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Finalmente qualcuno che USA IL CERVELLO! Cavolo, gente, ma quanto dovevamo aspettare per SMETTERE di dire: - Ho fatto questo. VI PIACE? - Ma quando la smetteremo di comunicare a questo modo? � lo stesso sistema con il quale andiamo dai clienti a dire: - FAMMI DEL MALE - E loro si accomodano. Possibile che non esistano DICHIARAZIONI DI INTENTI, ANALISI, OBIETTIVI, STRATEGIE, ma solo un modo di fare che porta alla dissoluzione della comunicazione in mille "Si, ma..."?! Usciamo da questo. E forse oggi incominciamo a capirlo. Lino un'altro speranzoso insegnante alle prese con la fame di dialettica. > Enrico Tomaselli cosi' rispondeva a chi esprimeva un giudizio sul suo sito: > >>> Per carit�, le opinioni, anche negative, non sono mica >>> illegittime!... Per� ho qualche riserva rispetto alle tue >>> argomentazioni di supporto. [...] >>> Tu dici che "dimostra pi� creativit� di quanta ne possa >>> sopportare 'l'utente medio' [...] >>> credi che sia quello il mio target? > > > > Carissimo Enrico Tomaselli, carissima lista... > > Attenzione: il mio post non e' un giudizio contro nessuno, bensi' vuole > essere una proposta costruttiva. Sono fiducioso verra' valutata come tale > anche da talenti del calibro di Enrico e Ubaldo. > > Esiste un'idiosincrasia tra la richiesta di testing di Enrico, il giudizio > appassionato di Ubaldo Tedeschi e il successivo reply altrettanto > appassionato di Enrico. > > L'idiosincrasia la vedo nel reply di Enrico ad Ubaldo. Prima Enrico chiede > il testing del suo sito, senza indicarne espressamente il target. > Successivamente contesta il giudizio di Ubaldo dicendo: "credi che sia > quello il mio target?". > > L'idiosincrasia e' inevitabile, A MENO CHE... a meno che chi richiede il > testing di un sito ne comunichi per esteso SCOPO e TARGET. > > Allora si' i giudizi saranno in linea con le aspettative dell'autore del > sito e saranno utili per una rivalutazione del design/contenuto del sito > stesso. > > > Badate, la mia e' forse una deformazione professionale, ma proprio per > questo potrebbe essere significativa. In qualita' di tutor/docente e' mia > consuetudine utilizzare questo tipo nei miei corsi di web design/web > mastering. Seguo i miei corsisti nella realizzazione di un sito web, ma > partendo sempre dal presupposto di aver chiaro innanzitutto SCOPO e TARGET > del sito. Riscontro che non solo i corsisti ne ricavano una lezione > significativa, ma anch'io risparmio tempo ed energie mentali nel momento in > cui esamino i loro lavori ed infine non vado ad esprimere giudizi "fuori > luogo" o comunque non in linea con le aspettative dello studente. > > Cosa ne pensate? > > Ah, un dettaglio non trascurabile: quando propongo di dichiarare scopo e > target del sito non intendo "scriviamo un poema"; il tutto dovrebbe potersi > dichiarare in poche righe... Se questo non fosse possibile, l'autore del > sito fara' bene a chiedersi: se non riesco a definire in breve scopo e > target, come penso di poterli esprimere chiaramente nel design/contenuto? > Riuscira' a identificarli al volo chi il sito dovra' utilizzarlo, cioe' > l'acquirente del servizio/prodotto? L'utente finale riconoscera' facilmente > di aver trovato quello che cercava? > > > Con rispetto e passione per il mio e vostro mestiere, > Simone Tugnolo > uno di quei consulenti del web > che vende cultura prima > idee progetti dopo > http://www.onlineweb.it _______________________________________________ Weebies mailing list [EMAIL PROTECTED] http://list.weebies.com/mailman/listinfo/weebies
