--------------------------------------------------------
weebies - La lista su Web Design
e Web Development
http://www.weebies.com
Attualmente gli iscritti a Weebies sono 1041
***31-01-01: un nuovo annuncio pubblicato nella sezione recruitment 
del sito di weebies
http://www.weebies.com/weebies2/elenco.asp
--------------------------------------------------------
Il diritto di replica è inscindibile dal diritto di critica,
quindi ben fà Andrea ad usufruirne.
Ma, senza con questo voler aprire delle diatribe,
non mi ha convinto.
E vengo al/ai perchè.

>Non si tratta, attenzione, di un 50% di utenti col monitor a 640x480 ma di
>un 50% che per motivi vari (alcuni li ho citati nel mio precedente
>intervento...) visualizzano le pagine ad una dimensione che si avvicina più
>a 640x480 che alle altre....
>Per ciò che riguarda le mie fantasie io ho citato le fonti (e anche il
>testo) alle quali ho attinto per avere notizie e dettagli sull'usabilità
che
>non mi sembra affatto un fattore da sottovalutare in un progetto web...

Monitor a 640x480 pixel di risoluzione (massima) penso non ce ne
siano in commercio da molti anni, da ben prima che esplodesse il fenomeno
Internet, e la stessa diffusione dei PC raggiungesse livelli di massa,
quindi
è del tutto evidente che parliamo di un (presunto) 50% degli utenti che
'utilizza' questa risoluzione. Ma, ai fini di ciò di cui stiamo parlando, fà
qualche differenza? Mi pare di no, quindi direi che si tratta di una non
argomentazione - scusa Andrea...
La risoluzione più usata (o meglio, usata dalla metà degli utenti...)
sarebbe
per di più 'prossima' al 640x480! Ora, se è possibile stabilire la
risoluzione
del monitor dell'utente, certo non è possibile rilevare se utilizza il
browser
con la finestra + o - ridimensionata! Quindi qualsiasi statistica (ammesso
che esista) che affermi ciò afferma una sciocchezza.
In ogni caso, ritenere (forse perchè lo fa Andrea stesso...) che la metà
degli
utenti navighi tenendo due o più finestre del browser aperte per vedere
contemporaneamente più pagine - anche considerando che il sistema più
diffuso è Windows, con le sue iconcine x massimizzare e/o ridimensionare
le finestre, e che esiste un comodissimo "alt+tab" per passare da una
finestra
all'altra, per non parlare del fatto che velocità di connessione e larghezza
di
banda non concedono molto a questo ipotetico 'zapping' web - continua ad
apparirmi una fantasia assoluta, e comunque indimostrata ed indimostrabile.

>Hai mai provato a dire ad un tuo cliente che un sito che hai realizzato può
>essere visualizzato diversamente da più utenti o che, in qualche caso, può
>non essere visualizzato o comunque risultare 'distorto'....Oppure che, pur
>centrando il target, qualcuno (...più di qualcuno), non sarà mai raggiunto
>dal messaggio pubblicitario, o informativo che sia, del tuo cliente?
>Ovviamente non sarà l'usabilità l'unica variabile da tenere in
>considerazione nella realizzazione di un sito ma penso che sia importante
>almeno quanto tutte le operazioni di web marketing come non penso sia da
>meno il lavoro dell' accattiemmelista o, meglio, di chi progetta la
>struttura 'software' del web stesso (web engineer che non è sempre un
>semplice impiegato).

Ai miei clienti spiego sempre con chiarezza i limiti della mancanza di uno
standard, e prospetto loro le soluzioni migliori per raggiungere il target
che più li interessa, o comunque per trasmettere il messaggio che vogliono.
L'usabilità di un sito, cioè l'efficacia della sua funzione di interfaccia,
mi sono
ben chiari, e non li sottovaluto certo, diversamente da J. Nielsen, ad es.,
che
disprezza il lavoro dei designer in toto...
Quando parlavo dell'impiegato 'accatiemmellista' (evidentemente non
compreso) intendevo riferirmi al sia pur generoso, ma non professionale,
impiego di dipendenti per sviluppare internamente il sito aziendale, e non
certo alla figura professionale del web engineering. Tra l'altro, io
sviluppo
interamente i siti, non mi limito a progettarli in astratto.

>Sul fatto che le web agency o le new media agency siano felici che l'utente
>scarichi l'ultima versione del browser o di questo o quel plug-in sono più
>che d'accordo, ma non so cosa possa interessarci se l'utente acquista un
>nuovo monitor o un nuovo PC e soprattutto non capisco ancora questo
discorso
>del 'tagliare fuori'.... già due terzi della popolazione mondiale sono
>tagliati fuori dalla rete.... e questo mi sembra già abbastanza!

Intanto, io non mi riferivo alle agenzie di comunicazione, ma alle aziende
che
producono il (e nel) business internet. Chiaramente, qui non è in
discussione
se i web designer abbiano un 'interesse' (?) nella diffusione di plug-in o
monitor
+ moderni, quanto che c'è un interesse commerciale enorme, che spinge in
direzione di un continuo aggiornamento hardware/software. Che ciò sia bene
o male, non è questa la sede per discuterlo, credo, ma è così, questa spinta
esiste e funziona. Il risultato non è che aumenteranno gli esclusi, ma che
diminuiranno
gli auto-esclusi.
In sostanza, oltre al parallelo crescere dell'alfabetizzazione informatica,
e - si spera - all'affermazione di un vero standard, c'è un fattore forte
a sostegno della 'politica' dell'accellerazione piuttosto che del
rallentamento.
E con questo intendo dire che si può scegliere di mantenere la propria
velocità
tarata sulla media più lenta (e così stancare ed annoiare tutti i più
veloci), oppure
accellerare gradatamente (spingendo i più pigri ad aumentare la propria
velocità).

Spero che non abbiamo annoiato la lista...


Enrico Tomaselli
>> web designer <<
[EMAIL PROTECTED]
http://www.metatad.it
+39/0818688279

--- weebies
**************************
--Tested by Weebies--
una nuova rubrica nel sito di Weebies. Contiene l'elenco dei siti che 
la nostra community
ha testato e recensito nella sua attività (sono proprio tanti, me ne 
sono accorto facendo la raccolta). 
Grazie a tutti quelli che hanno proposto un sito a ai tanti che hanno 
recensito i siti. 
http://www.weebies.com/weebies2/tested.asp
**************************

Rispondere a