Buongiorno,

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Poi disse ad Adamo: «Poiché hai dato ascolto alla voce di tua moglie e
hai mangiato dell'albero circa il quale io ti avevo comandato dicendo:
"Non ne mangiare", il suolo sarà maledetto per causa tua; ne mangerai il
frutto con fatica tutti i giorni della tua vita.  Esso ti produrrà spine
e triboli, e tu mangerai l'erba dei campi; mangerai il pane col sudore
del tuo volto, finché tu ritorni alla terra perché da essa fosti tratto;
poiché tu sei polvere, e in polvere ritornerai».

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(Genesi 3:17-19)

"J.C. DE MARTIN" <[email protected]> writes:

> Premesso che una quota di lavoro da remoto - per chi lo desidera - mi 
> sembra ragionevole e utile,

sarebbe anche ragionevole e utile, in termini di Giustizia sociale, che
chi lo desidera possa scegliere /come/ lavorare

> terrei però anche conto:
>
> 1. della congruità della postazione di lavoro (ergonomicità, costi, ecc.);
> 2. dei costi aggiuntivi sostenuti dal lavoratore per elettricità e 
> riscaldamento;

si ma, rimanendo su questo filone di ragionamento, non è che per i
lavoratori "in presenza" si tiene conto:

1. della congruità dei mezzi di trasporto usati per recarsi sul luogo di
lavoro, a partire dal /traffico/ sopportato; mi vengono in mente certi
treni per pendolari stile carro bestiame o le perenni code in
tangenziale dentro una "utilitaria"

2. dei costi aggiuntivi sostenuti in proprio dal lavoratore per usare i
mezzi di trasporto di cui al punto 1 (costi biglietti trasporto
pubblico e/o manutenzione mezzo proprio, inclusa la quota di ammortamento
specifica per il tragitto lavorativo)

per non parlare delle ore _impiegate_ per recarsi sul posto di lavoro e
ritorno, NON retribuite nel 98% dei casi

> 3. di tutti quei casi in cui il lavoratore non può o non vuole lavorare 
> da casa per i motivi più svariati, nel qual caso dovrebbe aver diritto 
> ad un luogo di lavoro adeguato.

se non sbaglio qualche persona ha indicato una propria idea in merito in
questo thread, che se non ho capito male assomiglia a: avere a
disposizione luoghi di "co-working di prossimità" (del lavoratore)

...ma il co-working così come è concepito (male) adesso sta
funzionando?!?

> Mi chiedo, inoltre, se qualcuno stia studiando l'impatto (ammesso ci 
> sia) del lavoro da remoto sulla solidarietà tra colleghi.

sì, sarebbe interessante che qualcuno studiasse l'impatto della qualità
dell'ambiente di lavoro /in presenza/ sulla solidarietà tra colleghi; io
conosco esperienze _devastanti_ (qualcuno ha studi antropologici da
segnalare?)

ancora meglio, sarebbe interessante che qualcuno studiasse l'impatto del
lavoro da remoto sulla solidarietà tra vicini di casa

...e altri tipi di /vicinanze/ che il lavoro alienato (ripeto, l'unico
che garantisce un reddito) _fisicamente_ impedisce

[...]

saluti /da remoto/ :-D , 380°

-- 
380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)

«Noi, incompetenti come siamo,
 non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»

Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
but very few check the facts.  Ask me about <https://stallmansupport.org>.

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