Buongiorno ragazzi mi chiamo Gianluca non sono iscritto ancora al partito
malo farò presto me ne approfitto per salutare Carlo Von Linx e fare i miei
complimenti per le sue interviste e tutte le persone che fanno parte del
partito, vi scrivo in questo spazio perché vorrei diffondere le mie idee
per un rinnovamento per quanto riguarda "welfare e lavoro e pari
opportunità" nel sito del partito intanto vorrei dire che è molto
ammirevole i programmi che ho avuto modo di vedere: molestia sessuale,
violenza discriminatoria per motivi di orientamento sessuale, questioni
generazionali ecc... ecc....
Ma ciò che più mi riguarda è il reddito di esistenza perché sono esausto di
cercare il lavoro che non c'è anche perchè desidero una società libera dal
dovere avere un lavoro per forza per sopravvivere altrimenti non ti puoi
permettere mai nulla neanche di farmi una vista per cavoli miei con una
casa mia per esempio perché non si ha il lavoro ma mi sembra un sistema
quasi perverso che ad esempio decidono se noi dobbiamo lavorare per 40 o 50
anni prima della pensione dopo la scuola.......Bisogna dire che tutti i
soldi buttati ogni anno per gli armamenti bellici e strumenti di guerra si
potrebbe regalare una casa, cibo e un reddito di esistenza a 7.000.000.000
di persone e aggiungerei anche gran parte dell'oro del vaticano la
stragrande maggioranza dei stipendi parlamentari per poter dare anche un
reddito di esistenza oltre a regalare una casa e il cibo ci vorrebbe una
legge che obbligasse ad ogni persona sulla terra di non percepire più di
2.000 o 3.000 euro al mese per poter dare il denaro in eccedenza alla
popolazione ma non perché bisogna essere ricchi noi perché non avremmo
bisogno di essere ricchi ma solo di fare buona politica per la vita di
tutti per la salvaguardia della rete, per la salvaguardia dell'ambiente,
per la pace e la giustizia nel mondo non di certo per essere ricchi detto
questo volevo porre alla vostra attenzione la decrescita e l'occupazione
perché è indispensabile un reddito di esistenza ma bisognerebbe valorizzare
il lavoro e per questo pongo alla vostra attenzione il movimento per la
decrescita felice proprio perché si potrebbe benissimo creare un sodalizio
guardare : www.decrescitafelice.it  e vi spiego di che cosa si tratta.....
Il movimento per la decrescita felice è stato fondate il 15 dicembre 2007
dopo un anno di confronti e discussioni tra le persone e i gruppi che si
riconoscevano nella teoria delineata nel libro "la decrescita felice",
pubblicato nel 2005 da Maurizio Pallante. S struttura in circoli
territoriali diffusi sul territorio nazionale e in gruppi di lavoro
telematici. Ciò che ci contraddistingue è un approccio "pragmatico" al tema
della decrescita. Vorremmo cercare di essere parte della domanda che sorge
subito dopo aver letto un qualsivoglia libro della decrescita: "Bello in
teoria, ma io, nel mio piccolo, che cosa posso fare?". Da soli si può far
poco, insieme le cose cambiano. MDF vorrebbe quindi essere una sorta di
catalizzatore in grado non solo di diffondere un pensiero, ma di fornire la
possibilità a chi vi riconosce di incontrarsi, di discuterne, di elaborarlo
insieme, e sopratutto di metterlo in pratica, qui e ora!

Il movimento ha una casa editrice, la edizioni della decrescita felice.
Promuove convegni a livello nazionale, ha costruito l'università del saper
fare per valorizzare il recupero delle conoscenze e delle pratiche
necessarie al auto produzione di beni. Ha avviato una mappatura di esercizi
commerciali, in particolare nel settore alimentare, della ristorazione e
dell'ospitalità, nel progetto denominato i locali della decrescita felice.
Organizza confronti con aziende e professionisti che producono,
commercializzano e installano tecnologie che aumentano l efficienza
nell'uso delle risorse. Riducono l'impatto ambientale e recuperano i
materiali contenuti negli oggetti dismessi, con l'obiettivo di promuovere
un'economia parallela in grado di creare occupazione in attività che
riducono l'impronta ecologica.
Il movimento ha come simbolo l'ape ed è ciò che dovremmo essere noi:
1.E' laboriosa
2.Ha bisogno di un ambiente pulito
3.Attraverso l'impollinazione favorisce la biodiversità
4 .Auto produce il suo cibo e le sue medicine
5.Si costruisce la casa da sè e lo fa con una geometria perfetta
6.Rifiuta di nutrirsi con piante geneticamente modificate
7.Vive in comunità collaborando con i suoi simili
8.Se si sente minacciata si difende con il pungiglione, ben sapendo che è a
costo della vita.
9.Prende l'iniziativa adeguata, utile per la comunità, senza bisogno di
esempi o ordini


