Gli strumenti come cittadini ce li abbiamo: FOIA all'Università di Pisa --> https://www.unipi.it/ateneo/urp/richiesta-di-accesso/accesso-civico-semplice/

Sulla pagina si trova un bel modulo .doc (formato aperto come prescrive il CAD) da compilare per la richiesta.

Se l'UNIPI ha fatto tutto come si deve, riuscirà anche a dimostrare di aver fatto una valutazione comparativa di tipo tecnico ed economico ove risulti che M$ Exchange è la soluzione migliore.

Paolo

Il 16/09/25 11:13, Flavia Marzano ha scritto:
Alla faccia della normativa (Codice dell'Amministrazione Digitale)
Alla faccia della sovranità dei dati e della privacy
Alla faccia dell'interoperabilità e degli open data
Alla faccia...

"adottare una soluzione open source per la posta elettronica permette a un’università di essere *autonoma, trasparente, sostenibile e coerente con la propria missione educativa*, oltre a proteggere meglio dati sensibili e investimenti a lungo termine" così dice chatgpt

Flavia Marzano


/Questo documento è digitale e vorrei che (digi)tale restasse :) /

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/Please consider the environmental impact before printing this e-mail/

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*/Avviso di riservatezza/*

/Le informazioni contenute nella presente comunicazione e i relativi allegati sono destinate esclusivamente alle persone o alla Società sopraindicati. La diffusione, distribuzione e/o copiatura del documento trasmesso da parte di qualsiasi soggetto diverso dal destinatario è proibita ai sensi dell'art. 616 c.p., che ai sensi del D.Lgs 196/2003. Se avete ricevuto questo messaggio per errore vi preghiamo di distruggerlo e di informarmi immediatamente./



Il giorno mar 16 set 2025 alle ore 10:40 Giuseppe Attardi <[email protected]> ha scritto:

    L’Università di Pisa, che finora gestiva in proprio il servizio di
    posta elettronica, prima con SW OS
    (https://garr.tv/w/poQX2ELhBFoFUcZWSyjNnH
    <https://garr.tv/w/poQX2ELhBFoFUcZWSyjNnH>) e poi con Microsoft
    Exchange, (e)migra sul Cloud Microsoft.

    — Beppe

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