Demetrio,
la tua domanda non ha una semplice risposta. La situazione è complicata e
cerco a grandi linee di spiegarla. Nel Lazio esistono due grandi comitati
che si occupano di rifiuti.
1)      Zero Waste Lazio, coordinatore Massimo Piras. Sono stati i promotori
della legge di iniziativa popolare che, a gennaio 2012, il consiglio
ragionale ha accantonato senza neanche entrare nel merito. Su questo
articolato sono state raccolte circa 12.000 firme (molte irregolari perché
i moduli timbrati in cassazione invece che al comune). Ora, dopo la
nascita della sezione romana, propongono una delibera di iniziativa
popolare sul tema. A differenza del secondo comitato questi vogliono
rimanere equidistanti dai partiti, nelle loro manifestazioni non vogliono
bandiere di organizzazioni di partito. Qualcuno vocifera che Piras sia
molto vicino a Grillo e si prepari alle comunali di Roma. Nei nostri
confronti, come dimostra il continuo dialogo con Rocco Berardo, viene
comunque riconosciuto di non aver contribuito al disastro attuale in
materia di rifiuti.
2)      Coordinamento Rifiuti Zero per il Lazio, coordinatore Cavola,
sindacalista. E’ una organizzazione che cerca la collaborazione dei
partiti. Il coordinamento, dopo l’approvazione del piano rifiuti, ha
convocato tutti i partiti di opposizione per proporre un referendum
abrogativo regionale  rispetto alla deliberazione Polverini. Io ho
partecipato quale esperto in materia, Riccardo come segretario
dell’Associazione Radicali Roma. Oggi alle 15.30 ci sarà la terza riunione
per capire cosa fare, sia a livello organizzativo/tecnico sia a livello di
quesiti (ci sono i verdi, fds e idv che vorrebbero aggiungere altri
quesiti per es. vitalizi). Il Pd è titubante rispetto allo strumento
referendario, fds, verdi e idv a favore senza se e senza ma, SeL non
convinta ma disposta a partecipare per il bene del movimento .
I due comitati si odiano e non collaborano. Il CRZL dice perché Piras è
una prima donna, il ZWL dice perché il centro sinistra non è credibile.
Questa è la situazione a grandi linee. E’ovvio che questi comitati, in un
modo o in un altro, oltre al merito delle proposte si pongono come
obiettivo le elezioni comunali a Roma.
Il primo dei due comitati tiene una assemblea pubblica sabato, vi inoltro
il testo di convocazione.

p.s Non ho avuto tempo di leggere ed analizzare la loro proposta di legge.
saluti


ASSEMBLEA CITTADINA APERTA PER LA DELIBERA ROMA VERSO RIFIUTI ZERO SABATO
18 FEBBRAIO ORE 9 - 13 CITTA' DELL'ALTRA ECONOMIA - TESTACCIO

Come alcuni di voi sapranno siamo impegnati già dal mese di novembre
nell'elaborazione di una strategia che inneschi nella città di Roma la
vertenza rifiuti che dall'anno scorso noi tutti abbiamo avviato con il
movimento dei Comitati Rifiuti Zero partito da Fiumicino ed approdato a
Riano e poi a Bracciano, Corcolle ed ora anche a Mentana.

Molti di voi già sanno che l'attività di sensibilizzazione e di
elaborazione dell'alternativa è partita nel 2008 su impulso della Campagna
pubblica Non Bruciamoci il Futuro, e dalla omonima Ass.ne che al momento
presiedo, che ha messo insieme le migliori risorse tecniche ed ideative
delle vertenze di Albano - Colleferro - Civitavecchia - Malagrotta insieme
a rapp.ti dell'allora movimento Amici di Beppe Grillo, della rete di mutuo
soccorso romana e di Cittadinanzattiva.

Oggi stanno venendo al pettine i nodi che abbiamo composto allora con il
ControPiano regionale rifiuti e la Proposta di Legge di iniziativa
popolare ultimamente discussa in regione, ma l'accelerazione che lo scorso
anno ha impresso la Polverini individuando ben sette siti di discarica DI
CUI TRE SONO STATI CONFERMATI, ripropone oggi il problema che è da ROMA
CHE ORIGINA IL "TUMORE RIFIUTI" e che quindi è a ROMA CHE DOBBIAMO
IMPIANTARE LA VERTENZA CENTRALE.

