O_o che email gigante

Qualcuno puo' rispondere ad alcune domande. Appena ho tempo rispondo alle
altre. Mandatele in Cc in ml.

a dopo
-- 
:wq!
"I don't know nothing" The One Who reached the Thinking Matter   '.'

[ Alpt --- Freaknet Medialab ]
[ GPG Key ID 441CF0EE ]
[ Key fingerprint = 8B02 26E8 831A 7BB9 81A9  5277 BFF8 037E 441C F0EE ]
--- Begin Message ---
Ciao Andrea (ci possiamo dare del tu, vero?),

ho sentito parlare del vostro progetto leggendo qua e là. E' piuttosto 
affascinante! Sarebbe bello poterlo sperimentare un giorno... magari quando 
avrò tempo di sistemarmi il PC :-).

Ti scrivo per chiederti un paio di cose, nel caso un giorno mettessi su un nodo 
qui da me (ti scrivo da Trieste).

Innanzitutto, mi dispiace che vi abbiano sputtanato senza pietà da qualche 
parte (kuro5hin mi pare...). Però alcune critiche che vi hanno mosso mi fanno 
riflettere. Ma le mie riflessioni te le dico dopo... intanto le domande:

1) L'avevo letto da qualche parte: nel caso due reti Netsukuku si uniscano, 
come vengono risolti gli eventuali conflitti di IP e di hostname?

2) So che parlare di "standard" in una rete "anarchica" per definizione sembra 
un controsenso, ma avete pensato ad una naming convention almeno da suggerire 
per i nodi? Si userà qualcosa di simile ai nomi di dominio che usiamo coi DNS 
(pippo.it, pluto.com, comune.qualcosa.it nel caso qualche comune voglia aprire 
un nodo...) o sarà tutto affidato al libero arbitrio? E se sarà tutto "libero", 
come sarà possibile effettuare ricerche di qualche tipo?

3) Perdonami se magari lo avrete già scritto, ma in questo istante non ho il 
tempo di rileggere la vostra documentazione: se io host A comunico con B e i 
pacchetti viaggiano sugli host X, Y e Z, questi ultimi possono sniffare la mia 
comunicazione? C'è un qualche sistema, che so, di crittografia in Netsukuku da 
questo punto di vista?

4) Ehm... qual'è il nodo Netsukuku più vicino a Trieste? Dalle mappe sul vostro 
sito c'è solo il vostro... non ce n'é nessun altro in Italia?

Questo le mie domande. Ed ora le mie considerazioni (dalle quali nascono in 
effetti altre domande... :-) ). Alcune saranno in effetti... beh, delle 
critiche. Ma le faccio con le più buone intenzioni, affinché siano costruttive.


1) Nella documentazione, dite che Netsukuku si potrebbe sostituire alle reti di 
telefonia mobile. Non come sono concepite adesso, da quanto mi risulta, però! 
Ogni cellulare comunica con una base station, che a sua volta è collegata da 
una backbone di qualche tipo al resto dell'infrastruttura di rete del gestore. 
In altre parole, i cellulari che io sappia non comunicano direttamente tra di 
loro. Non so quanto sia fattibile modificare un cellulare (per quanto esistano 
smartphone in giro...) in maniera che comunichi con un altro cellulare. Quindi, 
devo pensare che pensavate a questo utilizzo di Netsukuku come a qualcosa di 
più teorico che a qualcosa di realizzabile in tempi brevi (o comunque non 
richiedenti la realizzazione di hw ad hoc)?

2) In relazione al punto precedente: nel caso di nodi "mobili" per definizione 
(nelle reti WiFi può esserlo anche un notebook per esempio), Netsukuku è stata 
pensata per gestire il continuo modificarsi del routing dovuto allo spostamento 
dei nodi, che per loro natura in questo caso entrano ed escono dal rispettivo 
raggio d'azione di continuo?

3) Se Netsukuku gestisce la problematica di cui sopra, che impatto ha questo 
sulle prestazioni? Applicazioni del tipo VoIP (come appunto le telefonate...) 
potrebbero essere piuttosto critiche immagino...

