raccolta, ha anche determinato un sensibile
aumento della sporcizia stradale, senza per altro comportare alcun
beneficio agli utenti in termini di aumenti significativi delle
percentuali di rifiuto differenziato raccolto e di rimodulazione della
tariffa dovuta;
- a livello internazionale molte città hanno assunto il percorso verso
“Rifiuti Zero”, intendendo con ciò il percorso verso il riciclo totale e
la chiusura del ciclo dei rifiuti senza discariche né inceneritori,
attraverso atti deliberativi e concreti strumenti operativi volti – da un
lato - a scoraggiare l’incremento dei rifiuti e lo smaltimento in
discarica e – dall’altro - a favorire, mediante apposite iniziative,
l’estensione della raccolta differenziata da parte degli utilizzatori
finali, nonché a coinvolgere fattivamente il “mondo produttivo”
nell’adozione di sistemi di produzione sempre più pulite ed in grado di
“incorporare” i costi ambientali delle merci prodotte;
- un’attenta politica di gestione dei rifiuti che punti al riuso e al
massimo recupero di beni e materiali si pone in linea anche con gli
obiettivi di favorire la diminuzione dei “gas serra” resa sempre
necessaria e stringente da accordi internazionali che obbligano i governi
a “tagliare” le emissioni di CO2 legate anche alla produzione dei beni di
consumo, a partire dagli imballaggi;
Richiamato in particolare il fatto che le città coinvolte in questo
percorso sono ormai decine in varie parti del mondo quali la California
(S. Francisco, Oakland, Santa Cruz, Berkeley), l’Australia (Canberra e la
regione sud occidentale del Paese), la Nuova Zelanda, il Canada (Nuova
Scozia, Columbia Britannica), la città di Buenos Aires, alcune città del
Regno Unito;
Visto Il D. Lgs. 18 agosto 2000 n. 267;
Per le motivazioni sopra espresse L’ASSEMBLEA CAPITOLINA DELIBERA
1. di impegnare il Sindaco e la Giunta Capitolina affinchè Roma Capitale,
consapevole del suo ruolo nazionale in materia di rispetto dell’ambiente e
di tutela della salute di cittadini dell’area metropolitana di
riferimento, assuma l’impegno storico e civile di emettere provvedimenti
di urgenza tesi al raggiungimento degli obblighi di legge in materia di
gestione del ciclo dei rifiuti urbani ed assimilati attraverso i seguenti
obiettivi e principi:
2. di intraprendere il percorso verso il traguardo “Rifiuti Zero” entro il
2024 stabilendo il raggiungimento del livello minimo del 65% di raccolta
differenziata entro e non oltre il 31/12/2012 come previsto dalla legge
vigente, obiettivo da conseguire e migliorare sino al 75% di raccolta
differenziata comunque entro e non oltre il 2015, secondo un Programma di
prevenzione/riduzione di imballaggi e di compostaggio domestico;
3. di impegnare il Sindaco e la Giunta Comunale ad adottare urgentemente,
mediante un procedimento partecipato, le linee guida per un nuovo
contratto di servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani
rispondente ai principi sopra richiamati, obbligando la soc. AMA Spa - o
la diversa società a cui sarà affidata la gestione del servizio di
raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani a seguito dell’annunciato
riassetto dei servizi pubblici locali capitolini - alla urgente e radicale
riconversione del sistema di raccolta dei rifiuti urbani ed assimilati.
