“e persino chi è favorevole all'amnistia ci tiene però a dichiararsi
comunque non in disaccordo col leader dell'opposizione.” 

 

E il qui citato sono io. Ebbene signori l’ottimo Capriccioli non mi sembra
avere le fattezze né di un catilinario né tantomeno dello stilita Colombino.
Quindi se ho espresso una posizione articolata favorevole alla amnistia e
non in disaccordo con il Capriccioli, ecchecchè siamo forse noi il partito
del bianco o nero?, non è perché ne paventi l’agguato fulmineo e letale in
un vicolo buio o ne segua la religione ma perché  ho sempre interpretato il
pensiero radicale innanzitutto, al di là dei concetti, come un pensiero
capace di avere una ottica  prismatica su ogni questione ben oltre le mere
posizioni di principio. E invece mi pare che in tutta questa polemica si
stia insinuando un lieve odor di reprimenda da parte di chi ritiene che la
scelta sia stare o da una parte o dall’altra. Nessuno poi mi è parso avanzar
crociate anti Pannella che per me, non ostante o proprio perchè concordi
sovente con il Capriccioli, rimane un grande punto fermo di coerenza e
lungimiranza politica ieri come oggi eppure ho sempre sostenuto e, con forza
tutt’ora sostengo, che ci sia necessità di una azione di aspra dialettica
verso talune azioni non azioni politiche del partito. Partito che tuttavia
non è una entità astratta e superna ma siamo tutti noi e così la dialettica
aspra si traduce in azioni e proposte che facciamo e ci facciamo.

 

Da: [email protected] [mailto:[email protected]]
Per conto di Luca Patavino
Inviato: 26/06/2012 18.01
A: Alessandro Capriccioli; Claudia Sterzi
Cc: lista
Oggetto: Re: [radicaliroma] [satyagraha-2012] Per i seguaci di Marco
Pannella

 

Mi sono trovato anche io nella condizione di chiedere di contarsi
nell'associazione in merito ad alcune questioni Radicali che volevo fossero
chiarite: la questione del voto a Cosentino, una dichiarazione del
Segretario, ora non ricordo nel dettaglio, che non condividevo, la questione
dell'amnistia ( dal lato esattamente opposto rispetto a Marta ). 

 ( Poi è capitato, si noti, che in qualche modo ci si è contati,
incidentalmente proprio in quel periodo che io chiedevo di contarci, per la
elezione del Rappresentante al Comitato di RI e le cose sono andate in
questo modo: chi sosteneva che i Radicali hanno sbagliato a votare
pro-Cosentino non è stato eletto; chi sosteneva che i Radicali dovrebbero
essere su una linea più filo-Pd e smetterla dire che c'è un Regime in Italia
tutto antiradicale, piuttosto dovrebbero imparare meglio a comunicare, non è
stato eletto; chi sosteneva che i Radicali dovrebbero pensare ai problemi
veri del paese, piuttosto che a tirare fuori i delinquenti dal carcere, non
è stato eletto; chi più di altri sosteneva che i Radicali dovrebbero
comportarsi più come un Partito che se la gioca alle elezioni e non come un
Partito che ritiene di essere censurato e "clandestinizzato" da un regime
antifascista ma fascista, non è stato eletto ).

 

Intendo per contarsi eventualmente produrre un documento votandolo.
Legittimamente mi è stato risposto che nell'associazione esiste un
responsabile politico e non è detto che tutto ciò che si dice o mette in
atto debba essere votato a maggioranza. Ho frequentato sezioni di un altro
partito, non i Radicali, dove la logica era anche un'altra, si decideva con
un voto anche se fare una iniziativa, o su come farla. Direi che sono
legittimi tutti e due i metodi. E, onestamente, mi ha convinto la risposta
che, se il Segretario detta una dichiarazione alla stampa a nome
dell'associazione che rappresenta, non deve convocare una assemblea che su
ciò si debba esprimere. Poi ci sono i congressi, che sono annuali da noi,
quindi frequenti, dove si ri-mette tutto sul tavolo e ci si riorganizza dal
punto di vista della linea politica, ci si conta davvero.

Questo per dire, Marta, che a mio avviso è legittimo chiedere di contarsi su
qualcosa, ma è altrettanto legittimo che ciò non sia concesso. Davvero, ora
ne sono convinto, avevo bisogno che mi fosse chiarito e ora ne sono
convinto.

 

Tuttavia noto, nella tua richiesta di contarsi e non solo, un eccessivo
puntare il dito: io lo posso dire, quante volte mi sono sentito dire "Luca,
tu non sei Radicale !"; è anche che, per quello con toni un pò coloriti
parlo di caccia alle streghe e di stalinismo. Considerando anche che questa
tua richiesta è un pò informale nei modi, siamo quasi ad un iscritto che
chiede, uno per uno agli altri iscritti, come la pensano e segna le sue X su
un foglietto. Considerando anche che la tua posizione non è semplicemente di
minoranza in RR, ma appari essere una di maggioranza nei Radicali in
generale la quale, nella richiesta di contarsi sull'amnistia, lancia una
accusa di disobbedienza dei RR rispetto ai Radicali in generale. La tua
email chiarisce, mi sembra, che è così. 

