On Sun, 22 Feb 2009 14:48:14 +0100
markk0 <[email protected]> ha scritto:

> Il 21/02/2009 12.14, Stefano Zanero ha scritto:
> 
> >
> > Il che significa "cercare un modo di scrivere leggi e circolari per
> > costringere Skype a darci retta",
> 
> 
> alla data di oggi, l'unico modo per costringere Skype a darti retta è 
> una rogatoria internazionale che venga accetta dalle autorità 
> giudiziarie del paese ove ha sede Skype (Belgio, Olanda o
> Lussemburgo, non sono in ufficio e non posso verificare,
> perdonate...). ;-)
> 
> il problema è, verosimilmente, di fare una Direttiva dell'Unione
> Europea che possa essere poi tradotta in legge dagli Stati membri,
> perchè di quello che pondera l'italico Ministro Maroni a una società
> che non ha sede sul sacro suolo patrio, poco gli cale, temo...
> 
> Marco Cattaneo

concordo.

Nei primi tempi dell'esistenza di Internet gli ottimisti immaginavano
che essa avrebbe fatto fiorire un'epoca di pace e prosperità senza
precedenti nella storia umana.

Per il momento Internet si è dimostrata un eccellente strumento per la
libertà personale, anche quella di delinquere, ovvio, intesa in senso
lato.

Quelli della mia generazione avevano come modello Kevin Mitnick e al
cinema c'erano film come War Games che il governo statunitense
finanziava per rimediare al danno già fatto: avere concesso "al
popolo" un potentissimo strumento per scambiare idee senza censura o
senza il controllo "governativo".

Ma addirittura prima dell'avvento di Internet i "sistemi di
comunicazione" innovativi, come il telefono da poco inventato, erano
considerati "pericolosi". Ce lo racconta con il suo inconfondibile
stile Andrea Camilleri ne "La concessione del telefono".

Come hanno dimostrato fatti recenti, si fa persino confusione, in posti
dove si presume ci sia personale competente o per lo meno pagato
profumatamente come tale, tra un'intercettazione telefonica e un
tabulato telefonico... e mi pare inevitabile supporre (perche' non ho
prove in merito) che si stia facendo confusione, in quegli stessi
ambienti, tra telefonia tradizionale e Internet.

Internet è divenuta un crogiolo di innovazione proprio grazie al suo
controllo distribuito e alla sua ampia connettività. il VoIP sopperisce
ad un bisogno: quello di comunicare a costi ragionevoli, non certo come
strumento per i cyberterroristi o per mafiosi dell'ultima generazione.

In edicola troviamo i quotidiani e i giornali pornografici. Non per
questo si può dire che tutti i quotidiani siano strumenti di
comunicazione dei pedofili, sebbene suoi quotidiani spesso troviamo la
pubblicità di servizi telefonici a sfondo erotico (o meramente
pornografico).

Ben venga, quindi, il VoIP, secondo me, se questo aiuta a
sopravvivere sul pianeta depredato da un'oligarchia di ladri e
assassini che prescindono da qualsiasi identificazione nazionale o
patriottica e che utilizza tutto il suo potere per piegare ai propri
voleri persino un'intera nazione.

Ora, torniamo all'aspetto tecnico, perche' visti i tempi, gia' potrei
essere incriminato e buttato giu' in qualche segreta di Castel
Gandolfo... per avere dichiarato che la Terra è rotonda e che gira
intorno al sole.

A differenza della rete di un gestore telefonico, Internet non è
progettata e gestita in modo centralizzato. Nella telefonia l'aggiunta
di un nuovo servizio richiede anni. Su Internet si puo' avviare una
nuova impresa nel mitico garage alla Bill Gates.

Se un governo riuscisse ad imporre un esteso servizio di
intercettazione a tutti i gestori Internet, l'intero settore
precipiterebbe indietro nel tempo, divenendo di fatto un sistema
(rigido) di telefonia tradizionale.

Inoltre, per garantire ampie capacità di sorveglianza, i nuovi servizi
Internet dovrebbero seguire un iter burocratico che soffocherebbe ogni
iniziativa imprenditoriale.

Bisogna fare tutto il possibile per promuovere l'innovazione, non per
reprimerla. Nel lungo termine, un simile esito metterebbe in pericolo
la sicurezza nazionale.

Dopo il "crollo dell'unione sovietica", avvenuto a colpi di hambuger e
coca cola, nessuno è stato più in grado di tenere sotto controllo gli
Yankees come facevano i russi con la loro enorme flotta di
pescherecci-spia.

