>
> almeno tre quarti delle risposte erano varianti di
>
> "non m'importa quanti fatti contiene il dossier! I disegnini con l'IA sono
> squallidi e Rodotà era una brava persona, quindi manco lo leggo, per
> principio! Che volgarita' signora mia, che cattivo gusto!
>
> e null'altro.


Grazie Marco. Me l'ero persa questa parte perché all'epoca non ero più
iscritto alla lista.
Che dire...
Purtroppo le TDC si nascondono bene anche tra accademici, intellettuali,
professionisti altisonanti.
Nel frattempo, poco fa è andata in onda la parte più patetica e nauseante
di questa telenovela del Garante Privacy. Se non l'avete vista, andate a
recuperarla qui:
https://www.rai.it/programmi/report/inchieste/La-privacy-del-Garante---Report-23112025-b97e93b3-0fc3-4513-a325-63cd46b9992d.html
.

Io sono senza parole di come questi quattro domani mattina abbiano il
coraggio di entrare in ufficio a Roma o di prendere parte a qualche evento
pubblico istituzionale. Bisogna avere un gran pelo sullo stomaco e una
discreta faccia tosta a negare l'evidenza in quel modo. Anche i peggiori
despoti della storia hanno capito che era venuto il momento di farsi da
parte quando i loro uomini gli si erano rivoltati contro. Solo loro non lo
capiscono.

Tornando al dossier Rodotà... Chiunque l'abbia scritto, bisogna riconoscere
che le ha beccate più o meno tutte. Anche se adesso ne sono uscite di molto
peggiori rispetto a ciò che era scritto in quelle 50 pagine.

Un cordiale saluto a tutti.
-- 
Simone Aliprandi

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