Come sapete la formazione ad ottobre della RETE ZERO WASTE LAZIO, che ha
rimesso insieme TUTTI i Comitati Rifiuti Zero citati ed altri trenta tra
comitati ed associazioni nazionali/regionali/romane, HA PRODOTTO IL
RISULTATO CHE DUE GRANDI MANIFESTAZIONI a piazza SS. Apostoli il 5
novembre ed il 3 dicembre HANNO AVVIATO UN PRIMO PROCESSO DI AGGREGAZIONE.

Nel seminario del 4 dicembre abbiamo quindi illustrato una prima bozza del
PIANO TECNICO "ROMA VERSO RIFIUTI ZERO" ( presentato dal sottoscritto
insieme a Rossano Ercolini portavoce della Rete Nazionale Rifiuti Zero ed
agli amici ing. Piergiorgio Rosso - ing. Antonio De Maio - dott. Gabriele
Chilosi - dott. Salvatore Damante ) come BASE DI PARTENZA PER LA
PRESENTAZIONE DI UNA DELIBERA DI INIZIATIVA POPOLARE A ROMA che già allora
annunciammo quale PRIMO STRUMENTO DI UNA STRATEGIA DI AZIONE BASATA SULLA
PROPOSTA ALTERNATIVA E SULLA MOBILITAZIONE POPOLARE APARTITICA E
TRASVERSALE.

Oggi insieme ad alcuni di voi ed al nuovo Comitato Zero Waste Roma abbiamo
proceduto ad una approfondimento importante del testo che presentiamo come
base di discussione APERTA e che vogliamo condividere e migliorare con
TUTTI voi e con altri Comitati che a Roma si battono sullo stesso tema e
sui temi affini dei Servizi Pubblici Locali ( Rifiuti - Acqua - Energia -
Mobilità ) oggi sotto attacco anche dopo la vittoria referendaria.

UN INVITO PARTICOLARE E' RIVOLTO AI COMITATI CHE FANNO CAPO AL
COORDINAMENTO RIFIUTI ZERO ROMA CON CUI CONDIVIDIAMO GLI OBIETTIVI
STRATEGICI E CON CUI INTENDIAMO AVVIARE UN PERCORSO PROPOSITIVO DA
CONDIVIDERE.

OGNUNO CONTRIBUISCA CON IL PROPRIO APPORTO, PER COSTRUIRE UN MOVIMENTO
UNITO MA AUTONOMO DA TUTTE LE FORZE POLITICHE E SINDACALI, FORZE CON CUI
CI CONFRONTEREMO SUI CONTENUTI NELLE SEDI ISTITUZIONALI INTERESSATE.

NELLA SEZIONE DOCUMENTI IL TESTO DELLA DELIBERA onde visionarlo e
presentare vostre osservazioni SINTETICHE possibilmente via mail all'
indirizzo [email protected] entro GIOVEDI 16 in modo di poterli
organizzare, raggruppare per punti e discuterli SABATO 18 PRESSO CITTA'
ALTRA ECONOMIA - Largo Dino Frisullo dalle ore 9 alle ore 13.