Per cui sono d'accordo con te quando dici "con sfacciataggine
evidentemente".

 

Quindi, Marta, non è vero ciò che scrivi; la tua email non ha alcun senso, e
lo sai benissimo, se ci rifletti; hai scritto ciò che hai scritto con lo
stomaco, non con il cervello.

 

Per sdrammatizzare posso dire che hai dimostrato ottime qualità nel buttarla
in caciara, Pannella potrebbe utilizzarti per mandarti a Ballarò a fare a
botte con Gasparri, i Radicali arriverebbero al 7%  :) sorridente
<http://mail.yimg.com/ok/u/assets/img/emoticons/emo1.gif> .

 

 

Da: Alessandro Capriccioli <[email protected]>
A: Claudia Sterzi <[email protected]> 
Cc: lista <[email protected]> 
Inviato: Martedì 26 Giugno 2012 15:33
Oggetto: Re: [radicaliroma] [satyagraha-2012] Per i seguaci di Marco
Pannella

 

Se c'era un modo per confermare l'esattezza di quello che ho scritto in quel
post, Marta l'ha trovato.
In questa mail c'è tutto il campionario: l'accusa calunniosa -dentro
radicali roma non puoi dirti ammiratore di Pannella, circostanza palesemente
falsa come chiunque può testimoniare-, la delegittimazione -capriccioli è un
provocatore, ma pazienza, questo è niente-, l'insulto a tutti gli altri -che
io terrei "a bada", come se fossero degli scemi eterodiretti da me-, la
delazione -non sono iscritto al PRT e mi sono iscritto a radicali italiani 5
minuti dopo essere stato eletto rappresentante-, il rinfaccio -usiamo i
locali messi a disposizione del partito pur osando criticarne alcune
scelter-, oltre a una cosa -l'unica- che mi addolora davvero, vale a dire il
tentativo di mettermi contro Riccardo, che è persona a cui voglio -molto-
bene e che stimo assai, nonché l'associazione tutta, cercando di scaricare
su quest'ultima -e su chi la guida- il mio marchio d'infamia.
Penso, ne sono convinto, che tutti possano giudicare il contenuto di questo
intervento, traendone le conseguenze che riterrà più opportune.
Quanto a me, se il messaggio è che debbo smettere di dire quello che penso
per evitare che qualcuno vada in giro a dir male di tutti i miei compagni,
l'ho ricevuto.
Forte, chiaro e doloroso.
A.

2012/6/26 Claudia Sterzi <[email protected]>

vi inoltro questo scritto di Marta gemma, perchè ritengo opportuno che lo
conosciate, così radicali roma viene descritto .... segretario, batti un
colpo :)

Il giorno 26 giugno 2012 10:54, Marta Gemma <[email protected]> ha
scritto:

eccomi, valter. sono io.
per aver chiesto, con sfacciataggine evidentemente, quanti sarebbero quelli
all'interno dell'associazione radicaliroma ad essere sulle posizioni di
capriccioli in merito all'amnistia, mi sono beccata sfottò, provocazioni e
digressioni senza senso non solo dall'autore del testo,  che è notoriamente
un provocatore, ma anche da tanti altri suoi 'seguaci'.
perchè occorre che tutti sappiano che nell'associazione radicaliroma non è
bene dichiararsi ammiratore di pannella, lo puoi solo dire sommessamente, e
senza provare a fare proseliti. 
il contestatore del sistema monarchico del partito radicale li tiene tutti a
bada, e persino chi è favorevole all'amnistia ci tiene però a dichiararsi
comunque non in disaccordo col leader dell'opposizione.
non trovate assai curioso che in una sede della galassia, dove ci si fregia
dell'aggettivo radicale, si porti avanti una politica parallela a quella del
partito radicale? dio ci guardi dal definirla di supporto, veh!
solitamente, nelle associazioni politiche, la linea politica la detta il
segretario, qui il segretario non si esprime mai in merito, lascia che lo
faccia il leader spirituale del gruppo, che non a caso è stato anche eletto
delegato al comitato nazionale.
e pensare che utilizzano gratuitamente anche la sede, che è infatti del
partito.

consentitemi la volgarità.... come si dice dalle mie cafonissime parti,
tutti froci col culo degli altri!

p.s. se vuoi posso girarti le mie mail di richiesta di chiarimenti, così,
tanto per valutare le intenzioni di delegittimarlo, di farlo tacere, di
averlo accusato di essere un infiltrato del regime, ecc....

ah, in ultimo.... è membro del comitato in qualità di delegato
dall'associazione radicaliroma. e solo a titolo informativo, si è iscritto a
radicali italiani 5 minuti dopo esser stato eletto come delegato. non è
iscritto al PRNTT. 




_______________________________________________
Lista mailing list
[email protected]
http://lists.radicaliroma.com/cgi-bin/mailman/listinfo/lista

 


_______________________________________________
Lista mailing list
[email protected]
http://lists.radicaliroma.com/cgi-bin/mailman/listinfo/lista



_______________________________________________
Lista mailing list
[email protected]
http://lists.radicaliroma.com/cgi-bin/mailman/listinfo/lista

Rispondere a