Bah, mi pare che dietro certe posizioni ci sono interessi diversi dal
"benessere del lavoratore". Giova secondo me ricordare che il lavoro da
remoto, o de-localizzato, (normativamente diverso dal "telelavoro", dove
comunque l'azienda e il dipendente sono legati da obblighi precisi),
costringe le aziende a dover misurare in modo diverso dalla "occupazione
oraria della sedia" la qualità della prestazione. Che rischia di scatenare
malumori e sorprese non sempre gradite, oltre al fatto che alcune posizioni
organizzative di mezzo sono fortemente legate anche a quelle procedure di
controllo dei sottoposti difficilmente conciliabili con la mancata presenza
alla scrivania dell'ufficio.

Personalmente nel lavoro de-localizzato vedo solo vantaggi, che però
rischiano di danneggiare rendite di posizione garantire dalla visione
fantozziata del lavoro che, come abbiamo visto in altre occasioni, sembrano
poter godere di una forza politica non indifferente (giusto per citare due
settori: balneari e tassisti). A cui si aggiunge un Governo che sembra fare
della propaganda "protezionistica" la sua bandiera.

Eppure, anche solo una riduzione del 10% della massa pendolare che
quotidianamente si sposta da casa-lavoro e viceversa potrebbe avere effetti
positivi incredibili sulla qualità della vita nelle metropoli, dalle
congestioni veicolari alla qualità dell'aria, di cui ovviamente
beneficerebbero anche coloro che non possono de-localizzare la loro
attività lavorativa (es. maggiore disponibilità do parcheggio, meno code
sui mezzi pubblici...).

Una miopia che fatico a comprendere ma che, in un contesto conservatore
dettato soprattutto da PMI a gestione familiare, purtroppo non mi sorprende
più di tanto.

La speranza era nelle grandi multinazionali ma a quanto pare anche queste
stanno tornando indietro, per non danneggiare troppo alcuni mercati.

Mah.

MP


Il giorno ven 11 ott 2024 alle ore 10:14 M. Fioretti <[email protected]>
ha scritto:

> On Thu, Oct 10, 2024 07:03:25 AM +0200, Marco Fioretti wrote:
>
> > L'idea che la dimensione sociale del lavoro non sia sostituibile,
> > meglio, da famiglia, amici, volontariato... fa PAURA. Giannini, anzi
> > QUEL modo di pensare, e' fermo all'800. Prima si supera meglio e',
> > proprio e SOPRATTUTTO per non "tracannarsi il cervello".
> > ...
> > Momento finale complottista, giusto per ridere:
> >
> > Giannini e' contento per i dipendenti di Amazon che saranno meno soli
> > perche' il CEO li ha consegnati in ufficio 5 giorni a settimana. Le
> > malelingue dicono che quella mossa e' per non scatenare crolli
> > immobiliari generalizzati:
>
> De Rita, invece (*):
>
> > Recuperare e rafforzare il centro di Roma è fondamentale per
> > attirare turisti in cerca di esperienze autentiche, dove la storia e
> > la cultura locale possano essere vissute in prima persona.
> > ...
> > In conclusione, l’invito di De Rita è deciso: non possiamo cadere
> > nella trappola della facilità del lavoro da remoto. È essenziale
> > rivalutare e rinvigorire la presenza fisica nella capitale, per
> > mantenere viva l’essenza culturale e storica di Roma.
>
> Chiaro, no? Per attirare i turisti in cerca di esperienze AUTENTICHE
> (come e' noto, lo scopo primario dell'esistenza di una citta') non
> parliamo di come rendere gli appartamenti del centro affittabili a
> lungo termine da famiglie giovani con figli, tanto per dirne una.
>
> Evitiamo invece la "trappola della facilita' del lavoro da remoto",
> costringendo tutti quegli impiegati, rappresentanti, broker, manager,
> avvocati di una volta, quelli che ormai sono visibili solo nel
> Marchese del Grillo o in Rugantino, a perdere ore di vita ogni giorno
> per arrivare in ufficio, per poi pranzare con altrettanto genuinamente
> romani poke', panini preconfezionati, snack industriali eccetera.
>
> Io boh.
>
> Marco
> (*) Articolo completo, desolante:
>
> https://www.lacronacadiroma.it/2024/10/linfluenza-dello-smart-working-sul-tessuto-urbano-delle-citta/
> --
> https://mfioretti.substack.com
>


-- 

Michele Pinassi
Ufficio Esercizio e tecnologie - Università degli Studi di Siena
tel: 0577.(23)5000 - [email protected]
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