Mario Govoni ha scritto:
Marco D'Amico ha scritto:
Beh, questa considerazione è vera solo in teoria, perché in realtà
"siamo" molto pecoroni.
Beato te che hai i soldi per comprare un PC ogni volta che esce un nuovo
modello sul mercato ;o) Qual è la vita media di un PC? 3 anni? 5 anni?
Mi riferivo alla frase in cui scrivevi: "In fondo, il mercato siamo noi
e nessuno ci obbliga (almeno in Occidente)a comprare un PC trusted. ",
non certo al ragionamento sul cambiamento del parco macchine, che condivido.
E negli Stati Uniti, come nel Regno Unito o in Francia o in Italia,
ritieni sia veramente proponibile una legge che prevede si *debbano*
comprare solo elaboratori trusted? E per cosa? per fare un piacere ai
produttori di hardware e software o alle major cinematografiche e
discografiche: mi sembra uno scenario poco verosimile.
Urca, tocchi un tasto delicatissimo. No, non credo che i governi lo
imporranno, ma non lo darei comunque per scontato. Se mai dovessero
nascere leggi simili, escludo che nascano per supportare i produttori o
le major, ma il cavallo della sicurezza contro il terrorismo potrebbe
essere cavalcato. Ricordo le leggi in materia di sicurezza/controllo
varate in Inghilterra dopo gli attentati di luglio, e quelle italiane
per gli internet point, per cui non è uno scenario da escludere a priori.
Qui mi fermo perché rischio di trasformare il mio pensiero in fantapolitica.
;-)
Marco
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