C’è stato un clamoroso risultato che non troverai scritto da nessuna parte.

I progetti europei, da ESPRIT in poi, avevano l’obiettivo di rendere più 
competitiva l’industria europea. Ricordate infatti che erano mirati alle 
aziende: un requisito di ammissione era che il consorzio comprendesse due 
aziende di due stati diversi.

Il risultato ottenuto in quei decenni è stata la completa distruzione di tutte 
le principali aziende informatiche europee.

È un classico della politica economica-industriale europea. Siccome per una 
malintesa adesione acritica alle regole di mercato liberista sono vietati gli 
aiuti di stato, anziché aiutare le aziende direttamente a migliorare le loro 
capacità produttive, si ricorre al sotterfugio di finanziarle indirettamente 
con fondi cosiddetti di ricerca.
Per questo stesso motivo, i piani di ricerca vengono redatti da esperti delle 
stesse aziende private da sostenere.
Solo che queste hanno bisogno di soldi per coprire spese e perdite, quindi 
fanno ricerca solo per finta e si pagano dipendenti che fanno tutt’altro. Ma 
tant’è: una volta ottenuti i finanziamenti, a nessuno interessa dei risultati. 
Basta produrre rapporti contabili per dimostrare che si sono spesi davvero i 
soldi e qualche relazione finale per intortare i revisori, che sono esperti di 
altre aziende e che quindi stanno al gioco.
Tutti partecipano al gioco e gli sta bene così: le aziende incassano qualche 
spicciolo, i funzionari della commissiine hanno una corte che li adula e 
vezzeggia in cambio del boccone di pane, i politici possono vantarsi di 
finanziare la ricerca, i ricercatori si accontentano dei brandelli che 
scivolano tra le dita e arrivano a loro.

Gli USA invece, patria del neoliberismo, non si fanno remore ad aiutare le 
proprie aziende. Tesla e Starlink non sarebbero sopravvissute senza aiuti o 
cospicue commesse del governo.

—

> On 12 Feb 2025, at 00:04, [email protected] wrote:
> 
>  From: Enrico Nardelli
>  To: [email protected]
>  Sent: Tuesday, February 11, 2025 4:12 PM
>  Subject: [nexa] Ricerca e sviluppo dell'UE in tecnologie dell'informazione – 
> ERA: I tecno-baroni vogliono rovesciare la democrazia, riformiamo i social
> 
> 
>  Scusatemi, è tanto tempo che ho questa domanda in testa.
> 
>  Qualcuno è a conoscenza di qualche pubblicazione che presenti sinteticamente 
> spese effettuate e risultati ottenuti in quarant'anni di programmi di ricerca 
> e sviluppo dell'Unione Europea in tema di tecnologie dell'informazione? So 
> che ci sono le relazioni di monitoraggio finali dei vari programmi quadro che 
> sono stati svolti (il primo programma ESPRIT è partito nel 1983, poi 
> sostituito dai programmi IST nel 1999), ma ero interessato a qualcosa di più 
> sintetico.

Reply via email to