Tale riconversione dovrà prevedere l’estensione della modalità di raccolta
“Porta a Porta” spinta dei rifiuti urbani ed assimilati per il
raggiungimento dei citati obiettivi iniziando dai principali e più
popolosi quartieri e frazioni del territorio comunale, attraverso la
costituzione di uno specifico ramo d’azienda per la raccolta/riciclo;
4. di istituire entro e non oltre il 2015 la Tariffa di Igiene Ambientale,
cioè un sistema tariffario basato sulla effettiva quantità di rifiuti
indifferenziati prodotti dalle utenze domestiche e non domestiche;
5. di provvedere alla revisione dei criteri adottati dal Consiglio
comunale per ridurre l’assimilazione dei rifiuti urbani ai rifiuti
speciali;
6. di realizzare entro e non oltre il 2015 una catena di centri comunali
in tutti i Municipi per la riparazione e il riuso, dove beni durevoli e
imballaggi possano essere reimmessi nei cicli di utilizzo ricorrendo
eventualmente all’apporto di cooperative sociali ed al mondo del
volontariato con lo scopo di produrre materiale da utilizzare a fini
didattici, sociali ed educativi presso i centri culturali del riuso e
recupero ;
7. di realizzare una rete di adeguata impiantistica a servizio della
raccolta differenziata, a partire dalle isole ecologiche, dagli impianti
di digestione anaerobica (con recupero energetico di biogas) e di
compostaggio per il recupero della frazione organica raccolta, da
localizzare in prossimità di aziende ed aree agricole quali fruitori del
prodotto finale, secondo un Piano tecnico-impiantistico di interventi
allegato alla presente deliberazione;
8. di impegnare il Sindaco e la Giunta Comunale affinché intraprendano
tutti gli sforzi per minimizzare i flussi di rifiuti, favorendo, anche in
ambito di programmazione provinciale nel bacino di riferimento la
realizzazione di impianti “a freddo” di selezione e riciclo degli
imballaggi e delle frazioni secche con linea di estrusione per il recupero
della frazione residua non differenziabile. Questa tecnologia è in grado
di recuperare ancora materiali contenuti nei residui e di acquisire
informazioni su oggetti e beni non riciclabili o compostabili, da
utilizzare nel confronto con il mondo produttivo al fine di suggerire la
sostituzione di tali oggetti con altri eco-compatibili.
9. di impegnare il Sindaco e la Giunta Comunale a disporre che la soc. AMA
Spa - o della diversa società a cui sarà affidata la gestione del servizio
di raccolta dei rifiuti urbani - si occupi esclusivamente della filiera
del riciclo/recupero e non della gestione dello smaltimento, e che la
frazione dei rifiuti residui non vengano avviati ad incenerimento (la cui
logica contrasta con l’obiettivo Rifiuti Zero) o avviati “tal quali” a
discarica, ma il residuo non riciclabile sia depositato in piccole
discariche di servizio in attesa di nuove tecnologie adeguate;
10. di istituire l’“Osservatorio Comunale verso Rifiuti Zero” che abbia il
compito di monitorare il percorso verso Rifiuti Zero indicando criticità e
soluzioni per rendere il suddetto percorso trasparente, verificabile,
partecipato e costantemente aggiornato alla luce dell’evolversi del quadro
nazionale ed internazionale in apposite relazioni annuali;
11. di inserire in qualità di componenti di tale Osservatorio i
rappresentanti della Giunta, del Consiglio comunale, i funzionari tecnici
e/o amm.vi di supporto, riservando una quota paritaria ai rappresentanti
ed esperti nominati da comitati, associazioni e movimenti di cittadini che
si battono sul tema specifico, che insieme procederanno alla nomina del
Presidente con esperienza tecnico-scientifica specifica, esterno
all’Amm.ne;
12. di dare atto che i componenti del suddetto Osservatorio, che dovranno
riunirsi almeno due volte l’anno, non percepiranno alcun compenso. Potrà
essere riconosciuto per i componenti fuori sede un rimborso spese
opportunamente documentato. L’osservatorio si riunirà congiuntamente alla
Commissione Consiliare ambiente o con altre Commissioni che cureranno
aspetti correlati determinanti.
13. di impegnare il Sindaco e la Giunta Comunale a disporre che sia
potenziata la raccolta differenziata dei rifiuti presso le utenze non
domestiche, mettendo in campo accordi con gli operatori economici e le
loro associazioni di categoria ed altri strumenti tecnici
14. di impegnare il Sindaco e la Giunta Comunale ad approvare un Piano
d'azione per la Prevenzione e Riduzione dei Rifiuti, con l'obiettivo di
ridurre i quantitativi di rifiuti prodotti del 10% entro il primo anno e
miglioramento continuo per i successivi, che contenga precise modalità di
attuazione e strumenti economici-finanziari messi in atto come
l’istituzione di una tassa comunale di scopo per i materiali “usa e getta”
ed il divieto di acquisto degli stessi nelle mense scolastiche, negli
uffici e nelle feste pubbliche, ed insieme l’istituzione di incentivi
economici per esercizi che distribuiscono ed utenti virtuosi che
acquistano i materiali compostabili, alla spina, riutilizzabili con
particolare attenzione a chi pratica il compostaggio domestico .
L’Assemblea Capitolina, in considerazione dell'urgenza di provvedere,
dichiara immediatamente eseguibile la presente deliberazione a norma di
legge.




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