Vorrei potervi chiedere che cosa ne pensate dell'iniziativa per  un reddito
di base incondizionato e la raccolta di firme vedete "basic income per un
reddito di base incondizionato"... Grazie a presto


Il giorno 08 ottobre 2013 03:28, carlo von lynX <[email protected]
> ha scritto:

> On Tue, Oct 08, 2013 at 03:00:13AM +0200, DEMIS DEMIS wrote:
> > Abbiamo una visione diversa delle cose. Giusta o sbagliata che sia.
>
> una e' pirata, l'altra e' anche partitica.
>
> > Al punto uno tu trovi normale che in un partito entrino ed escano
> persone. Anche io se non fosse che pochi entrano e chi lascia lo fa con  un
> epitaffio su liquid; inoltre io non ho visto porte girevoli e in ogni
> lucidissimo partitaccio della vecchia politica le persone non se ne vanno
> così tanto per fare.
>
> infatti il partito pirata ha tutta una serie di deficienze
> in campo della giustizia, della democraticita', dei regolamenti...
>
> > Punto due credi che sarebbe vanitoso e che ci venderemmo l anima al
> diavolo se contassimo qualcosa sullo scenario politico. Ok non ci serve
> entrare nelle istituzioni tanto noi siamo famosi per fare battaglie come
> petizioni referendum o picchetti e poi vincerli giusto?
>
> c'e' chi pensa che non e' il caso di fare un partito ma
> piuttosto di restare sull'attivismo digitale.
>
> ma in tal caso bisogna cambiare il nome all'organizzazione
> perche' il partito pirata e' nato per essere un partito
> e per entrare nelle istituzioni. non sono sempre d'accordo
> con rick, ma in questo ha ragione: il partito pirata non
> e' una associazione politica ma un partito.
>
> nel caso del partito pirata italiano bisogna ancora
> mettere tante cose apposto purche sia veramente cosi.
> purtroppo con tutte le menti che se ne vanno restano
> coloro che non percepiscono il problema.
>
> > Punto tre sono assolutamente d accordo con te: o vuoi fare o non vuoi ma
> è anche vero che ci finiamo la vista a forza di stare sul pc a deliberare
> per fare poi cosa se l iniziativai non la fa nessuno oppure ci
> dimentichiamo che facebook cambia le regole sulla privacy e noi non
> facciamo assolutamente niente????  E ti ricordo che dovremmo campare su
> queste battaglie ovvero se non le facciamo noi chi le fa?
>
> un partito per funzionare deve essere figo, deve avere
> un'aria accativante e un ambito sociale accogliente che
> ti fa venire voglia di cambiare il mondo.
>
> abbiamo anche le necessarie regole che impediscano a
> chiunque di fare come gli pare e di comportarsi male con
> il prossimo - ma purtroppo, a quanto pare, non vengono applicate.
>
> il nocciolo del problema e' piuttosto piccolino.. risolto quello
> puo' crearsi la necessaria cultura sociale per un convivere
> produttivo nella sicurezza che nessuno ti puo' fermare per
> strada col coltello in mano - in senso metaforico.
>
> > Qualcuno ha mai pensato che dimettersi dal partito vuol dire anche
> mandare un messaggio? Dare una scrollata? Anche se TAO fosse un povero
> stronzo qualsiasi a nessuno interessa capirlo come a nessuno interessa di
> perdere prima amici che compagni. Io lo trovo molto grave e vuol dire che
> qui dentro non parliamo di noi ma fra di noi.  Sono sbalordito dal fatto
> che tu trovi normale essere un partito ed aver preso un risultato talmente
> ignobile che chiunque ci avrebbe crocifisso e in Germania i dirigenti
> farebbero a gara a dimettersi ma siccome non contiamo una cippa a nessuno
> gli interessa di noi. Forse è per questo che puoi dire che va tutto bene.
>
> si sono pure paccati le spalle e si sono detti che era un bel
> risultato. sigh.
>
> > Tu dici "Che facciamo se arrivano in 30000? "
> > 1 le persone non piovono dal cielo
> > 2 perché si dovrebbero iscrivere se anche qui bisogna fare una corsa ad
> ostacoli per avere il log in?
> > 3 io non credo che se stiamo messi come stiamo andiamo da qualche parte
> >
> > In ultimo o si cambia oppure ci dedichiamo tutti ad altro.
>
> un collegio arbitrale funzionante, non sembrerebbe, si sta
> dimostrando essenziale. poi bisogna vedere se e' gia' troppo
> tardi per rivedere alcune false scelte regolamentative.
>
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