> Beh magari si potrebbe pensare a una sinergia con i tipi...
> Gente seria Massi?
> dott. Demetrio Bacaro
> medico-chirurgo
> Specialista in Chirurgia Apparato Digerente ed Endoscopia Digestiva
> Ecografia Internistica
>
> E-Mail inviata con BlackBerry by BT Mobile
>
> -----Original Message-----
> From: "Massimiliano Iervolino" <[email protected]>
> Sender: [email protected]
> Date: Tue, 14 Feb 2012 19:08:15
> To: <[email protected]>
> Subject: [radicaliroma] proposta di delibera popolare sui rifiuti
>
> Per vostra conoscenza vi inoltro la bozza di delibera popolare redatta da
> Massimo Piras e dal comitato Zero Waste Roma.
> A breve dovrebbero iniziare a raccogliere le firme.
> Saluti
>
> BOZZA - Proposta di deliberazione di iniziativa popolare all’Assemblea
> Capitolina (già Consiglio Comunale) di Roma per l’introduzione in tutta
> la
> città di Roma del sistema di raccolta differenziata porta a porta dei
> rifiuti solidi urbani.
> Proposta presentata ai sensi degli artt. 6 e 8 dello Statuto del Comune
> di
> Roma nonché degli artt. 2, 3 e 4 del Regolamento per gli istituti di
> partecipazione approvato con Deliberazione C.C. n. 101 del 14 giugno
> 1994,
> secondo il seguente testo.
> Premesso che:
> - il D.Lgs n. 152 del 3 aprile 2006, Parte Quarta, recante “Norme in
> materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati” prevede
> agli artt. 177 e 178, che riconoscono la gestione dei rifiuti quale
> attività di pubblico interesse, che deve essere effettuata conformemente
> ai principi di precauzione, di prevenzione, di sostenibilità, di
> proporzionalità, di responsabilizzazione e di cooperazione di tutti i
> soggetti coinvolti nella produzione, nella distribuzione, nell'utilizzo e
> nel consumo di beni da cui originano i rifiuti, nonché del principio chi
> inquina paga. A tale fine la gestione dei rifiuti è effettuata secondo
> criteri di efficacia, efficienza, economicità, trasparenza, fattibilità
> tecnica ed economica, nonché nel rispetto delle norme vigenti in materia
> di partecipazione e di accesso alle informazioni ambientali,
> - l'art. 179, dispone che “La gestione dei rifiuti avviene nel rispetto
> della seguente gerarchia: a) prevenzione; b) preparazione per il
> riutilizzo; c) riciclaggio; d) recupero di altro tipo, per esempio il
> recupero di energia; e) smaltimento”, stabilita secondo un ordine di
> priorità di ciò che costituisce la migliore opzione ambientale,
> - l'art. 179 comma 5 dispone che le pubbliche amministrazioni perseguono,
> nell'esercizio delle rispettive competenze, iniziative dirette a favorire
> il rispetto della gerarchia del trattamento dei rifiuti,
> - l’art. 180, al fine di promuovere in via prioritaria la prevenzione e
> riduzione della produzione di rifiuti, dispone che le iniziative di cui
> all’art. 179 riguardino in particolare:
> a) la promozione di strumenti economici, eco-bilanci, sistemi di
> certificazione ambientale, analisi del ciclo di vita dei prodotti, azioni
> di informazione e sensibilizzazione dei consumatori, l’uso di sistemi di
> qualità, nonché lo sviluppo del sistema di marchio ecologico ai fini
> della
> corretta valutazione dell’impatto di uno specifico prodotto sull’ambiente
> durante l’intero ciclo di vita del prodotto;
> b) la previsione di clausole di gare d’appalto che valorizzino le
> capacità
> e le competenze tecniche in materia di prevenzione della produzione di
> rifiuti;
> c) la promozione di accordi e contratti di programma o protocolli
> d’intesa
> anche sperimentali finalizzati, con effetti migliorativi, alla
> prevenzione
> ed alla riduzione della quantità e della pericolosità dei rifiuti;
> - l'art. 180-bis dispone che “Le pubbliche amministrazioni promuovono,
> nell’esercizio delle rispettive competenze, iniziative dirette a favorire
> il riutilizzo dei prodotti e la preparazione per il riutilizzo dei
> rifiuti.”
> - l'art. 181 dispone che le autorità competenti realizzano, altresì,
> entro
> il 2015 la raccolta differenziata almeno per la carta, metalli, plastica
> e
> vetro, e ove possibile, per il legno, nonché adottano le misure
> necessarie
> per conseguire i seguenti obiettivi:
> a) entro il 2020, la preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio di
> rifiuti quali, come minimo, carta, metalli, plastica e vetro provenienti
