Il 31/08/2012 12:53, Italo Vignoli ha scritto:
Il 31/08/2012 12:17, Francesca Chiarelli ha scritto:
[...]
E come Guido "guarom" contino a restare con AOO, per motivi simili ai
suoi, confidando che il mio manualone (http://ooo.fchiarelli.it/) valga
grosso modo per entrambi, almeno nell'immediato.
LibreOffice ha un ciclo di sviluppo molto più rapido, tanto che è
arrivato alla versione 3.6, e ha introdotto molte nuove funzionalità
(quasi sempre dei miglioramenti incrementali, ma in qualche caso novità
importanti come nel caso dei filtri sui formati) oltre a svecchiare il
codice sorgente (questo si vede di meno, ma è fondamentale per avere
versioni online e mobili di LibreOffice).
Da quanto ho capito, in maggioranza, chi usa ambiente Win (come me)
continua con Aoo, chi usa Linux ha optato per LibreOffice. E' così?
Assolutamente falso. LibreOffice è lo standard de facto in ambiente
Linux, in quanto tutte le distribuzioni hanno optato per LibreOffice
(perché la pacchettizzazione e il ciclo di rilascio "time based" sono
ottimizzati per Linux), ma più dell'80% dei download di LibreOffice sono
in ambiente Windows e quasi tutte le migrazioni avvengono in ambiente
Windows (Governo Francese, Regione Umbria, Ospedali Danesi, e così via).
Ciao a tutti,
Italo ha ragione; vorrei solo aggiungere i seguenti punti, tutti IMHO,
1.
Al momento l'ottimo manuale di Francesca va bene per entrambe le suites
ma, come si evince dalle parole di Italo, nel medio e lungo periodo
potrebbero esserci macro, funzioni e quant'altro costruite con una suite
che non sono operative con l'altra, come già ho avuto modo di far notare
con una mia mail precedente in lista.
Questo è un grave svantaggio, soprattutto in ambiente M$, ma anche in Linux.
Per fare un esempio: ho costruito per l'ufficio un file xlsm con macro,
pulsanti ed anche una UserForm usando Excel 2007; bene: i pulsanti non
compaiono se il file viene aperto con LO, e non è possibile quindi usare
le macro e la UserForm; non ho ancora avuto modo di provare con AOO, ma
per questo mio problema rimando ad una nuova discussione.
2.
In Windows si può scegliere se installare LO, AOO, od entrambe, mentre
in Ubuntu Linux si ha già preinstallata la versione corrente di LO, e
devo dire che la cosa non mi piace.
Non tanto perché si voglia o meno l'altra suite, quanto perché si
rischia di sviluppare con una suite diversa da quella presente sui
clients degli utenti/clienti, con il rischio di trovarsi a gestire
incompatibilità che, come minimo, fanno fare brutta figura; e se poi i
destinatari del lavoro proposto usano Windows, ci si sente dire che è
meglio Office.....
Per cui, ora che Oracle è fuori dai giochi, dopo la sua donazione del
codice ad Apache, sarebbe opportuno che i due rami del Lago di Como si
riuniscano una volta per tutte.
Ed al diavolo se qualcuno da una parte o dall'altra della barricata avrà
il mal di pancia per tale riunificazione.
Che tutti facciano un passo indietro e che tendano la mano non
all'avversario, perché l'avversario è solo Microsoft, ma ai vecchi
compagni di percorso....
O c'è qualcuno che vuole fare la fine di Dante?
Vinti i Ghibellini, i Guelfi non avevano più nessun nemico; così si
divisero in bianchi e neri per poter continuare a "discutere".....
Ma l'utente vulgaris, che sia Windows o Linux il suo OS, non è
interessato a tutte queste filosofie; vuole solo una suite funzionale,
senza problemi di legacy, ecc. ecc.
--
Distinti saluti
Roberto Crosio
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