Sintesi perfetta caro Beppe.
Ti sei dimenticato solo di citare tra gli attori le innumerevoli società
nate e sopravvissute per far funzionare meccanismi che hai descritto e
finanziate unicamente con i fondi della ricerca. .

Il giorno mer 12 feb 2025 alle 02:41 Giuseppe Attardi <[email protected]>
ha scritto:

> C’è stato un clamoroso risultato che non troverai scritto da nessuna parte.
>
> I progetti europei, da ESPRIT in poi, avevano l’obiettivo di rendere più
> competitiva l’industria europea. Ricordate infatti che erano mirati alle
> aziende: un requisito di ammissione era che il consorzio comprendesse due
> aziende di due stati diversi.
>
> Il risultato ottenuto in quei decenni è stata la completa distruzione di
> tutte le principali aziende informatiche europee.
>
> È un classico della politica economica-industriale europea. Siccome per
> una malintesa adesione acritica alle regole di mercato liberista sono
> vietati gli aiuti di stato, anziché aiutare le aziende direttamente a
> migliorare le loro capacità produttive, si ricorre al sotterfugio di
> finanziarle indirettamente con fondi cosiddetti di ricerca.
> Per questo stesso motivo, i piani di ricerca vengono redatti da esperti
> delle stesse aziende private da sostenere.
> Solo che queste hanno bisogno di soldi per coprire spese e perdite, quindi
> fanno ricerca solo per finta e si pagano dipendenti che fanno tutt’altro.
> Ma tant’è: una volta ottenuti i finanziamenti, a nessuno interessa dei
> risultati. Basta produrre rapporti contabili per dimostrare che si sono
> spesi davvero i soldi e qualche relazione finale per intortare i revisori,
> che sono esperti di altre aziende e che quindi stanno al gioco.
> Tutti partecipano al gioco e gli sta bene così: le aziende incassano
> qualche spicciolo, i funzionari della commissiine hanno una corte che li
> adula e vezzeggia in cambio del boccone di pane, i politici possono
> vantarsi di finanziare la ricerca, i ricercatori si accontentano dei
> brandelli che scivolano tra le dita e arrivano a loro.
>
> Gli USA invece, patria del neoliberismo, non si fanno remore ad aiutare le
> proprie aziende. Tesla e Starlink non sarebbero sopravvissute senza aiuti o
> cospicue commesse del governo.
>
> —
>
> > On 12 Feb 2025, at 00:04, [email protected] wrote:
> >
> >  From: Enrico Nardelli
> >  To: [email protected]
> >  Sent: Tuesday, February 11, 2025 4:12 PM
> >  Subject: [nexa] Ricerca e sviluppo dell'UE in tecnologie
> dell'informazione – ERA: I tecno-baroni vogliono rovesciare la democrazia,
> riformiamo i social
> >
> >
> >  Scusatemi, è tanto tempo che ho questa domanda in testa.
> >
> >  Qualcuno è a conoscenza di qualche pubblicazione che presenti
> sinteticamente spese effettuate e risultati ottenuti in quarant'anni di
> programmi di ricerca e sviluppo dell'Unione Europea in tema di tecnologie
> dell'informazione? So che ci sono le relazioni di monitoraggio finali dei
> vari programmi quadro che sono stati svolti (il primo programma ESPRIT è
> partito nel 1983, poi sostituito dai programmi IST nel 1999), ma ero
> interessato a qualcosa di più sintetico.
>

Reply via email to