> dai nuclei domestici, e possibilmente di altra origine, nella misura in
> cui tali flussi di rifiuti sono simili a quelli domestici, sarà aumentata
> complessivamente almeno al 50% in termini di peso;
> b) entro il 2020 la preparazione per il riutilizzo, il riciclaggio e
> altri
> tipi di recupero di materiale, incluse operazioni di colmatazione che
> utilizzano i rifiuti in sostituzione di altri materiali, di rifiuti da
> costruzione e demolizione non pericolosi, escluso il materiale allo stato
> naturale definito alla voce 17 05 04 dell’elenco dei rifiuti, sarà
> aumentata almeno al 70 per cento in termini di peso.
> - l'art. 182 dispone che i rifiuti da avviare allo smaltimento finale
> devono essere il più possibile ridotti sia in massa che in volume,
> potenziando la prevenzione e le attività di riutilizzo, di riciclaggio e
> di recupero e prevedendo, ove possibile, la priorità per quei rifiuti non
> recuperabili generati nell’ambito di attività di riciclaggio o di
> recupero.
> - l’art 198 attribuisce ai Comuni la gestione dei rifiuti urbani e dei
> rifiuti assimilati agli urbani con particolare riferimento alle modalità
> del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento;
> - l’art. 205 prevede in particolare il raggiungimento per l’anno 2012 di
> almeno il 65% di raccolta differenziata;
> Rilevato che:
> - la necessità di salvaguardare gli interessi pubblici connessi
> all’ambiente e al paesaggio attraverso una riduzione delle quantità di
> rifiuti indifferenziati destinati allo smaltimento in discarica ed un
> incremento della raccolta differenziata dei rifiuti urbani ed assimilati
> per il raggiungimento, mantenimento e miglioramento degli obiettivi
> fissati dal citato D.Lgs n. 152/06 rende urgente e non più rinviabile
> l’adozione di una gestione del ciclo dei rifiuti urbani radicalmente
> diversa dalla attuale mediante la riattivazione di normali dinamiche
> programmazione e pianificazione degli obiettivi;
> - il contratto di servizio con AMA S.p.A., approvato con Deliberazione
> G.C. n. 33 del 28 gennaio 2004, è scaduto ormai da sette anni, ma, con
> motivazioni diverse, è stato prorogato dalle Giunte Comunali succedutesi
> nel tempo, senza modifiche e/o integrazioni, di anno in anno, da ultimo
> con Deliberazione G.C. n. 451 del 28 dicembre 2011, fino al 31/03/2012;
> - il contratto di servizio vigente, risalente al 2004, non è
> assolutamente
> idoneo a garantire un ciclo dei rifiuti rispettoso dei principi
> costituzionali di salvaguardia del paesaggio, dell’ambiente e della
> salute, né ad assicurare livelli accettabili di qualità ed efficienza ai
> cittadini romani che ne sopportano l’onere pagando la tariffa annuale;
> - tutte le modifiche al ciclo di raccolta e di gestione dei rifiuti
> introdotte negli ultimi anni, che hanno comportato l’adozione di nuovi
> modelli di raccolta dei rifiuti e l’utilizzazione a tal fine dei
> finanziamenti regionali, sono avvenute a contratto di servizio invariato,
> con palese violazione delle prerogative di indirizzo e controllo
> dell’organo consiliare e con la sistematica negazione di ogni forma di
> partecipazione dei Municipi e della cittadinanza alla redazione delle
> Linee guida per l’adozione del nuovo contratto, pur prevista dallo
> Statuto
> e dal Regolamento sulla contrattazione di servizio di cui alla
> Deliberazione C.C. n. 20 del 15 febbraio 2007;
> Considerato che:
> - nel territorio comunale diversi quartieri hanno intrapreso da tempo la
> sperimentazione del sistema di raccolta dei rifiuti urbani ed assimilati
> in modalità “porta a porta” con successo (Colli Aniene, Torrino, Decima,
> Massimina) e che sono stati attuati progetti di estensione dello stesso
> sistema in altri quartieri della città;
> - altri quartieri (Don Bosco, Marconi, Prati), al contrario, hanno
> sperimentato dall’estate 2010 il fallimentare sistema di raccolta duale a
> punti mobili, che oltre a creare notevoli disagi e disservizi legati al
> cattivo funzionamento della raccolta, ha anche determinato un sensibile
> aumento della sporcizia stradale, senza per altro comportare alcun
> beneficio agli utenti in termini di aumenti significativi delle
> percentuali di rifiuto differenziato raccolto e di rimodulazione della
> tariffa dovuta;
> - a livello internazionale molte città hanno assunto il percorso verso
