Buongiorno Federico,

On 2025-11-24, Federico Guerrini via nexa wrote:

> Grazie, molto interessante. Peraltro, il fango mediatico è solo una parte del 
> problema.
>
> Uno dei problemi è che gli utilizzatori di GrapheneOS potrebbero non poter 
> accedere ad alcuni servizi pubblici, ove l'architettura scelta per la age 
> verification non fosse compatibile (forse installando GPlay in sandbox cmq 
> sì, ma è da capire).
>
> Mi scuso per l'auto citazione, ma mi sembra rilevante:
>
> https://www.forbes.com/sites/federicoguerrini/2025/08/10/whos-afraid-of-privacy-focused-smartphones/

Sì le barriere tecniche e la mancanza (imposta) di interoperabililità sono da 
sempre gli strumenti utilizzati per impedire l'esercizio della piena libertà 
informatica [1], ma di recente il "vettore d'attacco" è cambiato perché si sono 
resi conto che - grazie all'etica hacker - anche quegli strumenti sono 
inefficaci per imporre il controllo che desiderano: c'è sempre qualche 
/stronzo/ che non si adegua e riesce a trovare un "workaround" _tecnico_ (gli 
hacker indipendenti sono più bravi dei loro e questo li fa incazzare 
inauditamente :-D).

Da adesso in poi la battaglia si sposta sulla "compliance legale" (volontaria 
neh!), non più quella tecnica.

Saluti, 380°



[1] sul concetto della libertà informatica, aka computing agency, ci sarebbe da 
scrivere un libro ma oggi sarebbe di... fantascenza.


-- 
380° (lost in /traslation/)

«Welcome to the chaos of the times
If you go left and I go right
Pray we make it out alive
This is Karmageddon»

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