Caro Andrea,

le tue osservazioni sono molto calzanti. Tra l'altro era anche uscita, in
una scorsa riunione, proprio l'idea di fare dei manifesti regolari per poi,
dopo un monitoraggio, denunciare chi li avrebbe ricoperti chiedendone i
danni. Questa sarebbe stata un'azione politica rispettosa della legalità e
anche suscettibile di interesse mediatico. L'iniziativa del comunicato da te
citato, invece, utilizza dei mezzi che purtroppo inevitabilmente si
tramuteranno in fini non desiderati. Naturalmente sempre a meno di
ripensamenti ... che sono tipici degli uomini saggi e delle persone
intelligenti. Quest'ultima caratteristica che so essere propria dei nostri
consiglieri regionali e dei compagni che con loro lavorano.

Luca Placidi
Cellulare: 3294936262
www.lucaplacidi.it

Il giorno 03/mar/2011, alle ore 21:15, Andrea de Liberato <
[email protected]> ha scritto:

Care e cari radicali di Roma,
Vi scrivo perché più volte, nella nostra associazione, abbiamo affrontato il
problema delle affissioni abusive.
Vorrei manifestare il mio più totale dissenso verso questa iniziativa:
http://www.radicalilazio.it/sito/node/229
Non si è ricorsi a questi mezzi nemmeno di fronte a fatti ben più gravi di
quelli denunciati (di cui non voglio assolutamente sminuire la portata)
Trovo particolarmente imbarazzante che l'affissione abusiva verde e radicale
avvenga mentre si sta tuttora lavorando sull'annoso problema dell'abusivismo
nelle affissioni.
Certamente, nel comunicato stampa che ho richiamato ci si è "autodenuciati"
e, come scrive altrove Rocco Berardo, "questa iniziativa può essere
addirittura presa ad esempio per dire nella campagna per la legalità sulle
affissioni: “e adesso multateci, ma tutti!”, però credo che non sia
un'azione qualificabile come "disobbedienza civile", nè capisco questo
passaggio del comunicato:
"L’affissione dei manifesti, che non potrà essere regolamentare, a causa
della mancanza di garanzie e norme riguardo gli spazi di informazione che
dovrebbero essere garantiti ai Partiti e alle Associazioni dal Comune e
dalla  Prefettura di Roma,"
Invece, con modica spesa (e attendendo qualche giorno in più) si sarebbero
potuti comprare spazi legali dal Comune...
...che poi sarebbero stati ricoperti dai manifesti abusivi degli altri
partiti e si sarebbe potuto documentare e denunciare il tutto: un'iniziativa
che avrei apprezzato maggiormente e che si sarebbe svolta nella legalità.
Ora l'unica maniera di salvare veramente la faccia è rifiutare la sanatoria
e pagare interamente la multa.
Un caro saluto,
Andrea

-- 
ANDREA DE LIBERATO
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