Ma la vera domanda che mi faccio è: ci sono così poche certificazioni del QGIS Certification Program perché i requisiti sono difficili da soddisfare? O semplicemente perché, quando impari a usare bene QGIS, finisci per lavorare da shell e lasci perdere interfaccia, plugin e model builder?
Pj. On Mon, Sep 7, 2026 at 10:41 PM Sarino Alfonso Grande <[[email protected]](mailto:[email protected])> wrote: > Someone sent you a PM. > > | <img > src="https://discourse.osgeo.org/user_avatar/discourse.osgeo.org/sino87/45/15971_2.png" > title="sino87" width="45" height="45"> | > [sino87](https://discourse.osgeo.org/u/sino87) Europe<br>September 7 | > | - | - | > > Buonasera a tutti, > sono **Sarino Alfonso Grande**, e porto avanti le mie attività attraverso > **[sinocloud.it](http://sinocloud.it)**. Mi ritrovo, per alcuni aspetti, > nella situazione descritta da Alejandra e vorrei condividere il mio punto di > vista, con rispetto per il lavoro e la dedizione di chi contribuisce da anni > alla comunità QGIS. Il mio percorso nasce dall’informatica. Non ho > l’esperienza di molti di voi e non intendo equiparare quanto ho fatto al > contributo di chi dedica al progetto una parte significativa della propria > vita. Ho sviluppato alcuni plugin, anche con il supporto dell’intelligenza > artificiale, ma sono consapevole che il valore di un contributo dipenda dalla > sua utilità, dalla qualità e dalla capacità di mantenerlo nel tempo. > Attualmente attraverso un periodo di difficoltà lavorativa, ma non ho mai > considerato QGIS uno strumento con cui arricchirmi. Ho tenuto soltanto pochi > corsi: un’attività occasionale, che non mi consente né di sostenere > economicamente la mia famiglia né di contribuire al progetto nella misura in > cui vorrei. Non considero sbagliato lavorare e ottenere un compenso > attraverso le proprie competenze; desidero semplicemente chiarire che la mia > richiesta di certificazione > non nasce da un calcolo economico. > Perché, allora, desidero questo riconoscimento? Perché vorrei che fossero > riconosciuti il mio impegno, le mie capacità e la possibilità di trasmetterle > agli altri. C’è anche una componente di soddisfazione personale, forse > persino un > po’ di vanità, e preferisco ammetterlo con sincerità. Ma c’è soprattutto il > desiderio di sentirmi parte di una comunità, di fare squadra e di mettere ciò > che so a disposizione di un progetto in cui credo. > > Nel confronto con Salvatore(Pigreco che considero uno dei volti di QGIS) ho > compreso meglio il significato attribuito alla certificazione: un > riconoscimento che va oltre la capacità di utilizzare e insegnare QGIS e > riguarda anche la continuità del contributo al suo > miglioramento. Rispetto questo principio e il percorso di chi quel > riconoscimento lo ha costruito con anni di dedizione. Non chiedo scorciatoie > né che il mio desiderio, da solo, costituisca un titolo sufficiente. > > Vorrei però dare spazio anche a un aspetto meno visibile della > partecipazione. Nel tempo ho avvicinato diverse persone a QGIS e a Linux, > aiutandole a conoscere e adottare questi strumenti. Non lo considero > automaticamente equivalente > allo sviluppo, alla documentazione o alla segnalazione di problemi, né lo > cito per rivendicare meriti. È semplicemente il modo in cui, finora, ho > saputo contribuire alla loro diffusione. > > Riconosco anche i miei limiti. Comprendo l’inglese, ma non lo padroneggio, e > orientarmi tra i diversi canali della comunità non mi è sempre facile. Sto > lavorando, con l’aiuto dell’AI, a una proposta di modifica dell’interfaccia > di QGIS, ma ho bisogno di capire dove presentarla, come confrontarmi con chi > se ne occupa e quali requisiti debba rispettare perché possa essere valutata. > La disponibilità a partecipare c’è; devo ancora imparare a tradurla in un > contributo utile e condiviso. > > È questo il senso della mia richiesta: **avere l’opportunità di contribuire e > indicazioni concrete per farlo bene**. Mi sono già reso disponibile per > collaborare al nuovo sito di QGIS Italia e rinnovo volentieri questa > disponibilità, così > come quella a svolgere altre attività compatibili con le mie competenze e con > le esigenze della comunità. > Credo che una comunità possa accogliere percorsi, capacità e tempi diversi, > mantenendo criteri seri e trasparenti per i propri riconoscimenti. Da parte > mia non chiedo che mi venga regalato nulla: vorrei trovare il mio posto, > assumermi un impegno concreto e costruire nel tempo la fiducia necessaria a > meritare quel riconoscimento. > > Ho avuto modo di confrontarmi con il referente Kwast che mi disse parere > favorevole e che il giudizio finale spetta alla comunità Italiana. Mi sono > confrontando con il referente Italiano, Matteo Ghetta e abbiamo convenuto che > forse è prematuro, perchè ancora di recente inserimento nella comunity > parlare di riconoscimenti e quindi ho pensato di presentare nuovamente la > candidatura in futuro, sperando di aver maturato fiducia nella comunità e > contribuito al progetto in qualche maniera. > > Grazie per l’ascolto e per il confronto. Sarino Alfonso Grande, per gli amici > SINO > > --- > > [Visit > Message](https://discourse.osgeo.org/t/candidatura-qgis-certification-programme-verifica-ricezione/155125/6) > or reply to this email to respond to [Italian QGIS User Group > (400)](https://discourse.osgeo.org/g/QGIS-it-user), > [matteo.ghetta](https://discourse.osgeo.org/u/matteo.ghetta), > [GISspecialistAlejand](https://discourse.osgeo.org/u/GISspecialistAlejand). > > To unsubscribe from these emails, [click here](). --- [Visit Message](https://discourse.osgeo.org/t/candidatura-qgis-certification-programme-verifica-ricezione/155125/7) or reply to this email to respond to [Italian QGIS User Group (400)](https://discourse.osgeo.org/g/QGIS-it-user), [matteo.ghetta](https://discourse.osgeo.org/u/matteo.ghetta), [GISspecialistAlejand](https://discourse.osgeo.org/u/GISspecialistAlejand). 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