In confronto, nemmeno al-Qaida ne' i cinesi, attualmente dipinti come
il nuovo pericolo per la sicurezza mondiale (dagli americani...) hanno
nulla del genere.

Un sistema di intercettazione per skype sarebbe a sua volta soggetto ai
rischi classici di un qualsiasi computer controllato remotamente.
Vulnerabile quanto un sito web. Le politiche di intercettazione devono
essere valutate alla luce di questi estesi ed incerti pericoli.

Del resto, se già oggi "sfuggono" anticipazioni sulle intercettazioni
"classiche" effettuate da personale che non sempre e' affidabile come
il rigore militare richiede, figuriamoci cosa significherebbe dare a
queste persone il potere di controllare tutti i nostri computer.

Per gli esseri umani comunicare è essenziale: la privacy della
comunicazione è fondamentale sia per la sicurezza nazionale sia per la
democrazia.

Fintanto che "lo Stato" non mi garantisce l'assoluta integrità delle
persone che va a mettere in un'organizzazione del genere, l'assoluta
onestà degli obiettivi che si prefigge questa struttura, io ho tutto il
diritto di pensare che questa struttura che va a nascere sia solo
l'ennesimo spreco di denaro pubblico senza alcun valido fine.

Non mi soffermo sul funzionamento di una rete telefonica classica.
Concentriamoci sul funzionamento del VoIP.

In un sistema VoIP come il popolare servizio Skype, per esempio, la
configurazione delle chiamate telefoniche e la trasmissione del
traffico sono completamente separati (indipendenti).

Interpretando alla lettera l'intenzione di "intercettare" il traffico
VoIP, il Governo dovrebbe chiedere al provider di intercettare le
chiamate dei clienti che vuole controllare e di trasmettergliele.

Ma il provider potrebbe non essere in grado di farlo.

In una tipica chiamata VoIP che per esempio si svolge tra due pc
portatili di due persone che sono in viaggio il ruolo del provider è
limitato: può conoscere gli indirizzi privati di questi clienti perché
può conoscere solo questo.

L'effettiva conversazione vocale è invece supportata dal provider di
servizi che i due usano per accedere alla rete e dagli eventuali altri
gestori a cui sono collegati quegli ISP.

Un'agenzia governativa sarebbe quindi costretta a notificare una
montagna di mandati ad altrettanti gestori solo per controllare un
singolo target.

Ammesso che l'organismo governativo riesca a catturare una chiamata
VoIP deve iniziare con un mandato nei confronti del provider
VoIP specificando che intende "intercettare" lo Zio Toto' che parla con
lo Zio Binnu.

Quando gli agenti vengono informati dal provider che i due "target"
sono impegnati in una chiamata, devono vedere gli indirizzi IP e
inviare un mandato di intercettazione ad uno o più ISP presso la cui
chiamata può essere intercettata.

Questi ISP devono essere pronti ad accettare, autenticare e rendere
esecutivo il mandato in tempo reale (perche' qui stiamo parlando di
reti a pacchetti, non di reti commutate, non dimentichiamolo).

In questo scenario si suppone che l'ISP sia "cooperante" con le forze
dell'ordine, ma non tutti gli ISP ricadono sul territorio nazionale
(italia) o europeo o in quello di nazioni con le quali si può
interagire in questo senso.

Una difficoltà ancora più seria è il massiccio problema della sicurezza
che comporterebbe un accordo del genere. Come dicevo prima, chiunque
riuscisse a penetrare nella funzione di intercettazione dell'ISP,
sarebbe in grado di spiare a piacimento tutti gli abbonati.

Già queste cose vergognose sono successe di recente e mi astengo dal
rievocarle perche' non mi trovo a mio agio nelle segrete di Castel
Gandolfo, però vi invito a riflettere sul panorama tipico italiano: la
maggior parte degli ISP nazionali affida a ragazzini neo assunti con
contratti di apprendistato responsabilità di amministrazione di sistemi
anche molto delicati, i più grossi affidano questi lavori a dei
freelance sub-appaltati da una pletora di aziende-di-caporalato... non
c'è certezza dell'affidabilità di grado militare che dovrebbe avere un
sistema del genere.

Ma un governo che partorisce leggi anti blog... non penso si sia posto
il problema in questi termini. Inoltre, e ora parlo da cittadino
comune, me ne frega veramente poco dell'intercettazione di skype quando
poi non vedo marcire in galera il responsabile di una truffa
miliardaria ai piccoli risparmiatori o il boss mafioso catturato con il
sacrificio di tanti anonimi agenti di polizia cui va il massimo
rispetto.

-- 
wipedisk
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