Da meditare concetto per concetto, "alfabetizzazione digitale" è la risposta ma non importa il nome. * (il digitale) incide sempre più precocemente sulla crescita affettiva e relazionale dei bambini. * l’educazione digitale inizia dai corsi di accompagnamento alla nascita * il digitale ... è un linguaggio, una cultura, una modalità relazionale che i più piccoli apprendono osservando gli adulti. eccetera eccetera, senza abbiccì tutto il resto è utopia, come costruire case senza fondamenta. Invito Nexa a proporre una iniziativa concreta, per cominciare basta 1, una, classe ... . Cordialmente, Duccio (Alessandro Marzocchi)
Il giorno gio 26 giu 2025 alle ore 15:07 <[email protected]> ha scritto: > Date: Thu, 26 Jun 2025 14:49:23 +0200 > From: "J.C. DE MARTIN" <[email protected]> > To: Nexa <[email protected]> > Subject: [nexa] Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi > Message-ID: <[email protected]> > Content-Type: text/plain; charset="utf-8"; Format="flowed" > > Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi > > “Il cellulare non è un compagno: è un dissuasore di relazioni.” > Con queste parole Maria Antonietta Gulino, Presidente del CNOP, mette in > guardia contro i rischi dell’uso smodato dello smartphone, che incide > sempre più precocemente sulla crescita affettiva e relazionale dei bambini. > Secondo l’OCSE, il 17% dei bambini prova ansia o nervosismo quando è > lontano dagli schermi. Non è solo una questione di tempo online, ma del > valore emotivo che la tecnologia assume nella quotidianità. > Un allarme condiviso su la Nazione dalla Dottoressa Patrizia > Fistesmaire, direttrice dell'UOC Psicologia dell’Asl Nord Ovest: "A > questa struttura si rivolgono futuri genitori e genitori già navigati. È > significativo introdurre la tematica che farà parte della vita dei > bambini e delle bambine e inciderà nel loro sviluppo psicofisico, perché > l’educazione digitale inizia dai corsi di accompagnamento alla nascita". > La Dottoressa Fistesmaire richiama anche il pensiero dei professionisti > Matteo Lancini e Alberto Pellai, sottolineando che il digitale non è > neutro, ma è un linguaggio, una cultura, una modalità relazionale che i > più piccoli apprendono osservando gli adulti. > Famiglie e scuola non possono essere lasciate sole. È urgente un piano > educativo che coinvolga tutti: genitori, docenti, istituzioni. La > psicologia può offrire strumenti, alleanze, visione. > “Il vero parental control non è un software, è la relazione educativa” > conclude la dott.ssa Fistesmaire. > Perché crescere bene oggi significa anche saper stare senza schermi. Ma > mai senza relazioni. > 📎 Leggi l’articolo completo: > > https://www.lanazione.it/viareggio/cronaca/linfanzia-digitale-sempre-piu-problematico-a65b5ed4 > >