> “Rifiuti Zero”, intendendo con ciò il percorso verso il riciclo totale e
> la chiusura del ciclo dei rifiuti senza discariche né inceneritori,
> attraverso atti deliberativi e concreti strumenti operativi volti – da un
> lato - a scoraggiare l’incremento dei rifiuti e lo smaltimento in
> discarica e – dall’altro - a favorire, mediante apposite iniziative,
> l’estensione della raccolta differenziata da parte degli utilizzatori
> finali, nonché a coinvolgere fattivamente il “mondo produttivo”
> nell’adozione di sistemi di produzione sempre più pulite ed in grado di
> “incorporare” i costi ambientali delle merci prodotte;
> - un’attenta politica di gestione dei rifiuti che punti al riuso e al
> massimo recupero di beni e materiali si pone in linea anche con gli
> obiettivi di favorire la diminuzione dei “gas serra” resa sempre
> necessaria e stringente da accordi internazionali che obbligano i governi
> a “tagliare” le emissioni di CO2 legate anche alla produzione dei beni di
> consumo, a partire dagli imballaggi;
> Richiamato in particolare il fatto che le città coinvolte in questo
> percorso sono ormai decine in varie parti del mondo quali la California
> (S. Francisco, Oakland, Santa Cruz, Berkeley), l’Australia (Canberra e la
> regione sud occidentale del Paese), la Nuova Zelanda, il Canada (Nuova
> Scozia, Columbia Britannica), la città di Buenos Aires, alcune città del
> Regno Unito;
> Visto Il D. Lgs. 18 agosto 2000 n. 267;
> Per le motivazioni sopra espresse L’ASSEMBLEA CAPITOLINA DELIBERA
> 1. di impegnare il Sindaco e la Giunta Capitolina affinchè Roma Capitale,
> consapevole del suo ruolo nazionale in materia di rispetto dell’ambiente
> e
> di tutela della salute di cittadini dell’area metropolitana di
> riferimento, assuma l’impegno storico e civile di emettere provvedimenti
> di urgenza tesi al raggiungimento degli obblighi di legge in materia di
> gestione del ciclo dei rifiuti urbani ed assimilati attraverso i seguenti
> obiettivi e principi:
> 2. di intraprendere il percorso verso il traguardo “Rifiuti Zero” entro
> il
> 2024 stabilendo il raggiungimento del livello minimo del 65% di raccolta
> differenziata entro e non oltre il 31/12/2012 come previsto dalla legge
> vigente, obiettivo da conseguire e migliorare sino al 75% di raccolta
> differenziata comunque entro e non oltre il 2015, secondo un Programma di
> prevenzione/riduzione di imballaggi e di compostaggio domestico;
> 3. di impegnare il Sindaco e la Giunta Comunale ad adottare urgentemente,
> mediante un procedimento partecipato, le linee guida per un nuovo
> contratto di servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani
> rispondente ai principi sopra richiamati, obbligando la soc. AMA Spa - o
> la diversa società a cui sarà affidata la gestione del servizio di
> raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani a seguito dell’annunciato
> riassetto dei servizi pubblici locali capitolini - alla urgente e
> radicale
> riconversione del sistema di raccolta dei rifiuti urbani ed assimilati.
> Tale riconversione dovrà prevedere l’estensione della modalità di
> raccolta
> “Porta a Porta” spinta dei rifiuti urbani ed assimilati per il
> raggiungimento dei citati obiettivi iniziando dai principali e più
> popolosi quartieri e frazioni del territorio comunale, attraverso la
> costituzione di uno specifico ramo d’azienda per la raccolta/riciclo;
> 4. di istituire entro e non oltre il 2015 la Tariffa di Igiene
> Ambientale,
> cioè un sistema tariffario basato sulla effettiva quantità di rifiuti
> indifferenziati prodotti dalle utenze domestiche e non domestiche;
> 5. di provvedere alla revisione dei criteri adottati dal Consiglio
> comunale per ridurre l’assimilazione dei rifiuti urbani ai rifiuti
> speciali;
> 6. di realizzare entro e non oltre il 2015 una catena di centri comunali
> in tutti i Municipi per la riparazione e il riuso, dove beni durevoli e
> imballaggi possano essere reimmessi nei cicli di utilizzo ricorrendo
> eventualmente all’apporto di cooperative sociali ed al mondo del
> volontariato con lo scopo di produrre materiale da utilizzare a fini
> didattici, sociali ed educativi presso i centri culturali del riuso e
> recupero ;
> 7. di realizzare una rete di adeguata impiantistica a servizio della
> raccolta differenziata, a partire dalle isole ecologiche, dagli impianti