4) Consiglio: fate attenzione alla documentazione in inglese, a volte saltano 
fuori degli errori. Non ricordo esattamente cosa vi hanno detto in passato su 
Kuro5hin, ma avevo la sensazione che molti facessero leva su "come" scrivevate 
i testi prima ancora di pensarci su. Credo sia importante anche avere una certa 
immagine, un testo con troppi errori non dà una buona impressione. Se avessi un 
po' di tempo vi darei una mano, ma al momento non ne ho... magari in futuro.

4bis) C'è chi ha detto che non avete "tradotto" bene le parole che hanno creato 
il nome Netsukuku: lo tenete? Lo cambiate? Se in effetti avete sbagliato, come 
lo dite al mondo? :-)

5) Molti vi hanno criticato, sempre su Kuro5hin, dicendo frasi del tipo: "come 
no, Netsukuku si sostituisce agli ISP e ad Internet, ed ho anche le risorse per 
stendere un cavo oltre l'oceano!". Non metto in dubbio le potenzialità di 
Netsukuku per creare una rete libera e decentralizzata, senza censure, senza la 
necessità di pagare per comprarsi un dominio ecc. ecc.. Non metto in dubbio 
quanto possa essere utile per far comunicare computer in posti dove Internet 
(ancora) non c'è o dove è censurata. Ma forse dovreste riscrivere in una 
maniera un po' diversa la frase che sostiene che "Netsukuku si sostituisce ad 
Internet", perché per un motivo o per l'altro non potrà avvenire, se non altro 
per le barriere geografiche di cui sopra!

6) Ed ora, qualche riga quanto riguarda la condivisione del proprio accesso ad 
Internet. Certo, magari molti ormai hanno un collegamento ADSL veloce e con 
tariffa flat, e non gli fa né caldo né freddo che qualcuno gli utilizzi la 
banda (anche perché sostenete che il routing di Netsukuku può sfruttare 
contemporaneamente diversi collegamenti ad Internet in maniera da avere più 
banda). Ma, come dico io, l'anarchia sarebbe bella... se non ci fosse chi si 
comporta male. E se un giorno un hacker X, collegato a Netsukuku, attacca il 
sito Y presente su Internet (o fa qualche altra cazzata simile su Internet tipo 
spamming o upload di contenuti illegali), e se disgraziatamente i pacchetti 
passano per il mio link ADSL, come lo vado a spiegare alla Polizia? Dai log del 
sito Y comparirà una connessione da un IP che la Polizia (parlando col mio 
provider) identificherà come mio al momento del fattaccio. Legalmente (e 
contrattualmente, dal punto di vista del provider), potrò sostenere che non mi 
riguarda, che non sono stato io e che non sono responsabile di chi si usa il 
mio link? Non credo. Vi siete informati da questo punto di vista? Condividere 
Internet potrebbe essere pericoloso in uno scenario del genere.

7) Con questa concludo. Sempre dal punto di vista legale, mi pare di aver letto 
che non si può (se non essendo radioamatori o qualcosa del genere) creare una 
qualche rete WiFi distribuita in questa maniera. Chiederò info anche ad un 
tizio che mi pare voleva fare qualcosa del genere anni fa con amici, ma che poi 
non ha fatto nulla. Nello specifico, mi pare che le reti WiFi non possano, 
legalmente, per un motivo o per l'altro, avere un range troppo elevato (o una 
potenza di trasmissione eccessiva). I miei timori sono fondati?



Ti ringrazio per il tempo che mi hai concesso leggendo questa email, ed ancora 
di più se riuscirai a rispondermi. Scusa per le critiche, ma, ripeto, ti 
assicuro che le faccio con le migliori intenzioni (critiche costruttive, 
spero). In bocca al lupo per Netsukuku e tutti i vostri progetti!

Black Kat


------------------------------------------------------
Mutui a tassi scontati da 40 banche. Richiedi online e risparmia...Servizio 
gratuito. www.mutuionline.it
http://click.libero.it/mutuionline27nov


--- End Message ---
_______________________________________________
Netsukuku mailing list
[email protected]
http://lists.dyne.org/mailman/listinfo/netsukuku

Reply via email to