2017-06-08 12:32 GMT+02:00 Sebastiano Pistore <[email protected]>: > Avevo pensato a questa cosa: > ad esempio il Lek esiste solamente in Albania (anche se storicamente è stato > emesso dalla Banca d'Italia per l'Albania e poi durante l'occupazione, aveva > corso solamente in Albania). > Chi conosce cos'è il Lek non rischia di fare confusione (se non, al massimo, > con monete dai nomi simili... tipo il Leu): un albanese oppure uno straniero > che viaggia in albania dirà semplicemente Lek, senza dubbio (come noi > dicevamo "1000 lire" e non "1000 lire italiane"). > > Però ho pensato che una persona che non ha dimestichezza con le monete > minori (europa est, parte dell'asia, parte del sudamerica, quasi tutta > l'africa), potrebbe risparmiare tempo se avesse indicato anche il paese > emittente delle monete con nomi "esotici".
Solitamente, il lavoro di traduzione dovrebbe essere semplicemente il tradurre quanto è riportato in originale, senza distaccarsi troppo dall'originale (eccezioni a parte) e senza dover spiegare all'utente cosa pensava chi ha scritto la stringa originale. Altrimenti, perché in originale non hanno indicato anche loro il Paese per far risparmiare tempo a chi non ha dimestichezza con le valute straniere? Una buona traduzione è la più fedele possibile. > Un caso a parte: il Fiorino ungherese, oggi è l'unica valuta che si chiama > così ma nel passato sono esistite numerosissime valute con questo nome, > perciò credo sia meglio indicare che quella è "veramente" la moneta > ungherese e non una valuta storica. Sul "fiorino" sono d'accordo (un'eccezione), ma per le altre non lo trovo necessario. Ciao. -- Milo Casagrande <[email protected]> -- principale: http://www.linux.it/tp/ ausiliaria: http://fly.cnuce.cnr.it/gnu/tp/ausiliaria.html