> di digestione anaerobica (con recupero energetico di biogas) e di
> compostaggio per il recupero della frazione organica raccolta, da
> localizzare in prossimità di aziende ed aree agricole quali fruitori del
> prodotto finale, secondo un Piano tecnico-impiantistico di interventi
> allegato alla presente deliberazione;
> 8. di impegnare il Sindaco e la Giunta Comunale affinché intraprendano
> tutti gli sforzi per minimizzare i flussi di rifiuti, favorendo, anche in
> ambito di programmazione provinciale nel bacino di riferimento la
> realizzazione di impianti “a freddo” di selezione e riciclo degli
> imballaggi e delle frazioni secche con linea di estrusione per il
> recupero
> della frazione residua non differenziabile. Questa tecnologia è in grado
> di recuperare ancora materiali contenuti nei residui e di acquisire
> informazioni su oggetti e beni non riciclabili o compostabili, da
> utilizzare nel confronto con il mondo produttivo al fine di suggerire la
> sostituzione di tali oggetti con altri eco-compatibili.
> 9. di impegnare il Sindaco e la Giunta Comunale a disporre che la soc.
> AMA
> Spa - o della diversa società a cui sarà affidata la gestione del
> servizio
> di raccolta dei rifiuti urbani - si occupi esclusivamente della filiera
> del riciclo/recupero e non della gestione dello smaltimento, e che la
> frazione dei rifiuti residui non vengano avviati ad incenerimento (la cui
> logica contrasta con l’obiettivo Rifiuti Zero) o avviati “tal quali” a
> discarica, ma il residuo non riciclabile sia depositato in piccole
> discariche di servizio in attesa di nuove tecnologie adeguate;
> 10. di istituire l’“Osservatorio Comunale verso Rifiuti Zero” che abbia
> il
> compito di monitorare il percorso verso Rifiuti Zero indicando criticità
> e
> soluzioni per rendere il suddetto percorso trasparente, verificabile,
> partecipato e costantemente aggiornato alla luce dell’evolversi del
> quadro
> nazionale ed internazionale in apposite relazioni annuali;
> 11. di inserire in qualità di componenti di tale Osservatorio i
> rappresentanti della Giunta, del Consiglio comunale, i funzionari tecnici
> e/o amm.vi di supporto, riservando una quota paritaria ai rappresentanti
> ed esperti nominati da comitati, associazioni e movimenti di cittadini
> che
> si battono sul tema specifico, che insieme procederanno alla nomina del
> Presidente con esperienza tecnico-scientifica specifica, esterno
> all’Amm.ne;
> 12. di dare atto che i componenti del suddetto Osservatorio, che dovranno
> riunirsi almeno due volte l’anno, non percepiranno alcun compenso. Potrà
> essere riconosciuto per i componenti fuori sede un rimborso spese
> opportunamente documentato. L’osservatorio si riunirà congiuntamente alla
> Commissione Consiliare ambiente o con altre Commissioni che cureranno
> aspetti correlati determinanti.
> 13. di impegnare il Sindaco e la Giunta Comunale a disporre che sia
> potenziata la raccolta differenziata dei rifiuti presso le utenze non
> domestiche, mettendo in campo accordi con gli operatori economici e le
> loro associazioni di categoria ed altri strumenti tecnici
> 14. di impegnare il Sindaco e la Giunta Comunale ad approvare un Piano
> d'azione per la Prevenzione e Riduzione dei Rifiuti, con l'obiettivo di
> ridurre i quantitativi di rifiuti prodotti del 10% entro il primo anno e
> miglioramento continuo per i successivi, che contenga precise modalità di
> attuazione e strumenti economici-finanziari messi in atto come
> l’istituzione di una tassa comunale di scopo per i materiali “usa e
> getta”
> ed il divieto di acquisto degli stessi nelle mense scolastiche, negli
> uffici e nelle feste pubbliche, ed insieme l’istituzione di incentivi
> economici per esercizi che distribuiscono ed utenti virtuosi che
> acquistano i materiali compostabili, alla spina, riutilizzabili con
> particolare attenzione a chi pratica il compostaggio domestico .
> L’Assemblea Capitolina, in considerazione dell'urgenza di provvedere,
> dichiara immediatamente eseguibile la presente deliberazione a norma di
> legge.
>
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Massimiliano Iervolino
Membro di Giunta di Radicali Italiani
via di Torre Argentina 76
00186 Roma
3453652220
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www.massimilianoiervolino.it



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