Una considerazione. Oltre al software libero c'è anche una cospicua fetta di mercato dei software personalizzati, spesso fatti da piccole aziende esterne o addirittura internamente all'azienda (pensate ai software di controllo dei machinari). Difficilmente queste saranno certificate. E penso che il compilatore non certificherà automaticamente il software (altrimenti sicurezza addio).

2) quante possibilità ci sono che produttori, magari di qualche paese del (ex) terzo mondo, fiutino l'affare e producano elaboratori on-trusted per tutti coloro ai quali il chip fritz sta profondamente antipatico? credo più di qualcuna. In fondo, il mercato siamo noi e nessuno ci obbliga (almeno in Occidente)a comprare un PC trusted.

Inoltre il TC (trusted computing) avrà successo solo se la maggior
parte degli utenti inizieranno ad utilizzarlo attivamente ... se anche
solo il 30/40% degli utenti continuerà ad utilizzare prodotti non
trusted, allora non potranno imporlo (a meno di leggi di stato).

Putroppo non ci credo. Basta guardare cosa succede con Windows. Provate a comperare un portatile senza Windows installato (e pagato). Un Desktop magari te lo assembli (se lo sai fare) ma tutti i portatili vengono venduti con Windows e se vuoi Linux devi formattere (e tenerti una copia inutile di Windows)

Ritengo, comunque, che del problema del TC sia opportuno, al momento, *occuparsene*, e seriamente, per non doversene *preoccupare* poi.
Concordo con tutti: Sante parole

Ciao
Denis
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