SOLIDARIETA'
Un gruppo di famiglie bolognesi ha deciso di condividere con altre persone
il "baby-bonus" di 1000 euro ricevuto per i loro figli neonati. "Il crollo
del nostro potere d'acquisto - si legge nel loro comunicato - e i tagli ai
servizi pubblici per le famiglie ci obbligheranno a spendere cifre molto
piu' alte di 1.000 euro per i nostri bambini e bambine. Abbiamo
l'impressione che ci sia stato tolto 10 e ci venga regalato 1, propagandando
questo scippo come un aiuto". Come se non bastasse, i figli dei residenti
immigrati, nati in Italia, i cui genitori pagano tasse e previdenza come
tutti, non hanno avuto diritto al "gentile omaggio" erogato dal governo. Per
questo motivo cinque famiglie bolognesi hanno annunciato di volersi
incontrare pubblicamente con altre famiglie di migranti per "conoscerci, per
dividerci equamente il "regalo" e per brindare insieme al futuro comune dei
nostri figli". L'unico dubbio e' che questo gesto possa essere fagocitato
dalla propaganda elettorale: "Ci terremmo che questa nostra iniziativa non
venga bollata in alcun modo siamo cittadini che fanno un gesto da cittadini,
non da sostenitori di questo o quel partito. Sara' difficile?". La Caritas e
il settore immigrazione della Cgil sono state chiamate in causa per
realizzare un servizio di segreteria organizzativa, per mettere in rete
altre famiglie che grazie al potere della comunicazione vogliono trasformare
una elemosina di stato in una risorsa condivisa. In questa campagna
elettorale urlata, dove e' forte la tentazione di staccare la spina e
mandare tutto al diavolo, non saranno le facce consumate dei politici a
darci speranza in un domani migliore, ma i piccoli e umanissimi gesti di
dignitosa civilta' che nessun Talk Show avra' 
mai voglia di raccontare. Per fortuna c'e' l'email.
[carlo gubitosa]
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