A Roma Tre solo prodotti equo solidali.
Coca-cola, Fanta, Sprite e merendine "commerciali" al bando per far spazio ai
prodotti equo e solidale. Avverrà all'università Roma Tre dove, gradualmente,
studenti e docenti troveranno nei distributori automatici solo succhi di frutta
biologici e prodotti provenienti dal sud del mondo, con la particolarità che la
maggior parte degli introiti arrivino realmente ai produttori. Ma non mancano
le polemiche.
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La proposta, presentata al senato accademico dalla lista di sinistra
"Ricomincio dagli studenti", è stata approvata all'unanimità circa un mese fa e
sarà applicata gradualmente perché bisognerà comunque rispettare i contratti
con i fornitori ed esaurire i prodotti già acquistati.
"Abbiamo pensato che, in un luogo deputato all'alta formazione, si dovesse
cercare di toccare anche le tematiche del profilo etico dei consumi, escludere
quei prodotti - ha detto Enrico Crescenzi, uno studente della lista che ha
proposto la delibera - il cui marchio parla di sfruttamento dei lavoratori o
violazione dei diritti umani".
Ma non mancano le polemiche. Il circolo di Roma tre di Azione universitaria,
l'organizzazione studentesca di An, ha definito "assurda ed ideologica la
scelta di bandire la Coca Cola dall'ateneo". Secondo Andrea Volpi, presidente
del circolo, "il senato accademico è influenzato dalle liste di sinistra.
"Studenti lavoratori e docenti sono così privati della possibilità di scegliere
liberamente la bibita più bevuta al mondo. Cancellano la Coca cola dai nostri
break per motivi ideologici ma non comprendo perché gli studenti di sinistra si
scordano di boicottare per protesta quei prodotti che provengono da Cuba e
dalla Cina". "Non mi risulta che prodotti provenienti da questi paesi circolino
all'università - ha replicato Crescenzi - comunque i patiti della Coca Cola
potranno sempre trovarla nei bar interni delle facolta"'.